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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Dolce casa, Dinamo! Con Scafati soffre, poi vince: gli ex non funzionano, super Kruslin e Gombauld

DINAMO, IN CASA E' VITTORIA

Il francese e l'ala guidano la squadra, Chara e Gentili bomber da 3: Sirbo soffre, passa sotto di 12 punti, poi rimonta e resiste agli attacchi dei campani. Terza vittoria in campionato, sempre in casa, stavolta gli ex (Robinson e Logan) non riescono a infliggere la beffa

Filip Kruslin, 34 anni, esulta dopo una delle triple decisive per la vittoria (LaPresse)




DINAMO SASSARI 79

GIVOVA SCAFATI 76

Parziali: 14-21, 21-12, 21-22, 25-22

Progressivi: 14-21, 35-33, 54-54, 79-76

 

DINAMO: Cappelletti 4, Treier 7, Tyree 10, Kruslin 13, Raspino 0, Gentile S. 9, Gombauld 20, McKinnie 0, Charalampopoulos 16

PANCHINA: Pitirra, Gandini

CT: Bucchi

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Gombauld (35')

ANTISPORTIVI: nessuno

TECNICO: al 10' 3Q Bucchi

ESPULSI PER 5° FALLO: nessuno

 

SCAFATI: Gentile A. 9, Pinkins 13, Rossato, Logan 4, Robinson 7, Rivers 7, Nunge 15, Pini 0, Streinieks 11

PANCHINA: Sangiovanni, Mouaha, De Laurentiis

CT: Ciarpella

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Pinkins (30')

ANTISPORTIVI: nessuno

TECNICO: nessuno

ESPULSI PER 5° FALLO: nessuno

 

Arbitraggio: principale Mazzoni, assistenti Quarta-Catani


Note: tiri totali 95-114, rimbalzi totali 34-33, falli 21-19, timeout 3-5

📍SASSARI

L'ANALISI Di Gianluca Scanu (inviato)



Se la Dinamo giocasse sempre in casa, oggi sarebbe all'inseguimento di un posto in Coppa Italia, non dico in una delle prime posizioni ma almeno in una di quelle "nobili" sì. La terza vittoria di questo campionato Sirbo la ottiene ancora una volta tra le mura amiche del Palaserradimigni, sospinta da quel pubblico che, nonostante le recenti delusioni a Pistoia e in casa con il Ludvisburgo, c'è e tira fuori tutta la passione che mostra per i colori biancoblù.

Insomma, tutto il contrario di Whittaker, cui doveva essere la sua ultima partita in casacca biancoblù, così non è stato, e forse meglio così: Sirbo vince e rispolvera nel pubblico la fiducia persa, grazie ai contropiedi di Gombauld e Chara, grazie a quei Gentile e Kruslin che continuano a essere anima della squadra, grazie anche alla fortuna che in qualche modo è stata modo dalla parte dei biancoblù.

In attesa del test "impossibile" di Milano, intanto, i biancoblù respirano e vanno a +6 sulle inseguitrici all'obiettivo principale di quest'anno, la salvezza.


Si preannuncia il solito... Assente Whittaker per l'infortunio, assente suo malgrado anche Sacripanti per un malore. Bucchi rivede i suoi starting five, e la novità è che non è più tutto "estero" come nelle precedenti partite: dentro dal 1' Cappelletti in qualità di playmaker, Tyree e McKinnie nel reparto arretrato e la coppia Chara-Gombauld a muovere il centrocampo. Ciarpella, sostituto di Sacripanti, butta dentro l'ex (tanto per cambiare) Robinson quale muovigioco, mette Pinkins e Rivers a centrocampo e affida la guardia a Nunge e Pini.

Passato il messaggio contro la violenza sulle donne e il minuto di silenzio in memoria delle vittime di femminicidio, il match comincia: clamoroso al Palaserradimigni, la Dinamo vince la palla a 2. Tra lo stupore del pubblico, però, l'entusiasmo svanisce subito: Tyree perde palla e Scafati va avanti con l'ex playmaker biancoblù. Se McKinnie continua a fare il ruolo del fantasma, sono Tyree e Treier a essere fino a quel momento decisivi, tra penetrazioni e tiri da 3 decisivi, tenendo la squadra a galla nonostante le bombe da fuori area di un Pinkins ispiratissimo e del Gentile maggiore, quell'Alessandro campione d'Italia 7 anni fa col Reggio Emilia. Non è però motivo di gioire: i soliti errori a canestro, la solita timidezza nel gestire il pallone regala un rassicurante +7 allo Scafati all'intervallino. Si preannuncia il solito copione, triste e ritrito, già stravisto in stagione. Insomma, niente di nuovo.


Orgoglio. C'è però (miracolo) che del punteggio se ne infischia, pensa più al match che gioca, pensa più a salvaguardare orgoglio personale e della squadra. È il caso di Charalampopoulos, che da 3 è stasera implacabile, è il caso di Treier, che si applica nel cosiddetto taglia fuori e avvia i contropiedi biancoblu, di fronte all'assalto stavolta della coppia Rivers-Streinieks, che costringe Bucchi al secondo time out del match e Gombauld a mettere in campo tutta la sua fisicità per riagganciare i campani. Nel giro di 6', infatti, Sirbo si riporta a -4 dagli ospiti, il cui time out non funziona: se non ci credete, anche gli ospiti, per clemenza, sbagliano e perdono molti rimbalzi, e i biancoblu ne approfittano. Il momento decisivo è a 40 secondi dal termine, quando Tyree si procura un pesante fallo da Robinson e mette dentro i due tiri liberi che valgono l'intervallo in vantaggio (35-33). Quel vantaggio toccato dopo esser stati sotto di 12 punti.


Tattica energetica. Non cambia nulla nelle formazioni al rientro dall'intervallo, ma nel gioco in campo qualcosa sì. Nunge apre con la solita tripla, Gombauld e una doppietta di Chara riportano un rassicurante +5 ai biancoblu. Ma chi s'illude di un volo biancoblu, beh deve assistere a un altro volo, quello dello Scafati, ch con la bomba di Nunge e i canestri di Gentile, Rossato e Streinieks, ritocca il +12 di vantaggio. Un incubo per Bucchi? No, basta un time out per risolvere tutto, e infatti il gap è subito ricucito. Kruslin aiuta Chara da 3, Tyree recupera palloni su palloni e lancia i suoi all'attacco. Basta per capire quanto Sirbo stia risparmiando sulle energie per utilizzarle meglio nel quarto decisivo. Il 54-54 conquistato così è un passo verso la vittoria: al rientro in campo Gentile e i suoi neutralizzano occasioni su occasioni e vanno sul +8, sospinti da quel pubblico che nonostante tutto ci crede. Il finale, quindi, è degno di un fil d'azione di Spielberg o Jackie Chan: vuoi per la stanchezza, vuoi per l'assalto finale ospite, la Dinamo perde troppi palloni e concede il riavvicinamento ospite. Si pensa già alla beffa, alla distruzione di una grande e sofferta rimonta, ma i tiri liberi evitano tutto ciò: Gombauld e Tyree segnano i due liberi decisivi, 79-76 a 2.1 secondi dal termine, nonostante il fallo tecnico dubbio a Gentile, nonostante qualche decisione arbitrale nel corso del match molto discussa, nonché qualche errore sul tabellone dalla regia. 3^ vittoria per la Dinamo, sempre in casa, che riaccende l'orgoglio e tiene gap rassicurante sulla zona retrocessione. Chissà se servirà anche a Milano.

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