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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

City-Inter, il match: 60' di equilibrio, poi il cinismo di Rodri manda al tappeto Inzaghi





Dopo un'ora di equilibrio, il centrocampista dell'Atletico spiazza la difesa nerazzurra con un rigore in movimento: City campione della Champions per la prima storica volta, per i meneghini terza amarezza nella storia della competizione





MANCHESTER CITY 1

INTERNAZIONALE 0

Primo tempo: 0-0
Gol: 23' st Rodri (MCI)
 

MANCHESTER CITY (3-4-2-1): Ederson; Aké, Ruben Dias, Akanji; Rodri, Stones (dal 7' st Walker); Grealish, Gundogan, De Bruyne (dal 36' pt Foden), Bernardo Silva; Haaland.

PANCHINA: Carson, Sergio Gomez, Laporte, Lewis, Mahrez, Ortega, Palmer, Perrone, Phillips, Julian Alvarez.

Ct: Josep Guardiola

Cambi di sistema: dal 20' st 4-4-2

AMMONITI: Ederson per perdita di tempo, Haaland per fallo

ESPULSI: nessuno

 

INTER (3-5-2): Onana, Bastoni (dal 31' st Gosens), Acerbi, Darmian (dal 9' st D'Ambrosio); Dimarco, Calhanoglu (dal 9' st Mkhitaryan), Brozovic, Barella; Dumfries (dal 31' st Bellanova); Lautaro, Dzeko (dal 13' st Lukaku)

PANCHINA: Asllani, Cordaz, Correa, Gagliardini, Handanovic, de Vrij, Skriniar.

Ct: Simone Inzaghi

Cambi di sistema: nessuno

AMMONITI: Onana per proteste, Barella per fallo, Lukaku per fallo

ESPULSI: nessuno

 

Note: City campione della Champions League per la prima volta; 46.000 spettatori, incasso non comunicato; cielo sereno, terreno in buone condizioni, tiri 7-14, falli 11-17, calci d'angolo 2-4, fuorigioco 1-1, recupero 1' pt-5' st


SASSARI

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



Grazie a tutti, ragazzi. Questo è il primo commento che viene subito in mente, il più veritiero, quello che allude meglio all'inedita finale di Champions 2022-2023.

A settembre avremo detto che una partita simile, quest'anno, mai si sarebbe giocata.

E invece, City e Inter se la son giocata, e pure alla pari, col risultato che alla fine è giusto: è prevalso il Manchester di Guardiola, contrariamente al pronostico (ma perché, poi?) che voleva l'Internazionale vittoriosa.

Invece, accade quel che nessuno si aspetta: vince chi segna per prima, senza appello al pareggio (quindi ai supplementari e ai rigori, a differenza di quanto accaduto con la Roma o almeno col pari per la Fiorentina).

Vince Rodri col suo golden gol, vince Ederson con le sue parate, vince Guardiola che, con la sua abitudine, guida i suoi a questo storico trionfo, perde invece Lukaku, che si divora l'impossibile.

Il finale? Festa meritata e gioia City, amarezza ma ovazione del popolo nerazzurro italiano, in particolare dei 20.000 che hanno seguito il match in Piazza Duomo. E la conferma che a quanto pare, alle italiane, per realizzare il sogno ci vuole ancora un po'.


Delusione dei pro. Chiunque (è lecito, visti i precedenti) ha pronosticato la serata di grazia di Bernardo Silva, De Bruyne e Haaland, gli uomini di punta del City, si sbaglia di grosso.

Se il portoghese al 5' si esibisce in una serie di numeri tecnici ma illude, non trovando la porta per centimetri sul sinistro a giro sul secondo palo, del norvegese e del belga, nel complesso, non c'è traccia.

Il primo tempo vive così, di equilibrio, come già accaduto per le altre due finali, con l'Inter che risparmia le energie giocando perlopiù a centrocampo e il City che prova ad andare in pressing.

Il risultato? Pare di assistere a uno scontro western con la suspense di vedere chi fa la prima mossa. E dopo il tentativo (poco spaventoso) di Silva al 5', la seconda (o, se preferite, la prima) occasione è al 26': prova a mettersi in mostra la coppia De Bruyne-Haaland, col primo che filtra per il norvegese, il quale si allarga il pallone sul mancino e incrocia, ma trova l'ottima risposta di Onana.

