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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Coppa Italia, bentornata Juventus! Lazio battuta 2-0, gli ex Viola Chiesa e Vlahovic stendono i bianconeri

COPPAITALIA JUVENTUS-LAZIO

Sabaudi fischiati all'intervallo, poi due magie degli ex Fiorentina ipotecano la finale. Il 23 aprile la Lazio dovrà rimontare all'Olimpico



JUVENTUS 2

LAZIO 0

Primo tempo: 0-0

Gol: 5' st Chiesa (JUV), 19' st Vlahovic (JUV)

 

JUVENTUS (3-5-2): Perin; Gatti, BremeR, Danilo; Cambiaso (dal 36' st Weah), McKennie (dal 41' st Alcaraz), Locatelli, Rabiot, Kostic (dal 41' st Alex Sandro); Chiesa (dal 36' st Yildiz), Vlahovic (dal 41' st Kean).

PANCHINA: Szczesny, Pinsoglio, Nicolussi Caviglia, Rugani, Djalò, De Sciglio, Iling Jr, Miretti.

CT: Allegri

AMMONITI: Gatti per fallo, Weah per fallo

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: dal 41' st 4-4-2

 

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric (dal 1' st Casale), Romagnoli, Gila (dal 35' st Hysaj); Marusic, Guendouzi, Vecino, Zaccagni (dal 14' Isaksen); Felipe Anderson, Luis Alberto (dal 27' st Kamada); Immobile (dal 27' st Castellanos).

PANCHINA: Sepe, Renzetti, Ruggeri, Cataldi, Coulibaly, Fernandes, Gonzalez.

CT: Tudor

AMMONITI: nessuno

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: nessuno

 

Arbitraggio: principale Massa, guardalinee Meli-Alassio, IV uomo Rapuano; VAR Di Paolo, AVAR Abisso

Note: 39.056 (1.349 ospiti), cielo stellato, terreno in buone condizioni; tiri 9-11, falli 12-15, fuorigioco 2-0, angoli 6-7, recupero 1' pt-5' st


TORINO

L'analisi di Gianluca Scanu


Almeno la Coppa Italia regala una gioia ai ragazzi di Allegri, visto il periodo negativo che essi stessi stanno vivendo. E che gioia: una vendetta su una Lazio che, solo 4 giorni prima, l'aveva beffata in Zona Cesarini dopo una prestazione anonima. Ieri sera, i ragazzi di Allegri si sono presi una rivincita contro l'ex bianconero Tudor, non certo facilmente, visto che il primo tempo è stato all'insegna delle polemiche (soprattutto all'arbitro Massa, vedi il rigore negato al VAR a Cambiaso) per l'atteggiamento rinunciatario , e del pallino del gioco tenuto dalla Lazio, la quale pur non ha impensierito molto la difesa bianconera. E chi pensava di vivere un incubo come quello del campionato, alla fine ha potuto tirare un sospiro di sollievo: i sabaudi ipotecano la finale, anche se come dice Tudor, tutto è ancora aperto: il 23 aprile si gioca il ritorno, all'Olimpico tutto può succedere, campionato docet.


Fischi bianconeri. Visto il periodo di crisi bianconero, nonché la scarsa forma della Juventus, il pronostico della vigilia vedeva una Lazio favorita, o che almeno riuscisse a imporre il pari allo Stadium, grazie anche alla verve e al gioco ritrovato con l'arrivo di Tudor (ex juventino, ndr). Il primo tempo ha dato impressione che il pronostico potesse confermarsi: Allegri cambia ben 5 giocatori nel suo 3-5-2, affidando le chiavi della porta a Perin, con Gatti che torna in difesa sul settore sinistro accanto a Bremer e Danilo; a centrocampo tornano McKinnie a sinistra e Kostic a tutta fascia destra, mentre Vlahovic torna ad affiancare Chiesa in attacco. 3-4-2-1 per Tudor, che vede il ritorno di Patric in retroguardia, puntellando il centrocampo con Guendouzi, Vecino e Luis Alberto e ritrovando Immobile in attacco. Juventus che parte molto bassa, la Lazio tiene il pallino del gioco restando prevalentemente in attacco, ma per fortuna dei bianconeri dai 16 metri in poi non riesce ad incidere, concludendo poco. Solo due occasioni bianconere, nel primo tempo, sono degne di nota: quella al 12', che causerebbe un rigore per un colpo di Vecino su Cambiaso, se non fosse che Vlahovic sarebbe in offside, come confermato dall'osservazione VAR, e la seconda a pochi minuti dall'intervallo, ovvero il tiro di Rabiot da fuori area, bloccato senza problemi da Mandas. In mezzo l'unico squillo laziale al 40': cross di Patric da sinistra, stacco di fronte di Luis Alberto che scavalca Perin, ma trova la traversa piena. Tutto qui. Il resto dello show lo fa il pubblico, fischiando i suoi beniamini all'intervallo per far capire quanto pretendano una reazione d'orgoglio.

