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Il piano recuperi dell'Inter: ecco quando tornano Acerbi, Thuram e Calhanoglu

#SERIEATIM INTER

Maggior tutela per il regista turco, il difensore bresciano e l'attaccante transalpino potrebbero tornare entro sabato

📍MILANO

Di Gianluca Scanu



Un inizio marzo intenso attende la capolista Inter, con tre impegni abbastanza ostici se guardiamo le squadre che dovrà affrontare, ma attorno al triplice impegno la Beneamata dovrà pensare alla situazione che coinvolge i titolari.

Tre, infatti, non sono in piena forma, anzi, diciamo pure che i loro malanni li hanno costretti alle ferie forzate contro il Lecce. Tre, di cui uno per reparto: il difensore centrale Acerbi, il regista di centrocampo Calhanoglu, e soprattutto la punta Thuram.

I giudizi sulle condizioni fisiche per il loro ritorno in campo sono ancora sospesi, e penso che dovremo aspettare almeno al weekend per capire se rientreranno o meno in campo. Solo una cosa è certa: i tre giocatori citati non giocheranno il recupero di stasera contro l'Atalanta.


L'entità del recupero. Il piano di Inzaghi per riavere i suoi gioielli sta proseguendo bene, almeno al 90%. Sì, perché in una transizione febbraio-marzo in cui c'è da affrontare in serie Atalanta, Genoa, il ritorno con l'Atletico Madrid e il campo - ormai diventato ostico - di Bologna non ci si potrà permettere sempre di fare turnover.

Altresì è vero che ci vuole cautela, in maniera da non forzarne il rientro con pessimi risultati per tutti: quel 90%, infatti, è dato dalla situazione che coinvolge il turco Calhanoglu, reduce di risentimento muscolare nella rifinitura pre-Lecce, il quale potrebbe saltare anche la sfida con il grifone, oltre che il recupero con i bergamaschi previsto stasera.

Poche preoccupazioni, invece, per l'ex Lazio e la punta transalpina: entrambi dovrebbero, con cauto ottimismo, rientrare in occasione della prossima giornata, quella che vedrà l'Inter affrontare l'outsider Genoa, a condizione che Inzaghi li veda idonei e a pieno regime in occasione della trasferta al maledictus ager (dal latino campo maledetto) dei felsinei.


I tre "ausentes". Da sinistra: Hakan Calhanoglu, 30 anni, centrocampista; Francesco Acerbi, 36 anni, difensore; Marcus Thuram, 26 anni, attaccante (GETTY)


Sostituti all'altezza. Finora, tuttavia, le assenze in questione non hanno inciso pesantemente, in quanto chi li ha sostituiti ha prontamente risposto presente. E che presente: De Vrij, schierato di nuovo centrale di difesa in luogo del suo compagno fin dai tempi della Lazio, si è riscattato anzichenò dalle prestazioni deludenti e annesse polemiche delle due passate stagioni, guidando con sicurezza la difesa nerazzurra, tanto che gli attaccanti avversari non hanno neanche provato a involarsi verso Sommer.

Asllani, che ha temporaneamente ereditato da Calhanoglu la regia, pare essere tornato l'Asllani dell'Empoli: classe, tecnica, maturità di potersi caricare sulle spalle il ruolo del baricentro, dell'ago della bussola, del motore del centrocampo interista.


Bomber di riserva. E che dire degli attaccanti? Anch'essi reduci di prestazioni poco esaltanti, in particolare l'ex Bologna (già flop storico dei nerazzurri, l'unico dell'annata 2009-2010, quella del Triplete), che con l'Atletico a furia di riprovare ha segnato un golden gol, attualmente decisivo; discorso differente per Sanchez, che pur tornando in gol a Lecce, lo ha fatto in una partita già decisa. Sia chiaro: non s'intende dire che il Re Leone nerazzurro non abbia dato margini di miglioramento, ma assieme agli altri delle seconde linee dovrà ripetersi anche stasera contro l'Atalanta. Anche se il turnover non può essere eterno: per lo scudetto, in Primavera, Inzaghi non potrà più rinunciare a nessuno. Garantito.

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