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Fiorentina, è il giorno della rivincita: con i padroni dell'Olympiacos stasera in palio la Conference, dopo l'amarezza di Praga 2023

Italiano tenterà la rivincita dopo la sconfitta dello scorso anno: occhio allo specialista Mendilibar, in 9000 ad Atene (30.000 al Franchi, 2000 al Viola Park) per spingere i viola verso un trofeo dedicato a Joe Barone

ATENE

Di Gianluca Scanu



Riprovare è sempre concesso, nella vita. Ecco, la Fiorentina stasera avrà l'occasione di tentare l'assalto alla Conference League, quella Conference che sfiorò l'anno scorso, nello scenario maestoso dello stadio Agia Sophia. Avversario il padrone Olympiacos, allenato da un Mendilibar che l'anno scorso, alla guida del Siviglia, battè la Roma in finale di Europa League. Sottilineamo: seppur la formazione greca giochi in casa, la Fiorentina è assetata di rivincita dopo la sconfitta dell’anno scorso. Ancor di più in onore dello scomparso Joe Barone, il ds deceduto lo scorso marzo: ora un angelo che veglia sui viola, a cui sarà dedicata una possibile alzata del trofeo da parte di Italiano&co.


Dopo 60 anni, Fiorentina… La Fiorentina è determinata a riscattarsi dopo la finale persa a Praga lo scorso anno. La presenza di Rocco Commisso, presidente del club, e di ben 9000 tifosi allo stadio Agia Sophia nella capitale greca, l’atmosfera ancora più elettrizzante. Ma non è tutto: altri 30.000 tifosi seguiranno la partita allo Stadio Artemio Franchi, mentre 2000 si raduneranno al Viola Park per seguire il match dai maxischermi. La Fiorentina ha davanti a sé, per la seconda volta, la possibilità di riportare a casa un trofeo europeo dopo 60 anni, e la speranza di vittoria è alta, simile a quella dell’Atalanta in Europa League.


Schema. Questa volta Italiano rivede bene lo schema che scenderà in campo, avendo dalla sua - a differenza dell'anno scorso - l'ex capitano del Torino e Beltràn in campo. A proteggere Christensen in difesa il centrale è Milenkovic, che affiancherà Martinez Quarta, prendendo il posto di Ranieri. A centrocampo, il duo Arthur-Bonaventura darà equilibrio, mentre in attacco vedremo Nico Gonzalez, Beltran e Kouamé. Le riserve includono Barak e Nzola. Per l’Olympiacos, l’allenatore Mendilibar opterà per un 4-2-3-1, con El Kaabi come punta di diamante e Ortega in dubbio.

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