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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

City campione della Supercoppa d'Europa! Siviglia battuto ai rigori, decide la traversa di Gudelj






Gvardiol spiazza Ederson dopo 25', Palmer pareggia e la porta ai rigori: il City non sbaglia, Gudelj colpisce la traversa e gli regala la prima Supercoppa UEFA





MANCHESTER CITY 6

SEVILLA 5

Ai tempi regolamentari: 1-1

Gol: tempi regolamentari 25' pt En-Nesyri (SEV), 18' st Palmer (MCI); rigori Haaland gol, Ocampos gol, Alvarez gol, Mir R. gol, Kovacic gol, Rakitic gol, Grealish gol, Montiel gol, Gudelj traversa

 

MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Ederson; Walker, Akè, Gvardiol, Akanji; Rodri, Kovacic; Grealish, Palmer (dal 39' st Alvarez), Foden; Haaland.

IN PANCHINA: Ortega, Carson, Dias, Philips, Stones, Laporte, Gomez S., Perrone, Bobb, Lewis, McAtee

CT: Pep Guardiola

CAMBI DI SISTEMA: nessuno

AMMONITI: nessuno

ESPULSI: nessuno

 

SEVILLA (4-2-3-1): Bounou; Navas J. (dal 18' st Montiel), Badé, Gudelj, Acuna; Jordàn, Rakitic; Ocampos, Lamela (dal 45+2' st Suso), Torres O. (dal 29' st Juanlu); En-Nesyri (dal 45+2' st Mir R.).

IN PANCHINA: Dmitrovic, Gattoni, Corona, Sow, Gomez, Kike, Bueno

CT: José Luis Mendilibar

CAMBI DI SISTEMA: dal 40' st 4-4-2

AMMONITI: Badé per fallo da ultimo uomo, Lamela per fallo, Juanlu per perdita di tempo

ESPULSI: nessuno

 

Arbitraggio: principale Letexier, assistenti Mugnier, Rahmouni, IV Uomo Eskas, VAR Brisard, AVAR Wattelier-San

Note: Manchester City campione della Supercoppa UEFA; spettatori 32.000, incasso non comunicato; cielo stellato, terreno in ottime condizioni, tiri 23-8, falli 5-14, calci d'angolo 8-0, fuorigioco 0-3, recupero 3' pt-4' st


ATENE

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



La cavalcata storica del City continua. Dopo la prima Champions, alla loro prima apparizione in Supercoppa UEFA i celestini di Guardiola non tradiscono le aspettative, vincendo ancora, anche se, come in Champions, soffrendo (ma stavolta fino all'ultimo rigore).

E come in finale dei Mondiali 2006, è una traversa a decidere il trofeo. La traversa è del Siviglia, che perisce degli stessi rigori con la quale è arrivata al trofeo magno di fronte al cinismo del Manchester City, il quale conquista la quarta coppa e riscatta prontamente la delusione della Supercoppa Nazionale, facendo capire di essere l'unica vera squadra che, comunque vada, è pronta a battere chiunque.


Risparmio. Energie tenute a freno, all'inizio: il City non è, nel primo tempo, quello frizzante a cui ci siamo abituati. Come in Champions, la squadra di Guardiola lascia molto spazio agli avversari, concedendosi una vera occasione solo al 7', con uno stacco di Aké che viene allontanato da un miracolo di Bounou.

A parte, all'11', un tentativo di Gvardiol su errore di Bounou, finito altissimo, il City mette in pratica la sua campagna di risparmio delle forze, non è preciso nelle conclusioni, come dimostra il tiro a giro di Grealish al 16', facilmente mandato in corner da Bounou.

Ma il troppo stroppia sempre, e al 25' il Siviglia lo fa notare ai campioni della Champions: cross da sinistra, En-Nesyri svetta su Akè e Gvardiol e spiazza un Ederson immobile.

Il City è assente, nel primo tempo, e il Siviglia potrebbe segnare il 2-0 più volte. Né Lamela, né Badé (pure ammonito tra dubbi e proteste per una trattenuta su Haaland), tuttavia, concretizzano il colpo del K.O., quello che sarebbe dovuto arrivare prima dei 3' di recupero, ma che lascia spazio alla sola difesa degli spagnoli, non impensierita da un City che attende ancora il momento buono.

 

Il film del match

1.: EL-NESIRY PORTA AVANTI IL SIVIGLIA (25' pt)

Il City si rilassa, in attesa di colpire, e il Sevilla ne aprofitta: cross da sinistra di Gudelj, El Nesyri svetta tra Aké e Gvardiol e schiaccia l'1-0 di fronte a un Ederson che resta a guardare


2.: IL CITY SI ATTIVA E RISPONDE (18' st)

Come in Champions contro l'Inter, i celestini accendono il gas, con Rodri uomo chiave: cross del peruviano, stacco di Palmier che spiazza Bounou e riaccende il match


(in aggiornamento)

 

Cinismo. L'ora X scatta al 18' del secondo tempo, dopo altre due occasioni, all'inizio della ripresa, di En-Nesyri (contropiede) e Jordan (punizione): come in Champions, c'è lo zampino di Rodri, ma questa volta non come marcatore, bensì come uomo assist, verso Palmer che liscia di testa, tanto quanto basta per beffare un Bounou uscito a vuoto.

La tattica di risparmio delle forze, tipica di Guardiola nelle finali europee, ha funzionato di nuovo: il City ora è scatenato, Lamela per fermare Aké deve rimediare un giallo, Palmer per poco non sigilla il golden gol al 19', complice un Bounou ora attento.

Mendilibar allora rigenera la squadra con l'ingresso di Janulu, Suso, Montiel e Rafa Mir. Guardiola, invece, fa un solo cambio, ossia il marcatore Palmer con Alvarez.

4-4-2, ora, per gli spagnoli, ma è tutto inutile: il City mette la quarta e sfiora ancora il gol in Zona Cesarini, prima con una zuccata di Aké (45'), poi con una botta da lontanissimo di Walker (1' di recupero).

Dopo 4' di recupero, si va alla lotteria dei rigori: tutti in gol quelli del City (Haaland, Alvarez, Kovacic, Grealish e Walker), nel Siviglia, azzeccano Ocampos, Mir, Rakitic e Montiel, col peso definitivo addossato a Gudelj. Traversa "alla Trezeguet", e supercoppa al City, che rivince dosando le forze e mettendo cinismo nel momento della verità.

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