top of page
  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Dinamo, trovato l'erede di Bendzius! McKinnie approda in biancoblù

DEGNO SOSTITUTO

Il lungodegente lituano ha ora il suo successore (temporaneo): si tratta del classe 1992, che ha vissuto diverse stagioni in NBA e G-League. Scelta rischiosa, ma necessaria

McKinnie in esultanza con la casacca dei Golden State Warriors (GETTY)


📍SASSARI

Di Gianluca Scanu



Per sostituire Bendzius, ebbene, la Dinamo punta su un volto NBA. No, non è LeBron James, né Luka Doncic, né tantomeno Giannis Aktetuompo.

Di NBA questo ragazzo ha solo l'esperienza, chi segue poco il basket d'oltreoceano non lo conosce magari, ma tanto quanto basta a Pasquini e colleghi per portarlo in Sardegna: questo ragazzo si chiama Alfonzo McKinnie, e come Ronaldo il Fenomeno ha fatto una scalata dolorosa per arrivare nella massima serie statunitense.

Se è arrivato a giocarsi una finale di NBA contro il Toronto, i numeri ce li ha, e Sirbo non ha certo comprato un bidone, soprattutto se pensiamo che la finale di un torneo, per i sassaresi, ormai da 4 anni è solo un sogno.

Ma vista la fama minore rispetto ad altri nomi del torneo a stelle e strisce (pur che é vero che la Dinamo un LeBron, attualmente, non può permetterselo), la scelta può essere a nostro dire rischiosa


Dal Lussemburgo con lesione. Originario di Chicago, McKinnie si è appassionato di basket da bambino: come molti giocatori famosi, la sua carriera inizia tra le mura di una scuola, la Curie High School. Non un grande scorer, passa alla Marshall High School, dove segnerà 11,2 punti e 8,5 rimbalzi a partita.

Di lì a poco passerà a Wiscosin-Green Bay, ove si strapperà il menisco al ginocchio per ben 2 volte, costringendolo a farlo rimuovere.

Un momento difficilissimo per lui, come abbiamo già detto, che capita a tutti, pure a un Bendzius che milita in Serie A e in nazionale lituana, che non lo ha scoraggiato: un po' di ossa (platonicamente parlando) fatte nella Serie A2 in Lussemburgo, ove con gli East Side Pirates diventa capocannoniere, e poi in Messico, fino ad arrivare in G League della NBA.

Dove? Al Windy City Bulls, ove lui stesso pagò 150 dollari per un provino, andato a buon fine, ma inutile dato che poi verrà scartato.

Come potete intuire, quindi, la carriera in NBA proseguirà per altra via, per altri porti.


Spettacolo. La schiacciata di McKenzie in Golden State-Lakers, anno 2018 (AEP)


Esperienza in NBA. Non una grande squadra, almeno ai tempi, ma il Toronto Raptors lo ingaggia nella stagione 2017-2018. Per vederlo giocare, dovremo attendere al 19 ottobre, quando la sua squadra vince 117-100 contro i Chicago Bulls. Gioca un minuto a metà secondo quarto, ma sbaglia un tiro da 3, fa fallo antisportivo e fallisce un rimbalzo. Sostituzione rapida, le ossa se le fa nella squadra sorella Raptors 905, dove ritrova grinta e media punti. Cosa che gli servirà nella stagione successiva coi Golden State Warriors, ove arrivò a giocarsi la finale citata poc'anzi, poi amaramente persa. 72 presenze con 26 punti a partita confermati, muscolatura possente, velocità e precisione, che lo porteranno a 3 anni felici, o meglio 2 considerando la pandemia di Coronavirus che ha sospeso lo sport nel mondo.

E dopo che lo scenario non è mutato ai Chicago Bulls (2021-2023), Sirbo ora è sicura di aver fatto un buon acquisto.


Sostituire Eimantzas. Il suo compito sarà questo: prendere il posto del lituano, sfasciatosi ai mondiali di basket nelle Filippine. Visto il curriculum che ho citato sopra, potrebbe funzionare. Starà a Bucchi valorizzarlo e sfruttare al meglio le sue caratteristiche di scorer, come accadeva ai Warriors, poi ai Chicago Bulls.

Se il compito di Bendzius è quello di innescare contropiedi e ripartenze, nonché di muovere il pallino del gioco nell'area di tiro, lui i numeri e le referenze ce le ha. Starà anche a lui, quindi, dimostrare di essere all'altezza.

10 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

コメント


bottom of page