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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Come i Gatti, la Vecchia Signora ha 7 vite! Siviglia fermato a Torino, l'ex B apre la speranza


JUVE, SEMPRE CON FEDERICO...

Salvata la possibilità di un appello a Siviglia, per i bianconeri: El-Nesyri gela lo Stadium, nel secondo tempo fuori Bonucci e Di Maria per Gatti e Pogba. Mossa vincente: il polpo propizia, l'ex Frosinone compie la beffa ai danni dei portoghesi esperti






JUVENTUS 1

SIVIGLIA 1

Primo tempo: 0-1
Gol: 24' pt El-Nesyri (SIV), 45+7' st Gatti (JUV)
 

JUVENTUS (3-5-1-1): Szczesny; Alex Sandro, Bonucci (dal 16' st Gatti), Danilo; Kostic (dal 1' st Iling-Junior), Rabiot, Locatelli, Miretti (dal 1' st Chiesa), Cuadrado; Di Maria (dal 25' st Pogba); Vlahovic (dal 16' st Milik)

PANCHINA: Fagioli, Kean, Milik, Paredes, Perin, Pinsoglio, Rugani, Soulé

CT: Massimiliano Allegri

CAMBI DI SISTEMA: nessuno

AMMONITI: Rabiot per fallo, Locatelli per fallo

ESPULSI: nessuno

 

SIVIGLIA (4-2-3-1): Bounou; Acuna, Gudelj, Badé, Navas J.; Rakitic, Fernando; Gil (dal 37' st Lamela), Torres (dal 29' st Gòmez), Ocampos (dal 34' pt Montiel); El-Nesyri

PANCHINA: Bueno, Dmitrovic, Flores, Mir, Telles, Rekik

CT: Jose Mendilibar

CAMBI DI SISTEMA: dal 31' st 4-3-3

AMMONITI: Rakitic per fallo, Gil per perdita di tempo, Badé per fallo, Lamela per fallo

ESPULSI: nessuno

 

Arbitraggio: principale Siebert, guardalinee Seidel-Foltyn, IV Uomo Grinfeeld, VAR Dankert, AVAR San

Note: spettatori 34.816 spettatori (1.189 ospiti), incasso lordo totale pari a 2.681.702 €; tempo piovoso, terreno in buone condizioni; tiri 11-13, falli 9-17, fuorigioco 3-0, calci d'angolo 5-4, recupero 4' pt-7' st


TORINO

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



Altro che due vite, come canta Marco Mengoni. La Juve ha 7 vite, come i gatti, anzi, Federico Gatti. L'uomo che finora, in casa, ha sempre segnato per i bianconeri in Europa League, si ripete anche con la squadra più ostica qual'è il Siviglia.

Quella che da anni è tormento delle italiane (Roma e Inter confermano) non lo è tanto per la Juventus. Non da quando Gatti, di testa, all'ultimo respiro, ha sfruttato un calcio d'angolo fondamentale e, grazie alla sponda alquanto difficile di Pogba, ha posto la sua fronte sul match più importante di questa pazza annata bianconera, quello che potrebbe aprire (tifosi juventini, mettete le mani avanti) la strada all'unico, quanto prestigioso importante trofeo stagionale.


Solita sofferenza bianconera. Non da quando Gatti ha segnato, appunto. Passi che ormai, Europa, il 3-5-1-1 (con doppio centravanti, Di Maria e Vlahovic) porta fortuna ad Allegri, ma nel primo tempo le scelte di Acciughina non ripagano affatto. Anzi, fanno rischiare il tracollo ai bianconeri, che soffrono l'ottimo 4-2-3-1 di Mendilibar, i quali contano soprattutto su un buon centrocampo che vede Rakitic scatenato e su un attacco con Gil, Torres, Ocampos e la punta di diamante En-Nesyri.

