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City campione d'Europa! Inglesi in paradiso per la prima volta, Inter grazie lo stesso!





L'editoriale di Gianluca Scanu


Cari lettori...

In tutta Italia, in tutto il mondo, dalla notte dei tempi di questo magico gioco che si chiama calcio, c'è un qualcosa che impedisce di accettare questo risultato come un esempio di sportività, un esempio di cosa voglia dire giocarsi la storia per davvero, senza sé e senza ma, un esempio di orgoglio, gioco, voglia, e potrei andare avanti per ore...

Il succo della questione è la rivalità sportiva. Ma se questa non ci fosse, dovremmo inchinarci a tutt'e due le squadre, a un City che corona il suo percorso spettacolare con la coppa che gli mancava, e che conquista meritatamente.

Il risultato e l'epilogo di questa Champions sorprendente, che pronostici alla mano a settembre manco avrebbe visto le due finaliste in questione affrontarsi, appunto, ci pare giusto, ha vinto chi ha avuto più mentalità, ma ha vinto anche chi ha perso, per la grinta e il cinismo che ha tenuto accesa la fiamma fino al triplice fischio di Marciniak e alla meritata festa inglese.


Segnali di miglioramento

Il calcio italiano si è risvegliato, e si vede. 3 italiane in finale su 6, aggrappate al proprio destino fino al triplice fischio, e bisogna sottolinearlo.

Su ognuna, purtroppo, ha pesato un destino differente, sempre negativo: se la Roma piange un autogol, se la Fiorentina è ancora furente con sé stessa per aver abbassato la guardia al 90', pensando che il golden gol fosse in offside, per l'Inter diversi sono i fattori che la portano a mordersi le mani per questo nuovo amaro capitolo.

Il bello è che non sono tutti negativi, anzi, la maggior parte son positivi. Infatti, la formazione di Inzaghi, nel complesso, ha giocato meglio, ha messo più cuore, più grinta, ma se dobbiamo trovare l'aspetto negativo di questa finale che consacra la carriera di Suning ai nerazzurri, è quello di aver mollato.

Aver mollato in un momento decisivo, aver mollato in difesa per votare la gara all'attacco, esultato dopo l'uscita di De Bruyne e la conferma della serataccia di Haaland e Bernanrdo Silva, sottovalutando il centrocampista Rodri che, con un suo gol, fa capire quanto non conti solo il parco attaccanti.

E' questo che fa più male, ma è questo che fa bene sapere: il calcio italiano si sta risvegliando, e alla grande anche. L'anno prossimo, si spera di averne conferma.



Meriti

A questo punto, onore a chi merita. A chi tiene spalancato l'occhio e attive le unghie nel momento decisivo, a chi ne approfitta, a chi fa parte di questa squadra pur non rendendo come dovrebbe.

Perché in questa serata, chiunque abbia giocato, che sia un Mahrez o un Correa in panchina, che sia un deludente Haaland o un soprendente Rodri, che sia un Lautaro o un Lukaku o addirittura un Acerbi che neutralizza veramente il norvegese, tra tifo e gioco ce l'han messa tutta.

Ma il Manchester City sale per la prima volta sul tetto d'Europa, porta in bacheca per la prima volta la coppa dalle grandi orecchie, e lo fa con cinismo e occhio vigile nel finale, sul tiro a bersaglio disperato dell'Inter.

Per gli arabi ora, la Champions, non è più un'ossessione.

E' la realtà di cui si parlerà in eterno, è il trionfo di Guardiola (35), è il trionfo delle parate di Ederson, del gol di Rodri, della squadra che ha creato nel momento giusto e altrettanto difeso nel momento giusto.

E' il primo trionfo di una squadra che consacra un percorso fenomenale iniziato tra lo scetticismo della maledizione, e terminato con l'ascesa tra le grandi stelle.

 

L'albo d'oro della Champions League aggiornato

1955-56 Real Madrid (1)
1956-57 Real Madrid (2)
1957-58 Real Madrid (3)
1958-59 Real Madrid (4)
1959-60 Real Madrid (5)
1960-61 Benfica (1)
1961-62 Benfica (2)
1962-63 Milan (1)
1963-64 Internazionale (1)
1964-65 Internazionale (2)
1965-66 Real Madrid (6)
1966-67 Celtic (1)
1967-68 Manchester United (1)
1968-69 Milan (2)
1969-70 Feyenoord (1)
1970-71 Ajax (1)
1971-72 Ajax (2)
1972-73 Ajax (3)
1973-74 Bayern Monaco (1)
1974-75 Bayern Monaco (2)
1975-76 Bayern Monaco (3)
1976-77 Liverpool (1)
1977-78 Liverpool (2)
1978-79 Nottingham Forest (1)
1979-80 Nottingham Forest (2)
1980-81 Liverpool (3)
1981-82 Aston Villa (2)
1982-83 Amburgo (3)
1983-84 Liverpool (4)
1984-85 Juventus (1)
1985-86 Steaua Bucarest (1)
1986-87 Porto (2)
1987-88 PSV Eindhoven (1)
1988-89 Milan (3)
1989-90 Milan (4)
1990-91 Stella Rossa (1)
1991-92 Barcelona (1)
1992-93 Olympique Marseille (3)
1993-94 Milan (5)
1994-95 Ajax (4)
1995-96 Juventus (2)
1996-97 Borussia Dortmund (1)
1997-98 Real Madrid (7)
1998-90 Manchester United (2)
1999-2000 Real Madrid (8)
2000-01 Bayern Monaco (4)

2001-02 Real Madrid (9)

2002-03 Milan (6)

2003-04 Porto (2)

2004-05 Liverpool (5)

2005-06 Barcellona (2)

2006-07 Milan (7)

2007-08 Manchester United (3)

2008-09 Barcellona (3)

2009-10 Internazionale (3)

2010-11 Barcellona (4)

2011-12 Chelsea (1)

2012-13 Bayern Monaco (5)

2013-14 Real Madrid (10)

2014-15 Barcellona (5)

2015-16 Real Madrid (11)

2016-17 Real Madrid (12)

2017-18 Real Madrid (13)

2018-19 Liverpool (6)

2019-20 Bayern Monaco (6)

2020-21 Chelsea (2)

2021-22 Real Madrid (14)

2022-23 MANCHESTER CITY (1)

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