Insomma, come avete capito, per il trio delle meraviglie che ha condotto il City a Istanbul è una serataccia, come sottolinea l'uscita di scena anzitempo di De Bruyne per un infortunio al flessore. Entra Foden al suo posto, ma nell'immediato la situazione non cambia: prima del finale degno di nota un fallo del neoentrato su Acerbi al 40', e una bordata da 25 metri di Akanji, finita larga anzichenò.

 

La partita ai raggi X

MANCHESTER CITY
Posizione media giocatori
(in aggiornamento)
BARICENTRO: ALTO (63,9 m)
Tiri totali: 7
Nello specchio: 6
Fuori: 1
Fermati: 0
Tocchi al pallone: 687 (in area avversaria 18)
Passaggi: 512 (riusciti 443, intercettati 6)
Cross: 12 (riusciti 3)
Contrasti: 12 (vinti 8)
Dribbling: 26 (vinti 20)
INTERNAZIONALE
Posizione media giocatori
(in aggiornamento)
BARICENTRO: MEDIO (49,8 m)
Tiri totali: 14
Nello specchio: 11
Fuori: 3
Fermati: 1
Tocchi al pallone: 557 (in area avversaria 19)
Passaggi: 394 (riusciti 325, intercettati 10)
Cross: 19 (riusciti 6)
Contrasti: 17 (vinti 9)
Dribbling: 9 (vinti 5)
 

Vince chi segna. Protagonista positivo, a inizio secondo tempo, con le formazioni che rimangono immutate, è Marciniak, che non si fa condizionare dal nervosismo tipico di una finale di Champions, e fa il suo dovere: dapprima ferma il gioco per Dimarco a terra dopo un contrasto con Bernardo Silva, senza dare fallo, e poi richiama all'ordine Inzaghi, reo di proteste per un possibile fallo di Gundogan su Lautaro.

La partita sembra cambiare aria al 10', quando Dzeko alza bandiera bianca per un problema muscolare. Entra Lukaku, il quale dovrebbe caricare Lautaro e formare la classica "Lu-La", ma a posteriori si rivelerà il flop di serata.

Almeno non al 13', quando la coppia costruisce grazie a un misunderstanding tra Akanji ed Emerson e cerca la conclusione da posizione defilata, riesce a compiere un miracolo il brasiliano.

Ma sul ribaltamento di fronte, se Haaland e Bernardo Silva continuano a rivelarsi innocui, l'Inter commette un gravissimo errore, ossia dar per scontato gli altri reparti, soprattutto il centrocampo.

La prova? E' al 23', quando Acerbi, sul retropassaggio di Silva, crede di sventare un'altra occasione City, ma come Poborsky il 5 maggio, dalla sua posizione Rodri tenta con un destro a rimorchio e ci riesce, spiazzando tutti, Onana compreso, 1-0.

 

La moviola

Serata molto complicata per Marciniak, ma non del tutto: molte interpretazioni seminano il dubbio.
Al 20' pestone di Gundogan su Dimarco, lascia correre Marciniak, ci sarebbe dovuta essere almeno punizione; dall'altra parte, però, c'è un chiaro tocco di polso di Brozovic, anch'esso non sanzionato, tra le proteste nerazzurre per il precedente episodio.
Giusta punizione al 40' per Acerbi, vittima di un colpo di Foden, così come un ammonizione a Grealish, reo di proteste troppo veementi.
Giusta ammonizione al 14' del secondo tempo a Barella per intervento in ritardo su Foden, così come l'ammonizione a Lukaku per l'intervento fuori tempo su Gundogan, ma dubbio sul "golden-gol" di Rodri: sull'azione, Gundogan probabilmente tocca di mano, necessario almeno un controllo al VAR.
Troppa leggerezza, poi, in pieno recupero, sulla rissa Haaland-Onana: a entrambi solo ammonizione, il norvegese doveva essere espulso direttamente per fallo su portiere, come da regolamento.
 

Caccia al gol, fino all'epilogo. Si sa, un gol così taglia le gambe agli avversari. Appunto, ad avversari qualunque. Non certo all'Inter, che sul pallone al centro parte furente all'attacco, e cerca in tutti i modi il pareggio.