La differenza tra Vlahovic ed El-Nesyri si manifesta subito: il serbo è il rappresentante di una Juventus che prova ripartenze, senza ragionare, e quando attacca si affida all'ex Fiorentina, come al 19', quando su cross di Kostic il pallone spiove dalle sue parti, ma molto prima che se ne accorga e si faccia respingere da Bounou; l'arabo, invece, è la punta di una squadra che ragiona, chiude bene la difesa, ma sfrutta bene le azioni in velocità, tattica che al 26' ripaga, dato che su un taglio rapido di Ocampos l'attaccante tira al volo a difesa sguarnita, spiazzando Szczesny e piazzando il pallone all'angolino per l'1-0.

 

La moviola

Serataccia per l'arbitro Siebert e per la VAR, su tutti gli episodi sarà il contatto Badé-Rabiot ad accendere gli animi bianconeri. Ma ci arriveremo.

Il primo tempo è buono, per la classe arbitrale: al 4' Vlahovic allarga il braccio e colpisce involontariamente Gudelj, che resta a terra: tocco involontario, giusto lasciar correre.

Al 9' già protesta Rabiot per una spintarella di Acuna non vista mentre saltava, ma il tocco è di mestiere e leggero, anche qui bene, così come il giallo a Rabiot per un intervento a gamba tesa su Fernando al 43'.

Ma gli errori iniziano a fioccare, in maniera che la buona conduzione di Siebert diventi una serataccia: al 1' del secondo tempo non visto un fallo di Acuna, fuori area, su Di Maria, ma ben peggio al 3' non vista un'ammonizione di Rakitic su Chiesa. Graziati anche un fallo di Oliver Torres su Cuadrado al 4', e una trattenuta di Acuna su Di Maria al 7' (manca anche un'ammonizione).

Ma torniamo al pezzo grosso: al 40' c'è un cross di Cuadrado, Rabiot e Badé saltano entrambi, ma il reds colpisce il bianconero ex PSG, con il tacchetto, alla caviglia destra. Rigore netto, Siebert non ricorre nemmeno al VAR per rivedere la sua decisione alquanto sbagliata, considerando che prima ha ammonito ingiustamente Iling (18') e Chiesa (37')

 

Cambi allegriani. Capendo l'aria che tira, Allegri gioca la sua carta migliore: quella dei cambi. Fuori Kostic e Miretti, dentro Iling e Chiesa. All'inizio, però, non sembra esserci un cambio dell'inerzia, nonostante la Juventus tenti di alzare il ritmo, aumenta invece il nervosismo, col Siviglia che commette molti falli, lasciati correre dall'arbitro Siebert. Poche le occasioni sul campo, e al 16' la Juventus perde Bonucci per un risentimento all'inguine.

Non si sa se è una sfortuna o una fortuna: diventa quest'ultima ipotesi dopo che Allegri lo cambia per Gatti.

Ad hoc, ecco anche gli ingressi di Milik e Pogba, nel Siviglia ecco un ritorno di due ex Serie A su tutti i cambi di mister Mendilibar: Oliver Torres esce nientepopodimeno che per il Papu Gomez, mentre Gil lascia il posto all'ex Roma Lamela.

Cambi che servono pressoché ad addormentare il match, a giocare di difesa, la Juventus attacca alla ricerca del pareggio, e avrebbe l'occasione su rigore al 39, se non fosse che il tocco di tacco di Badé su Rabiot venga sorvolato da Siebert.

Ma se, per la Juventus, chi la fa l'aspetti, è giusto che la beffa allora si compia: 7' di recupero, Danilo spizza di testa su corner, Pogba carambola dove si trova Gatti, il quale di fronte batte Bounou e sigilla l'1-1 che tiene aperti i discorsi, cambiando l'umore di tifosi che prima erano furiosi per il rigore non concesso a Rabiot, e ora son speranzosi per il ritorno che verrà.

 

Supersintesi #rafficagol

PRIMO TEMPO


3' JUVE, ARIA (DI ERRORI) CHE TIRA

Tiro a giro di Locatelli dal limite, pallone a lato

19' VLAHOVIC, PRIMO TENTATIVO

In aggiornamento

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