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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Dinamo in versione Halloween! Prestazione paurosa con il Tortona, squadra sotto accusa e a rischio

Aggiornamento: 29 ott 2023

DINAM-HORROR

Il primo quarto dei sardi è combattuto, seppur i biancoblù non vanno mai in vantaggio, poi il tonfo di fronte a un Tortona che vola in zona Coppa Italia.

Giocatori contestati, seppur in maniera leggera, Gentile calma il pubblico, Bucchi a rischio


Diop perde palla a centrocampo: uno dei tanti errori fatali per Sirbo (GETTY)




DINAMO SASSARI 74

BERTHAM TORTONA 94

Parziali: 20-22, 12-27, 19-31, 24-14
Progressivi: 20-22, 32-49, 51-80, 74-94
 

DINAMO: 0 Cappelletti 11, 3 Treier 0, 5 Tyree 8, 6 Kruslin 4, 11 Whittaker 5, 13 Raspino 4, 22 Gentile 5, 25 Diop 10, 26 Gombauld 15, 28 McKinnie 13, 33 Charalampopoulos 0.

PANCHINA: 2 Pisano

CT: Bucchi

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Whittaker (27')

TIME OUT: 2

ESPULSI: al 3' 4Q McKinnie per 5° fallo

 

TORTONA: 0 Zerini 5, 4 Baldi 3, 5 Dowe 15, 8 Tavernelli 0, 12 Strautins 13, 13 Baldasso 12, 24 Daum 14, 35 Thomas 2, 42 Radosevic 9

PANCHINA: nessuno

CT: Remondini

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Dowe (23')

TIME OUT: 0

ESPULSI: nessuno

 

Arbitraggio: principale Borgioni, assistenti Balzani-Meconi

Note: tiri 89-133, falli 31-24, passi 2-2, infrazione di campo 0-0


📍SASSARI

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



Nella migliore delle ipotesi, potremmo dire che, essendo halloween, la Dinamo abbia voluto regalare ai suoi tifosi una prestazione a tema, ossia paurosa. In tema di scusanti, potremmo pure dire che Sirbo era stanca dall'amara battaglia con l'AEK Atene di mercoledì scorso.

Ma la realtà mostrata sul campo dai biancoblù è ben altra, e non conosce giustificazioni o battute che possano addolcire la pillola: netta sconfitta contro il Tortona, contro una grande squadra che però ha avuto il 90% degli assist dagli errori dei ragazzi di Bucchi.

Quel Bucchi che pare ormai rassegnato, che osserva il match con volto da chi ha davanti il più orrido dei film horror, e che fa poco e nulla per combattere contro un top team che ha, dalla sua, l'ex Dowe, Daum, Strautins e Baldasso, tra gli altri.

La salvezza è instabile, così come la panchina del ct e la maglia biancoblù di molti giocatori: una situazione così grave (7 sconfitte su 8 incontri disputati) non si è mai verificata in casa biancoblù, per rimediare e ricompattare l'ambiente c'è molto lavoro da fare.


Ex mal(bene)detto. L'occhio non può che dirigersi verso il numero 5 dei piemontesi: quel Chris Dowe ceduto tra le polemiche in estate, un altro ex in due partite, in 5 giorni, che giunge al Palaserradimigni (prima di lui Tillman con l'AEK Atene).

Già dal riscaldamento, ma anche dasi primi minuti, si capisce dove sia diretto il match: il numero 5 non viene fischiato, ma dimenticato dai giocatori biancoblù, e mette dentro le prime schiacciate del match. Seppur Gombauld e Whittaker abbiano occasione per rimontare, le speranze vanno a farsi benedire sul primo libero (per fallo sempre del numero 5) sbagliato da Whittaker.

Da lì inizia il calvario: Radosevic con due appoggi e tre tiri liberi firma il primo break, la Dinamo risponde solo parzialmente con un terzo tempo di prepotenza di Gombauld, prima di perire di fronte alle triple di Daum e Candi.

Se bastavano a chiamare un timeout e dare una scossa a Sirbo, bastava dirlo: i biancoblù, sotto 7-18, rimontano con gli appoggi del canadese e di Kruslin, nonché la tripla dall'angolo di Cappelletti, cui risponde però ancora l'ex Dowe, con due terzo tempo che mettono al sicuro il parziale prima dell'intervallino. Poco importa: la Dinamo pare esserci, ma sarà solo illusione.

 

Focus

▶️MAI COSì MALE

La Dinamo Sassari è attualmente 14^ a quota 2 punti, con una vittoria in 6 match di Serie A (più i 2 di Champions League): mai accaduto nella storia dei biancoblù. Seppur in lotta salvezza, alla 6^ giornata nel 2020-2021 Sirbo contavano 8 punti (4 vittorie, 2 sconfitte), nel 2021-2022 6 (3 vittorie, 3 sconfitte) così come nel 2022-2023

▶️DURA L'EX

Due ex in 5 giorni decidono il match e sconfiggono la Dinamo: se mercoledì è toccato a Tillman, con 17 punti che hanno portato l'AEK Atene alla vittoria, oggi è Dowe l'ex-carnefice, che firma la sconfitta dei suoi passati compagni con 15 punti
 

Match deciso. Infatti, al rientro dall'intervallino c'è tutto perché la Dinamo ribalti il punteggio e accenda il match: rimessa a suo favore, pubblico che incita e ci crede, oltre che 0 spettatori ospiti. Niente da fare: Treier spreca il tiro da 3 da ottima angolazione, nessuno fa il taglia fuori, il Tortona ne approfitta.

Strautins ragiona e schiaccia di arroganza, praticamente la partita della Dinamo termina lì. In 5' Sirbo segna solo un canestro, contro un Tortona che con tutti i suoi uomini prende il largo, toccando un vantaggio di +15 con schema e gioco frizzante, oltre che riflessi ai buchi difensivi dei biancoblù.

La prima tripla del quarto dei biancoblù arriva al 7', grazie a una ripartenza di Kruslin, un lampo nel buio che attanaglia la Dinamo che, all'intervallo, è sempre più sotto: 32-49, e il pubblico mormora.

 

Vedi anche

▶️La moviola

 

Indecifrabili. Il match è saldamente in mano al Tortona, la Dinamo per l'orgoglio confeziona un paio di canestri con Gombauld, ma non è serata per Sirbo, perché gli errori sono padroni nei giocatori biancoblù, nell'impostazione e in difesa.

In particolare, Diop s'improvvisa tiratore da 3, e questo non lo ripaga, anzi, lo trasforma in un assist-man per i contropiedi vincenti dei piemontesi, che si scatenano da 3 con l'ex Milano Baldasso e ancora l'ex Dowe.

A tutto questo si aggiunge il nervosismo dei giocatori, che culmina al 7' del quarto quarto, con l'espulsione di colui che, col Tortona ormai appoggiato sugli allori, aveva aperto un minibreak d'orgoglio per i biancoblù con una tripla.

Da lì poco altro da segnalare: applausi per la prima tripla in Serie A di Baldi, classe 2005, nonché i due appoggi di classe di Strautins (che rimedia a 2 falli e un quasi tecnico), magra consolazione per un canestro di Cappelletti, tanto bello quanto di rimpianto. Finisce così, per Tortona sono onori, per la Dinamo dolori pesanti: anche la salvezza, ora come ora, è solo un miraggio.

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