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Dinamo-Onuaku, è finita! L'americano risolve il contratto, ora chi lo sostituirà?

BASKET


Sirbo si separa dal pivot americano: fatale la partita col Trieste, ora c'è l'obiettivo sostituto


Di GIANLUCA SCANU

Una scelta drastica in un momento di crisi, quella di cacciare Onuaku dalla Dinamo. Dopo solo 6 partite si conclude l'esperienza sarda di Chinanu, secondo epurato in questa stagione dopo Dowe: gli è fatale la pessima partita col Trieste, dopo un'involuzione sia sul campo, sia a livello di rapporto con la squadra. Insomma, una doppia involuzione, che fa di lui uno scarto della società. E gli scarti, come ben sappiamo, vengono epurati: lui non è da meno, la prova è arrivata intorno alle 20 con la risoluzione del contratto che lo legava ai sardi. Ma ora, risolto un problema, come dice una famosa canzone "ne restano mille": uno di questi sarà trovare il sostituto.


Ipotesi di divorzio. Il comunicato, perentorio e particolarmente stringato, non fa alcun accenno alle cause della rottura. Dice solo, secco e perentorio, che "La Dinamo Banco di Sardegna comunica di aver trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con il giocatore Chinanu Onuaku. Il Club ringrazia l’atleta americano per il lavoro svolto e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera". Come già detto nell'introduzione, l'esperienza dello statunitense è stata una parabola discendente, uno scivolo a spirale fino all'inevitabile tonfo finale.


Focus

L'eredità di Chinanu Onuaku

In Serie A: 13.2 punti 7.3 rimbalzi in 21'5 In Champions League: 18 punti 9.3 rimbalzi miglior cannoniere della competizione


Declino. Partito bene, rivelatosi spesso decisivo, nonché resosi famoso per i suoi tiri liberi tirati come se si stesse giocando a bocce, e non a basket, Onuaku è calato inesorabilmente nel giro di pochissimo tempo: un gioco incomprensibile, fiacco, lento, poco di gruppo. Quel gruppo, peraltro, con cui ha iniziato inspiegabilmente a non andare d'accordo, e come già detto, non se ne conoscon le cause. Ma è già il momento di andare avanti, ci dimenticare l'esperienza vissuta con l'americano, e di trovare un sostituto, anche senza intervenire sul mercato. E per farlo, c'è tempo due settimane, ovvero dopo la pausa nazionali

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