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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Dinamo, va bene il quinto posto! Troppa tensione, Milano chiude nel migliore dei modi

VERSO I PLAYOFF

Niente da fare, Sirbo chiude il campionato con 4 sconfitte in trasferta consecutive: la lotta termina a metà dell'ultimo quarto, i ragazzi di Bucchi son quinti. Prima sfida tra una settimana a Venezia (classificatosi quarto)


OLIMPIA MILANO 79

DINAMO SASSARI 67

Parziali: 9-18, 23-16, 23-14, 24-19
Progressivi: 9-18, 32-34, 55-48, 79-67
 

MILANO: Tonut 2, Melli 0, Baron 10, Napier 19, Ricci 5, Biligha 8, Hall 5, Baldasso 3, Shields 11, Hines 0, Datome 0, Voitgmann 16

CT: Ettore Messina

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Napier (29')

PIU' RIMBALZI: Voigtmann (7)

PIU' ASSIST: Hines (3)

ESPULSI: nessuno

 

DINAMO: Jones 13, Robinson 11, Dowe 7, Kruslin 13, Devecchi 0, Treier 0, Stephens 13, Bendzius 10, Gentile 0, Diop 7

CT: Piero Bucchi

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Kruslin (32')

PIU' RIMBALZI: Bendzius, Stephens e Robinson (5)

PIU' ASSIST: Robinson (5)

ESPULSI: al 5' del 4Q Diop per 5 falli raggiunti

 

Note: tiri totali 55-60 (da 3 28-23, liberi 22-17), rimbalzi 38-30, falli 16-22


MILANO

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



Matematicamente quinta, la Dinamo. E va bene così, dopo una stagione partita col piede sbagliato, direi sbagliatissimo, e una rimonta nel nuovo 2023 costituita da ben 12 vittorie su 16 partite disputate da dopo la mancata (volutamente, direi) qualificazione alla Coppa Italia.

Appunto, però, su 16 partite quelle 4 perse sono tutte in trasferta. In serie: Verona, Brindisi, Bologna, e adesso pure quell'Olimpia che da qualche anno a questa parte è diventata un toro indomabile.

I giocatori in casacca biancoblù, a differenza dell'andata, ce l'hanno messa tutta, almeno fino all'ultimo quarto, quando la tensione è stata troppa e hanno capito che sulle triple del +7 non ce l'avrebbero potuta fare a compiere l'impresa che, in questa stagione, sarebbe stata storica, come dimostra il nervosismo che fa vittima Diop (ancora, espulso) e la vena realizzativa, la quale una volta raggiunto un parziale di 67 punti personali, va a farsi benedire.

E le notizie dagli altri campi non sono magnanime per nessuna delle duellanti: la Virtus Bologna dilania il Varese e, dalla sua, consolida la vetta della classifica tanto appetita dai campioni d'Italia, ben peggio va alla Dinamo, che vive dalla sua il suo 5 maggio, dato che la sconfitta le fa perdere terzo e pure quarto posto, scavalcata dal Venezia trionfante sul Trieste.

Ma per come è iniziata la stagione, è una vittoria essere nei playoff. E credo che le due storiche rivali non siano tanto esaltate o disperate per il risultato sul campo del Forum d'Assago


Illusione e falli. Già dal quintetto titolare si capisce come andrà a finire: Messina schiera il quintetto dei sogni di un qualsiasi appassionato di basket, di una qualunque persona che gioca alla PlayStation e vuole giocare vedendo spettacolo, costituito da Napier, Shields, Melli, Datome e Hines. Basterebbe questo a descrivere il match, ma per entrare più nei dettagli Bucchi fa quel che può, schierando i giocatori che più han giocato bene in questo campionato, ossia Kruslin e Dowe esterni, Jones al centro, Bendzius e Stephens nelle retrovie.

E dire che all'inizio il vento spirava verso la panchina di Bucchi, non del tutto però: se Stephens e Kruslin si rendono protagonisti di uno splendido avvio, col primo prolifico da sotto canestro e il secondo a suon di triple, Dowe riesce a commettere 2 falli in 4'30".

Bucchi pare azzeccare tutto, compresi gli ingressi di Robinson e di un Diop ancora una volta determinante, Messina è costretto al time out dopo 8', che a lungo termine pagherà, eccome.

 

La partita ai raggi X

POSIZIONE MEDIA GIOCATORI
DINAMO

Baricentro: ALTO (29,9 m)

Field goal: 45.5% (25/55)


Tiri da 3: 12/28 (42.9%)
Tiri liberi: 17/22 (77.3%)
Rimbalzi offensivi: 16/38
Rimbalzi difensivi: 22/38
Assist: 13
Stop: 2
Palloni: recuperati 11-presi 21
DINAMO

Field goal: 38.3% (23/60)


Tiri da 3 azzeccati: 7/23 (field goal 30.4%)
Tiri liberi azzeccati: 14/17 (field goal 82.4%)
Rimbalzi offensivi: 15/30
Rimbalzi difensivi: 15/30
Assist: 14
Stop: 0
Palloni: recuperati 18-presi 22
 

Sincro in coppia. Il mago Messina, infatti, sfodera il suo incantesimo migliore: sfruttare al massimo il suo duo preferito, Biligha-Voightmann. I due, infatti, supportati da Baron, ribaltano prontamente il punteggio con un 5-0 di parziale, ossia tripla e schiacciata. La Dinamo, a differenza dell'andata, prova a tenere botta, e in parte ci riesce, sfoderando la coppia Stephens-Kruslin già vista nel primo quarto, con Bendzius che svolge il ruolo di punta d'attacco, per sfoderare un 7-0 di parziale.

Come al termine del primo quarto, però, l'Olimpia si rialza bene, stavolta con le penetrazioni vincenti di Napier, Sirbo come al solito commette errori di rimpianto, non concretizzando alcuni attacchi. Vabbè, che vuoi che sia: quando Napier si sveglia, suona la sirena dell'intervallo e la Dinamo è avanti 34-32.

La differenza. Youngtmann schiaccia mentre Diop tenta, fallosamente, di fermarlo: è il 74-67, la svolta che regalerà a Milano la vittoria (LaPresse)


La svolta. Il francese si rivelerà determinante eccome nel secondo tempo: raffica di canestri, con nessuno che lo difende, o meglio l'unico che ha provato ad impensierirlo (Dowe) lo guarda dalla panchina dov'è costretto dopo aver commesso il suo terzo fallo.

La Dinamo prova ancora a inseguire, il distacco è ancora colmabile nonostante il contropiede e schiacciata esemplare, nonché il 2 su 2 ai liberi che ha regalato il +7 ai lombardi.

L'avvio del quarto conclusivo è equilibrato, con Kruslin (migliore in campo per la Dinamo) ancora determinante per mantenere la breve distanza.

Ma anche quest'illusione dura poco: sule triple di Hall la banda Bucchi cade, nemmeno l'and one del 65-60 firmato da Diop e la tripla dall'angolo di Robinson funzionano. Sull'1-2 vincente di Voigtmann, cui Diop commette pure il 5° fallo, la partita finisce: tripla di Shields, 79-67, Dinamo che perde partita, terzo e pure quarto posto. Milano che vince per l'orgoglio e si mantiene seconda, oltre che imbattibile al cospetto dei sardi. Sardi che, ora come ora, vedono i playoff una salita: dovranno affrontare Venezia al Taliercio, e visti i big match, tira la solita aria che "anche quest'anno si vince l'anno prossimo".

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