Dumfries alza per Dimarco, colpo di fronte, ma accade l'impossibile: a Ederson distratto il City scopre un difensore in più, ovvero Lukaku, che involontariamente salva la porta. Come a Siviglia così qua, e Inzaghi può solo provare a mischiare le carte in tavola: fuori Bastoni e Dumfries, dentro Gosens e Bellanova.

Con l'ingresso del sardo, i più maligni capiscono che è finita, ma non mettono in conto che Inzaghi arretra Dimarco in difesa e sguinzaglia l'ex Atalanta a tutta fascia sinistra.

Se Foden trova un grande Onana, al 31', a sbarrargli un raddoppio pensato male, l'Inter resta in piedi e fa soffrire la banda Guardiola, tanto che il ct argentino deve operare una sostituzione (ma guarda): fuori Stones, dentro Walker per 15' di celebrità (?). Inzaghi le tenta tutte, fuori Calhanoglu e Darmian, dentro Mkhitarian e D'Ambrosio. E' troppo tardi? Macché.

Lo conferma Brozovic al 43', cross sul secondo palo per Gosens, sponda per il belga, tiro troppo centrale, Ederson se la cava col ginocchio.

5' di recupero, in cui succede di tutto: una rissa tra Onana ed Erling, e un doppio salvataggio allo scadere di Ederson su colpi di testa di Lukaku e Dimarco. Ci sarebbe un altro corner, ma Marciniak fischia la fine, lasciando spazio alla gioia City, all'amarezza nerazzurra, e alla festa perversa di chi tifa contro, destinata a durare fino al prossimo tentativo, vittorioso ovviamente.

 

Supersintesi #rafficagol

PRIMO TEMPO

5' SILVA PRESTIGIATORE

Serie di finte e controfinte del portoghese, eluso Dimarco, penetrazione, sinistro a giro sul secondo palo, per centimetri pallone fuori

26' CAPOLINO HAALAND

Filtrante di De Bruyne per il bomber norvegese, controllo e pallone largo, sinistro all'incrocio, Onana para con la mano al volto

36' SOSTITUZIONE NECESSARIA CITY

De Bruyne alza bandiera bianca per una distrazione al flessore: al suo posto entra Foden

45+1' TENTATIVO LARGO CITY

Con un'Inter che risparmia le energie, il City prova da 25 metri con Akanji: sinistro troppo largo, pallone sul fondo

SECONDO TEMPO

1' GIOCO FERMO

Dimarco a terra per fallo non sanzionato, Marciniak ferma il match, per 1', poi si riparte con il possesso City

13' SPRECO INTER

Qui pro quo tra Akanji ed Ederson, Lautaro trova spazio e tenta la conclusione da posizione defilata, invece di servire Lukaku a rimorchio che poteva tentare a botta sicura

14' AMMONIZIONE INTER

Giallo a Barella per intervento in ritardo su Foden

23' SI SBLOCCA IL MATCH! CITY 1-INTER 0, GOL RODRI

Imbuca Akanji per Bernardo Silva, retropassaggio intercettato da Acerbi, il difensore devia fino al limite, Rodri d'interno a rimorchio spiazza Onana sul primo palo

25' DOPPIA OCCASIONE INTER!

Parabola di Dumfries in area di rigore, colpo di testa di Dimarco, traversa, sul tap-in respinge di collo piede Lukaku, pareggio sfumato per l'Inter

32' SFIORA IL RADDOPPIO IL CITY

Contropiede di Foden, tiro a botta sicura all'incrocio di Foden, lo anticipa a terra Onana

38' AMMONIZIONE INTER

Intervento in ritardo di Lukaku su Gundogan

43' MIRACOLO EDERSON

Cross di Brozovic, sponda di Lukaku, colpo di testa parato dal ginocchio di Ederson

45+2' AMMONIZIONE PER ENTRAMBI

Fallo di Haaland su Onana, reagisce l'ex Ajax, Marciniak sventola il giallo a entrambi

45+4' AMMONIZIONE CITY

Giallo a Ederson per perdita di tempo

45+5' PER POCO NON E' PARI!

Prima lancio lungo di Onana, Ederson anticipa in corner Lukaku, da esso Dimarco crossa sul primo palo, Gosens ci prova di testa, respinge il brasiliano in tuffo
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