 

La moviola

In tutta la partita, un solo episodio resta impresso negli occhi di tutti, ed è all'11': Cambiaso anticipa Vecino nel calciare il pallone fuori dall'area, l'ex Inter colpisce il bianconero invece che il pallone. Massa indica il penalty, ma il VAR lo richiama: Cambiaso pareva essere oltre la linea dei difensori al momento dell'azione, pertanto toglie il rigore ai bianconeri. Il penalty sarebbe solare, tuttavia nell'azione (colpo di testa di Vlahovic prima e di Patric poi), il bianconero era oltre la linea dei difensori, pertanto giusto annullare in questo caso il penalty.

 

Riscatto. Vuoi per i fischi, vuoi per il calo laziale, la Juventus spinge sull'acceleratore nella ripresa e manda in tilt i ragazzi di Tudor, i quali calano, perdono le distanze e la compattezza, concedendo spazi alla Juventus. Soprattutto il centrocampo, che la Juve se lo guadagna con atteggiamento più rabbioso, con la crescita dei singoli, come dimostra il gol del vantaggio: 5', Cambiaso scatta dribblando Luis Alberto e Felipe Anderson, verticalizzazione per Chiesa che, eludendo il neoentrato Casale (per Patric) e Romagnoli a tu per tu con Mandas, scaglia un destro rasoterra che finisce all'angolino. La Lazio è in tilt, non riesce a ricompattarsi, figuriamoci a reagire: l'inerzia del match è tutta a favore dei bianconeri, che mettono al sicuro il match al 19'. Lo fanno con un replay dell'azione che ha portato all'1-0, stavolta con Rabiot che lancia Vlahovic, il serbo non ha problemi a superare una difesa messa male e con un mancino velenoso trafigge Mandas ancora all'angolino.

 

Statistiche

JUVENTUS

Baricentro: basso (45,9 m)

Possesso palla: 41%

Passaggi: 392

Precisione passaggi: 81%

Tiri in porta: 3

Tiri fuori: 3

Tiri parati: 3

LAZIO

Baricentro: alto (62,2 m)

Possesso palla: 59%

Passaggi: 553

Precisione passaggi: 83%

Tiri in porta: 0

Tiri fuori: 8

Tiri parati: 1

 

Juve, difesa facile. La Juventus riaccende quindi gli entusiasmi dello Stadium, diventa padrona del campo e bombarda Mandas alla riceca del terzo gol. Finché Allegri non decide di tornare al classico gioco difensivo: standing ovation per Chiesa e Vlahovic, sostituiti da Kean e Yildiz, Alex Sandro rileva Kostic a centrocampo per il passaggio al 4-4-2 difensivo, con Alcaraz che scende in campo per McKinnie. Tudor prova a rinforzare l'11, togliendo gli stanchi Luis Alberto, Zaccagni e Immobile, per Isaksen, Kamada e Castellanos, ma è tutto inutile: la Juventus riesce a congelare il risultato, i biancocelesti non impensieriscono più di tanto Perin, il gioco difensivo allegriano funziona. Un 2-0 meritato, di reazione, che ora come ora farebbe ipotecare ai bianconeri la finale, anche se per il ritorno del 23 aprile è ancora tutto aperto: ad Allegri servirà difendersi come nel secondo tempo, per tentare lo scenario decisivo.

 

Supersintesi #rafficagol

PRIMO TEMPO

9' FALLO GATTI

Zaccagni scatta inarea, il difensore ex Frosinone lo contrasta, pallone che esce fuori, rimessa per la Lazio. Nel contrasto il difensore biancoceleste resta a terra

14' ANNULLATO RIGORE ALLA JUVENTUS

Vecino colpirebbe Cambiaso, al VAR Massa annulla il penalty per fuorigioco del bianconero

15' SOSTITUZIONE LAZIO

Non ce la fa a proseguire Zaccagni, Tudor lo sostituisce con Isaksen

40' TRAVERSA LUIS ALBERTO

Cross da destra di Patric, stacco di Luis Alberto, scavalcato Perin, pallone che colpisce il legno alto

45' BOTTA DI RABIOT

Tiraccio al volo del francese in diagonale da sinistra a destra, debole, intuisce e respinge Mandas

SECONDO TEMPO

5' JUVENTUS IN VANTAGGIO: GOL CHIESA 1-0

Perin tocca per Cambiaso, verticalizzazione da centrocampo per Chiesa che, lasciato solo da Casale e Romagnoli, di destro trafigge Mandas

15' BOTTA LOCATELLI

McKinnie da destra crossa per Chiesa, respinge Guendouzi, da fuori Locatelli sfiora il palo

19' RADDOPPIO JUVENTUS: GOL VLAHOVIC 2-0

Replay dell'azione dell'1-0, stavolta è Vlahovic a superare Casale, diagonale che trafigge ancora Mandas

25' COLPO DI TESTA GATTI

Corner da sinistra di Kostic, Gatti svetta, largo di poco oltre il secondo palo

40' AMMONIZIONE JUVENTUS

Weah sbaglia davanti a Mandas il 3-0, l'americano commette fallo di frustrazione su Felipe Anderson, giallo per lui


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