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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Dinamo, uniti si vince! Battuto anche Trieste, playoff consolidati alla grande

LO SCONTRO DELLA VERITA'

L'unione di intenti funziona: quasi enplein (non segnano solo Devecchi, alla sua 800^ presenza, e Chessa), Trieste che resiste un quarto e 3 minuti, poi crolla e lascia spazio a Sirbo, che incamera il 10° successo del 2023

DINAMO SASSARI 103

ALLIANZ TRIESTE 80

Parziali: 23-23, 20-19, 33-24, 30-26
Progressivi: 23-23, 43-42, 76-64, 103-80
 

DINAMO: Jones 12, Robinson 18, Dowe 17, Kruslin 11, Devecchi 0, Treier 2, Chessa 0, Stephens 2, Bendzius 18, Gentile 8, Diop 15.

In panchina: Gandini

Ct: Piero Bucchi

Minutaggio più alto: Jamal Jones (28')

Più rimbalzi: Ousmane Diop (10)

Più assist: Gerald Robinson (6)

Espulsi per 5° fallo: nessuno

 

TRIESTE: Bossi 8, Spencer 3, Deangeli 2, Ruzzier 11, Campogrande 6, Vildera 4, Stumbris 8, Bartley 18, Lever 3, Terry 14

In panchina: nessuno

Ct: Marco Legovich

Minutaggio più alto: Frank Bartley (34')

Più rimbalzi: Frank Bartley (8)

Più assist: Michele Ruzzier 7

Espulsi per 5° fallo: nessuno

 

Note: 32.550 spettatori, incasso non comunicato; celerazione prima del match dell'800^ presenza in maglia Dinamo; tiri totali 69-65 (azzeccati 39-31, %56.5-47.7), rimbalzi 30-34, falli 20-17, contropiedi totali 13-7


SASSARI

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



Se per tornare a vedere il bel gioco Dinamo dopo lo shock di Brindisi bisognava aspettare al terzo quarto del match-point contro Trieste, bastava semplicemente dirlo. La supremazia triestina, già mostrata all'andata, è durata faticosamente 13', più il primo del secondo quarto grazie a un'intesa tra Stumbris e Bartley piacevole agli occhi di chi ama il gioco di squadra.

Poi, un nuovo episodio sorprendente del volo Dinamo: quando si ragiona, si ha il cuore, l'orgoglio, la fame, lo ripetiamo da anni, si possono fare grandi cose.

Bucchi lo ha capito, e dopo aver giocato sottotono i primi due quarti (chissà, forse anche per risparmiare le energie?) rigenera Diop e Robinson, reduci delle polemiche del Salento, scatenando la furia a suon di triple su un Trieste troppo prevedibile e vittima dei contropiedi vincenti di un Sirbo che, da ieri notte, vive la gioia di esser qualificata aritmeticamente ai playoff scudetto 2023, stante anche risultati dagli altri campi.


Inizio scarno. La prima parte del match di Sirbo, tuttavia, pare essere un replay di Brindisi: gioco macchinoso, prevedibile e incapace di gestire il primo, ampio vantaggio propiziato dai confermati Kruslin e Jones, a posteriori "tripla-man" del match. Nemmeno il Trieste inizia bene, però, dato che commette molti errori ai tiri: ci voglion 3' prima che Ruzzier apra le danze per i triestini. Ma dagli errori nasce rabbia, e la rabbia porta a fare grandi cose: e dopo altre due triple di Jones e una schiacciata pazzesca di Jones, la coppia Bossi-Terry compie una vera e propria ribalta.

Ragionando, approfittando di errori per fretta di tirare tipici di questa Dinamo, nonché di uno 0 su 2 di Stephens dalla lunetta, Bossi continua a stupire con la perfezione dei sui tiri, Vildera scatta sulle fasce e segna con la tecnica "finta e tiro", Bartley invece si affida alla fama di infallibile dai liberi, e fa per un attimo dilagare i suoi.

Ma a risvegliare dal sogno e far capire la tattica di forze in evoluzione di Bucchi ci pensa Robinson: prima della sirena segna dall'angolino e serve Bendzius per una schiacciata (azione non da lui) che vale la parità al primo intervallino.

 

La partita ai raggi X

POSIZIONE MEDIA GIOCATORI
DINAMO
In aggiornamento
Tiri da 3 azzeccati: 14/28 (field goal 56.5%)
Tiri liberi azzeccati: 11/15 (field goal 73.3%)
Rimbalzi offensivi: 9/30
Rimbalzi difensivi: 12/30
Assist: 28
Stop: 2
Palloni: recuperati 13-presi 9
TRIESTE
In aggiornamento
Tiri da 3 azzeccati: 10/27 (field goal 37%)
Tiri liberi azzeccati: 8/12 (field goal 66.7%)
Rimbalzi offensivi: 15/34
Rimbalzi difensivi: 19/34
Assist: 23
Stop: 1
Palloni: recuperati 19-presi 7
 

Tanta fretta. Anche il secondo quarto, però, non regala buon gioco: sì, subito botta e risposta, con Dowe che continua a stupire con il terzo tempo, e Bartley che risponde in potente schiacciata, ma poi per 3' non assistiamo a canestri, tanto che Bucchi chiama il primo time out e chiede ai suoi di attuare gli schemi per ragionare e segnare, anche a fil di 24 secondi concessi.

Risposte immediate: rimbalzo, finte e schiacciata di Diop, poi bel giro palla che si conclude con un diagonale di Robinson, 40-33.

Risponde Bartley 2 volte, ma approfittando di due tentativi sbilenchi di Bendzius e Kruslin, il quale rimedia poco dopo con un contropiede su palla persa da Ruzzier e una bomba in mezza diagonale.

Errori di qua e di là, e anche la Dinamo ne commette in finale di tempo, con due passaggi a vuoto di Robinson, dato che serve inavvertitamente Ruzzier e Deangeli, i quali avvicinano Sirbo a fine quarto con due appoggi perfetti. 43-42.

 

Le chiavi

In aggiornamento
 

Tre è il numero giusto. Per volare, come lo farà la Dinamo nei successivi due quarti. Prima c'è da ribaltare lo shock di un'intesa perfetta tra Stumbris e Bartley, che riportano Trieste in vantaggio per poco con un delizioso backward.

Lo sarà per poco, appunto. Da lì Bendzius e Jones si scatenano a suon di triple, rubano pallone, salvano canestri già fatti del Trieste, segnano da ogni angolo, annientando gli avversari, che rispondono solo parzialmente con qualche tripla di Terry e Ruzzier.

Ma di fronte agli occhi di bragia del gruppo, con tutti che si aiutano, tutti che segnano, pure Robinson che fa capire 2 volte di avere intesa con Dowe, Trieste può sì solo accompagnare, ma anche rendersi conto di non metterci troppa grinta, e anzi giocare timorosamente aspettando qualche errore di stanchezza che fa limare il distacco.

I canestri di Terry (schiacciata con appesa tipica da NBA) e di Bossi (2 a tempo scaduto) sono solo una reazione d'orgoglio. La Dinamo festeggia la qualificazione ai playoff, Trieste guarda il suo limbo: -4 dalla zona verde, +2 dalla zona retrocessione.


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