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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Dinamo, meno male che il girone di Champions è finito! L'AEK passeggia in casa, Sirbo come assente

BASKETBALLCHAMPIONSLEAGUE DINAMO-SCIA

Dinamo non pervenuta nell'incontro: si salvano Tyree e Cappelletti (e in parte Charalampopoulos), per l'AEK un allenamento. Deciderà tutto lo Stettino al Palaserradimigni, giganti con la testa a Brescia

Non c'è paragone. Stephane Gombauld, 26 anni, cerca di trattenere l'MVP della Champions Kuzminkas (GETTY)




AEK ATENE 110

DINAMO SASSARI 79

Parziali: 1Q 31-18, 2Q 24-17, 3Q 26-24, 4Q 29-20

Progressivi: 1Q 31-18, 2Q 55-35, 3Q 81-59, 4Q 110-79

 

AEK: Hall 5, Kuzminskas 21, McRae 16, Netzipoglou 11, Tillman 17, Kabengele 10, Randle 9, Karampelas 3, Kouzeloglou 4, McLemore 9, Flionis 5, Chatzidakis 0

PANCHINA: nessuno

CT: Plaza

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Hall (31')

ESPULSI: nessuno

 

DINAMO: Tyree 21, Charalampopoulos 9, Cappelletti 17, Gombauld 12, McKinnie 8, Kruslin 5, Gentile 0, Treier 2, Raspino 2, Pisano 3, Gandini 0

PANCHINA: nessuno

CT: Bucchi

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Tyree (31')

ESPULSI: nessuno

 

📍ATENE

L'ANALISI Di Piergiuseppe Fiori



Stanchezza dopo il match contro l'Olimpia Milano? Può essere. Scarso interesse per la Champions? Può essere anche questo. Sono tutti motivi per cui la Dinamo ha ottenuto una sconfitta nella partita contro l'AEK Atene, ma il vero motivo è che la forza mostrata dai greci è nettamente superiore a quella dei giganti di Bucchi.

La partita contro i campioni d'Italia è già un lontano ricordo, i sassaresi tornati alla triste realtà della Champions sono crollati, sotto il trio dell'MVP Kuzminkas, dell'ex Tillman e della punta di diamante Netzipoglou, senza mai andare in vantaggio, anzi, dico, senza neanche pareggiare per mezzo secondo. Una sconfitta senza appello, senza possibilità di recriminare, anche perché per demoralizzarsi non c'è tempo: domenica si va a Brescia per tentare, almeno, di salvare l'obiettivo primario, ossia il campionato.


Vitamina C per Sirbo. C come Cappelletti e Charalampopoulos, gli unici che segnano da 3 nella formazione di Bucchi, con supporto di Gombauld da sotto canestro. La storia però insegna che non basta: bisognerebbe anche difendere, e in questo Sirbo non tradisce, ma in senso negativo, dato che conferma la solita scarsa lucidità e poca attenzione nelle fasi di attacco greche. E così il succitato trio dei leoni ateniesi segna a raffica, non sbaglia nemmeno un tiro e soprattutto disorienta i sassaresi giocando in maniera rapida e perfetta. Il migliore del primo quarto è Cappelletti, che da 3 e dall'arco è perfetto, ma di fronte al solito vendicatore Tillman e alle varie combinazioni elleniche, quali McRae e Randall non c'è storia: i biancoblù faticano a gestire il pallone, nemmeno un timeout di Bucchi serve. All'intervallino il tabellone si ferma sul 31-18, un parziale che lascia poco spazio alle speranze.


Un greco contro i greci. Nelle individualità, Sirbo dà il meglio di sé, soprattutto con Charalampopoulos che sarà, a conti fatti il migliore dei biancoblù. Ma la strategia "uno contro tutti" come nei film dell'Antica Grecia (per rimanere in tema) non funziona affatto, gli ellenici segnano da tutte le parti, resistendo anche al parzialino di Cappelletti e Gombauld di 5-0. In difesa i giganti non vengono pervenuti, così Bucchi chiama un timeout, anche stavolta inutile, così come l'ingresso di Gandini, che combina poco e nulla in campo mentre gli ellenici vanno oltre quota 50 punti e toccano il +24 di vantaggio. La riserva neoentrata si fa notare solo per una palla rubata, mentre due schiacciate di Tyree permettono a Sirbo di chiudere il primo tempo con un gap meno pesante, ossia 55-35.


Dominio Atene. Per l'onore, nel terzo quarto la Dinamo entra in campo più attenta, più concentrata, più compatta e rapida, con Chara che continua a confermare il buon momento e McKinnie che si guadagna qualche tiro libero, poi segnato. Il 33 di casa, inoltre, si fa notare anche in difesa, tentando di esorcizzare la maledizione che imperversa in quella fase. Ma non è serata per Sirbo: McLemore e Randle dall'arco tengono la distanza di sicurezza, nonostante la riconferma positiva di Tyree. 70-50 il parziale al 27', però ridotto dal 5 biancoblù.

Tillman non è d'accordo, e sulla terza sirena sigilla una bomba da metà campo da scuola basket per l'81-59. A questo punto anche il più ottimista degli ottimisti capisce che è finita. Anzi, no: deve arrivare il pugnale dell'umiliazione, e l'Atene lo infligge con tutti i suoi uomini. A parte qualche tripla di orgoglio di Kruslin, qualche canestro di Cappelletti e Gombauld, c'è poco da dire nel quarto quarto, se non un timeout in cui Bucchi prega letteralmente i suoi di tirare fuori le unghie e i denti, e che i suoi non le tirano affatto, con l'Aek che tocca pure quota 100, anzi, 110 punti, per la vittoria finale, su una Dinamo umiliata, pari a 110-79


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