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Djokovic, vendetta da re: 10^ vittoria degli Australian Open, pari titoli con Nadal

Dall'esclusione e le polemiche dello scorso anno per il mancato vaccino per il COVID al trionfo di Melbourne, passando per una cavalcata straordinaria


MELBOURNE

Di Gianluca Scanu


TSITSIPAS 0

DJOKOVIC 3

Punteggi: 3-6, 6(4)-7(7), 6(5)-7(7)
Ace: 15-7
Tiebreak: 3-5
Giochi vinti: 15-20


Nole, goditi il trionfo! Per la prima volta vittoria agli Australian Open, è bastato asfaltare un Tsitsipas che, da par suo, si accontenta di esser finalista. 2 ore e 56 minuti di gioco per la conquista del 22° Slam, nonché del titolo di "nuovo numero uno al mondo", battendo Alcaraz e scrivendo una nuova pagina di storia nel tennis. Una vendetta su tutti i fronti, dopo che l'anno scorso il serbo era al centro delle polemiche a causa della scelta di non vaccinarsi contro il coronavirus: quest'anno, invece, partecipazione e vittoria degli Australian Open. E chissà se è l'inizio di un anno migliore rispetto a quello passato.


Un imperatore. Sin dall'avvio si capisce l'aria che tira: il serbo va subito a mille, pur rimontando 3 game vinti da Tsitsipas. Ma la disparità è evidente, e potrebbe anche esser motivo della rimonta che il serbo fa sul 3-1. Primo set chiuso in poco tempo, 6-3 finale.

Anche nel secondo set si parte con una palla break per il greco, ma ancora una volta Nole si guadagna un gran tie break, accompagnato da una grinta e concentrazione che mette sotto il 24enne di Atene, il quale dal canto suo sbaglia molto, soprattutto col dritto. 7-4, e il conto dei set è 2-0.

A questo punto, manca solo il 3° set, e indovinate come si apre? E' Tsitsipas a passare in vantaggio, ma ancora una volta Nole intuisce e risponde, tie-break che porta alla "goleada" del serbo, 5-0. Il greco non può fare altro che annullare due match point, ma al terzo cede e si rassegna al secondo posto dietro al trionfo dell'imperatore Djokovic.


Tecnica e concentrazione. Il campione serbo catturato in un dritto del match (LaPresse)


Vendetta da albo. E dire che l'anno scorso Nole ha ricevuto polemiche, insuti, vessazioni e pure una squalifica per la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus. Si pensava che le polemiche facessero male, ma non è così: il serbo è tornato alla grande, e ha zittito tutti alzando la coppa. Una coppa, direi, meritata, con prestazione d'oro, dal Djokovic che conosciamo. Una coppa che da oggi lo pone sul trono della classifica ATP, scavalcando Carlos Alcaraz, nonché di raggiungere Nadal come Slam vinti. Per Tsitsipas, invece, oltre alla medaglia d'argento e alla targa platonica del "ritenta, sarai più fortunato", c'è l'appellativo di eterno secondo. Seconda sconfitta in finale di Major, dopo quella al Roland Garros 2021, guarda caso contro Djokovic. Nulla di grave, anche perché il greco, almeno, occupa la terza posizione della classifica generale ATP. Ci riproverà alla prossima occasione? C'è da giurarci.

Le impressioni di ringraziamento

A caldo al termine della premiazione, Novak Djokovic racconta: "E' stato un viaggio incredibile per me, per la mia famiglia e lo staff, so che a volte dovete tollerare l'aspetto peggiore del mio carattere. Ma questo trofeo è vostro quanto mio. E' stato uno dei tornei più difficili per me, considerate le circostanze dopo che lo scorso anno non ero potuto venire. Ringrazio tutte le persone che mi hanno consentito di tornare qui. Solo la mia famiglia e il mio staff sanno cosa ho passato in queste ultime settimane e credo sia la vittoria più bella della mia vita. Faccio i complimenti a Ttistipas per il grande torneo, veniamo entrambi da due piccoli paesi come Grecia e Serbia e siamo entrambi la dimostrazione che anche dal nulla i sogni possono avversari. E che ce la puoi sempre fare"


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