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Il punto sulla Serie D - Girone G: mesto finale di stagione per il Budoni, Latte Dolce ai playout, Atletico Uri e COS salve

#DALLANOSTRATERRA SERIE D

Pazzesca salvezza dei giallorossi di Paba, conquistata all'ultimo minuto contro l'Ostiamare; inutile pari del Budoni già retrocesso, i biancoblù sassaresi giocheranno domenica lo spareggio-salvezza contro il Nuova Florida




Di Piergiuseppe Fiori



Tra le 4 squadre sarde del Girone G della Serie D, solo una gode davvero. Sì, perché una era già priva di obiettivi da raggiungere (la Cos Sarrabus), un'altra dovrà disputare lo spareggio salvezza (Latte Dolce) e la terza è già condannata da diverse giornate, e lascia il campionato nazionale con un pareggio degno di una stagione storta (Budoni). Al triplice fischio sul campo dell'Ostia Mare fa festa l'Atletico Uri, che a rischio fino all'ultimo secondo si regala una salvezza diretta insperata, sorprendente, pazzesca. Un pareggio che vale oro per i ragazzi di Mister Paba, che ora potrebbero ripartire dai propri ragazzi per puntare più in alto di una semplice salvezza in Serie D.


Cardiopalma per Paba

Una stagione sofferta, iniziata nel peggiore dei modi, poi il percorso che ci porta qui, a restare a bocca aperta di fronte all'impresa di un Atletico Uri che mai ha smesso di crederci. ”Noi abbiamo sempre creduto nel lavoro dello staff e dei giocatori, siamo stati bravi nel rimanere uniti e nel non creare loro delle pressioni", commenta il patron giallorosso Satta al termine del match ai microfoni di Centotrentuno, altresì dichiarando di voler ripartire da mister Paba, il quale ha la possibilità di disputare il suo 4° campionato consecutivo di Serie D. "Lui è certamente confermato. Ormai c’è un feeling importante tra mister Massimiliano Paba, la società e il paese intero." Una salvezza che l'Uri ha conquistato sul modello della Torres dello scorso anno: un pareggio all'ultimo secondo, dove detta il gioco a Ostia per tutto il primo tempo, passando in vantaggio al 27'. Calcio piazzato, cross di Cannas, stacco di Jah che vale il vantaggio. Se è vero che la partita dura 90', l'Uri ha incominciato a festeggiare troppo in fretta, non segnando il gol sicurezza, anzi, peggio, mancando in difesa in un momento di pressing dei laziali. Così va a finire che Mencagli trova spazio in area, per servire un Bernardini che, da due passi, rimanda con una fucilata il verdetto all'ultimo minuto. Come ogni match di quest'importanza, la tensione gioca un ruolo da protagonista, e l'Uri la sa gestire meglio: su attacco di Fangwa, Sbardella lo atterra in ritardo, andando a casa anzitempo e lasciando campo libero ai festeggiamenti di una squadra che conquista una salvezza insperata grazie alla credenza nell'obiettivo.


Il Latte Dolce spera

L'Atletico Uri, da par suo, trova nel Latte Dolce compagna di sventura per tutto il campionato. Ma se i giallorossi alla fine possono godersi un meritato sospiro di sollievo, i sassaresi restano gelati dal playout che gli si sbatte davanti agli occhi. In una stagione tormentatissima, condita dalle dimissioni del proprio ds, la vittoria con il Flaminia diventa inutile per effetto dei risultati dagli altri campi, una beffa per chi sperava in una salvezza diretta all'ultima giornata. Dopo la traversa di Saba al 16', al 39' Piassi angola e scaglia in gol, mandando in visibilio il pubblico ospite a Flaminia. Un Flaminia stordito, vittima degli attacchi sassaresi, che conducono al golden gol al 39' del secondo tempo: ancora Saba, da corner, di testa, respinge Faralli, sulla ribattuta capitan Cabeccia a botta sicura sentenzia la vittoria del match. Una vittoria che dà speranza per i playout, di scena venerdì e domenica contro il Nuova Florida già in passato bestia nera dei cugini rossoblù.


COS rilassata, Budoni pari d'orgoglio.

Chi è già vittima della sentenza non ha tanto bisogno di trovare la vittoria. E difatti non la trova: la COS è già orientata alla prossima stagione, soddisfatta del super percorso vissuto quest'anno, e non sembra nemmeno delusa dalla sconfitta interna contro il Cassino. Il protagonista è il portiere Sanna, classe 2005, che nel finale para un rigore a Bianchi sul proprio fallo in uscita. Il secondo, perché il primo lo causa il primo portiere Floris al 30', sul quale Abreu non sbaglia. Nella ripresa si mette in mostra Nurchi, prova e riprova l'attaccante segna al 9' un gol spettacolare. Gli replica D'Angelo, che al 34' segna il gol vittoria su calcio di punizione, per una vittoria d'orgoglio dei campani. Orgoglio come il Budoni, che manco dovesse conquistare la salvezza o la promozione, gioca un match pazzesco, di sofferenza e di rimonta contro l'Anzio, impedendogli la gioia della vittoria. Avanti 2-0 alla mezz'ora i laziali, con una botta sul primo palo di Lilli al 17' e il rigore per un fallo ingenuo di Barboza segnato da Paglia. Potrebbe anche accontentarsi il Budoni, ma Farris e Rosa con due tiri al volo al 40' riportano la parità per quello che è un 2-2 con cui il Budoni saluta la Serie D e riparte dall'Eccellenza.


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