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Ancora sul podio nel pattinaggio: Rizzo argento dietro a Him Fa, Grassl 6°, Frangipani 10°

Il romano porta un'altra medaglia alla nostra nazione di pattinaggio, ma tra i primi dieci non è l'unico azzurro: Grassl rimonta dall'8° posto, Frangipani ottima decima posizione


ESPOO

Di Gianluca Scanu


Continua il nostro ottimo momento nel pattinaggio. Dopo le coppie Conti-Macii e Ghilardi-Ambrosini, ecco un bellissimo argento conquistato da Matteo Rizzo, sulle note di Bruno Mars e consacrazione di una carriera iniziata col bronzo europeo 2019, nonché continuata con l'11° posto ai mondiali 2021, il 16° posto a Pechino l'anno scorso. Una gara bellissima, ci potrebbe essere solo il rimpianto di non aver vinto, ma guardando la gara di Him Fa bisogna essere contenti che il nostro pattinatore sia riuscito ad arrivare secondo. Una bellissima esecuzione, condita da qualche acrobazia non brillante che, di fronte a combinazioni e toeloop che ne fanno la miglior gara della sua vita, sono da standing ovation.


Medaglia meritata Il momento della premiazione del romano (LaPresse)


Serata magica. Come dicevamo, infatti, il programma libero eseguito sulle note di Talking to the Moon e That's What I Like (con Alan Walker) ha visto solo qualche quadruplo toeloop mal riuscito, vuoi per la tensione, vuoi per la difficoltà e nell'eccessiva prospettiva di strabiliare, ma per il resto una gara emozionante, la migliore della vita del romano. Tripli Luiz, tripli toeloop, combinazioni basate su tripli Axel che hanno incantato il pubblico e hanno garantito l'argento. Argento che Rizzo ha baciato con lacrime di gioia, insomma non proprio la vetta, ma un po' di gloria dopo le ossa fatte nei precedenti 4 anni, nonché l'onore di essere il secondo italiano a conquistare più di una medaglia agli Europei nella gara maschile: prima di lui, solo Carlo Fassi, 5 podi dal 1950 al 1954.

La classifica di gara

Nome Nazione Tempo 1. Adam Siao Him Fa FRANCIA 267.77 2. Matteo Rizzo ITALIA 259.92 3. Lukas Britschgi SVIZZERA 240.92 4. Kevin Aymoz FRANCIA 236.35 5. Deniss Vasiljevs LETTONIA 236.35 6. Daniel Grassl ITALIA 230.83 7. Nika Egadze GEORGIA 220.83 8. Mikhail Selevko ESTONIA 218.30 9. Andreas Nordeback SVEZIA 212. 95 10. Gabriele Frangipani ITALIA 211.62 11. Maurizio Zandron AUSTRIA 207.68 12. Tomas Llorenc SPAGNA 205.19 13. Mark Gorodnitsky ISRAELE 202.34 14. Valteer Virtanen FINLANDIA 198.28 15. Nikita Starostin GERMANIA 197.97 16. Morosi Kvitelashvili GEORGIA 194.59 17. Vladimir Samoilov POLONIA 191.59 18. Adam Hagara SLOVACCHIA 189.72 19. Jari Kessler CROAZIA 182.83 20. Burak Demirboga TURCHIA 182.82 21. Kryrylo Marsak UCRAINA 181.98 22. Davide Lewton CANADA 179.54 23. Graham Newberry UK 174.64 24. Aleksandr Vlasenko UNGHERIA 173.94


Gli altri nostri. Oltre a Rizzo, c'è un altro riscatto degno di nota: Daniel Grassl, infatti, dopo un corto deludente condito da polemiche per l'allenamento all'accademia moscovita di Tutberidze, una pessima partenza e una caduta sul quadruplo lutz, ecco una seconda parte della gara pulita e perfetta, ossia senza errori. Una rimonta dal numero 8 al numero 5 della classifica, anche se c'è da ricordare che l'anno scorso agli europei ottenne l'argento, ma visto l'inizio va bene così. Almeno non è sceso quanto Gabriele Frangipani, che con una gara bella quanto anonima, si è dovuto accontentare di un misero decimo posto. Ma utile alla nostra nazione: infatti, con un bilancio così, ad oggi siamo unici.

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