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Calcio italiano in lutto: è morto l'ex presidente Carlo Tavecchio, aveva 79 anni

Una malattia lo ha stroncato nella notte, il presidente fu alla guida della FIGC dal 2014 al 2017, ma anche presidente della Lega Nazionale Dilettanti dal 2021



Dalla redazione

Di Gianluca Scanu



E' lutto nel mondo del calcio. Nella notte ci ha lasciati l'ex presidente della FIGC Carlo Tavecchio, all'età di 79 anni e dopo una lunga malattia. Il dirigente sportivo di Ponte Lambro, che peraltro era presidente in carica della Lega Nazionale Dilettanti, verrà celebrato coi funerali nella sua città natale lunedì pomeriggio. Una vita da non amato, tanto che oggi, nei minuti di silenzio negli stadi, la notizia sugli spalti è stata accolta da indifferenza e, in alcune partite dei campionati dilettantistici (come Sassari Torres-Recanatese) da fischi e cori.




Una carriera di gaffe. Una vita nel mondo del calcio, caratterizzata dalle doti di coordinatore ma anche da ingenuità che lo hanno portato ad essere protagonista di numerose gaffes. Già alla sua elezione come presidente, il 25 luglio 2014 (dopo le dimissioni di Abete seguito dell'ultimo, pessimo mondiale disputato dagli azzurri), il lombardo perse voti a seguito di una frase pesante pronunciata sui metodi di selezione dei giocatori extracomunitari ("noi diciamo che 'Opti Pobà è venuto qua che prima mangiava le banane e ora gioca titolare nella Lazio e va bene così"), beccandosi le perplessità dei presidenti Assocalciatori e Assoallenatori Tommasi e Ulivieri. Sulla percentuale di 63,63% dei voti che lo hanno portato sul trono della FIGC, poi, da notare che ci furono 3 inchieste con squalifica a livello UEFA e FIFA pari a 6 mesi. La carriera da presidente della nostra Lega Calcio, durò fino al 20 novembre 2017, quando pochi giorni dopo la storica eliminazione maturata con la Svezia, si dimise e chiese una cosa che nessuno ha mai fatto: le dimissioni del suo staff, motivo per cui la FIGC venne commissariata.

La carriera di Tavecchio in 5 immagini

  1. 11 agosto 2014 Il discorso d'esordio quale presidente della FIGC (GETTY)

  2. 17 agosto 2014 La conferenza stampa di presentazione di Conte quale CT della Nazionale (LaPresse)

  3. 30 giugno 2016 Posa con Ventura neo-ct (in futuro fallimentare) della Nazionale (LaPresse)

  4. 20 novembre 2017 La conferenza di congedo dopo l'eliminazione dai mondiali 2018 (LaPresse)

  5. 18 ottobre 2021 Posa davanti alla sede della Lega Nazionale Dilettanti Lombardia (GETTY)


Opere. Nonostante ciò, di azioni buone ne ha fatte. Su tute, ha portato in Italia la tecnologia VAR, dimostrandosi favorevole anche a livello internazionale dell'avvento e utilizzo della tecnologia. Sul piano finanziario, degne di nota alcune norme per la valorizzazione dei giovani italiani in rosa nazionale, ma anche l'introduzione dei primi paletti per la sostenibilità finanziaria e i passaggi di proprietà (in quegli anni, da ricordare, Inter e Milan stavano passando in mano a cordate straniere per la prima volta). A livello di ingaggi, portò Antonio Conte sulla panchina della Nazionale, con contratto innovativo e conguaglio garantito da gran parte dello sponsor. Dopo 3 anni di "resto a casa", nel 2021 è divenuto presidente della LND Lombardia, carica mantenuta fino alla sua morte, maturata a causa di una malattia polmonare, peggiorata e culminata con un ricovero mercoledì scorso a Brianza.


I messaggi di cordoglio


Il tweet di cordoglio dell'Inter (twitter)

Il tweet di cordoglio del Napoli e di Aurelio de Laurentiis (twitter)

Il tweet di cordoglio del Monza e di Adriano Galliani (twitter)

Il tweet di cordoglio del Torino (twitter)

Il tweet di cordoglio dell'Empoli e di Fabrizio Corsi (twitter)

Il tweet di cordoglio della Lazio e di Claudio Lotito (twitter)


Il cordoglio. Come sempre, indetto un minuto di silenzio su tutti i campi, compresi quelli delle serie dilettantistiche e dei posticipi di lunedì sera, nonché bandiere a mezz'asta nel Palazzo di Via Allegri, oltre che del Centro Tecnico Federale di Coverciano. Minuto che, in molti campi, oggi, non è stato rispettato, talvolta leso da fischi e cori. Messaggi da gran parte dei personaggi dello sport, a cominciare da Lotito, che dichiara di aver avuto un alleato "prezioso e leale in tante battaglie, coerente e responsabile, memorabile per la sua dedizione e il suo amore per il mondo dello sport e del calcio in particolare"; quindi il presidente attuale Gravina , che lo ricorda come "un amico dalle grandi qualità umane, molto impegnato nel sociale, preparato, che ha saputo dare voce e dignità alle società dilettantistiche, e che non ha mai rinunciato a innovare"; la Lega Calcio lo onora per "la dedizione della propria vita al calcio, in particolare al settore dilettantistico e giovanile, riconoscendone il valore che meritano", mentre Abodi lo saluta dicendo che "è stato un amico, ed è andato in un luogo dove si è sempre presenti e dove un giorno ci ritroveremo". Infine, il Comitato Lega Dilettanti Lombardia piange l'ex presidente federale con "sgomento da parte di tutti i collaboratori e dipendenti del comitato e delle delegazioni".

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