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Inter, Acerbi assolto dalla Giustizia Sportiva: sugli insulti razzisti nessuna prova

#ILCASO ACERBI-JUAN JESUS

Il difensore nerazzurro è stato giudicato innocente in merito alle presunte frasi rivolte a Juan Jesus: il partenopeo non può fare ricorso, rabbia da parte del Napoli

📍TORINO

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



Così è deciso, l'udienza è tolta. Il caso Acerbi-Juan Jesus finisce con la decisione inappellabile del Giudice Sportivo pronunciata ieri pomeriggio nell'attesa sentenza. Il difensore dell'Inter è stato assolto e non dovrà scontare squalifica alcuna, in quanto non vi è prova degli insulti razzisti rivolti al difensore brasiliano del Napoli, il quale ovviamente non potrà fare ricorso. Nella nota ufficiale, il magistrato Gerardo Mastrandrea dichiara che non "si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata", non avendo in mano elementi che possano sanzionare l'ex Sassuolo e Lazio.


I rilevamenti. Ben chiare le motivazioni che hanno portato alla decisione del giudice, come espresso nel comunicato emesso: si parte dal fatto che Juan Jesus, ricevute le presunte frasi razziste da Acerbi, non abbia espresso alcun dissenso a riguardo, nonostante la disponibilità dell'Arbitro a interrompere il gioco per avere ulteriori chiarimenti e poter prendere un provvedimento a riguardo. Stando al secondo rilevamento, il difensore vizzolese avrebbe pronunviato le parole sì compatibili con le offese rivolte, ma non platealmente, e peraltro percepite solo dalla parte lesa (il difensore partenopeo), senza supporto di alcun riscontro probatorio esterno, che sia audiovisivo o testimoniale. A decretare la decisione definitiva del magistrato è, nella fattispecie l'assenza di supporto probatorio e indiziario esterno, diretto o indiretto (nonostante potrebbe essersi raggiunta la prova dell'offesa e il contenuto delle parole sia gravemente discriminatorio), nonché un livello minimo di ragionevole certezza riguardo esso stesso.

 

Esploriamo

 

L'avvocato spiega. Se non ci fosse chiaro il contenuto della sentenza sovra descritto, a darci un chiarimento a riguardo è l'Avvocato del difensore vizzolese Cesare di Cintio, uno dei più grandi esperti di diritto sportivo nazionale e internazionale: "La decisione del Giudice Sportivo della Lega di Serie A, nella sostanza, ha evidenziato l’assenza di prove a supporto di quanto sostenuto dal giocatore del Napoli, unico ad aver percepito la frase presuntivamente offensiva e discriminatoria proferita dal giocatore interista", commenta a Sport Mediaset, "Sia il referto arbitrale che il supplemento di indagine delegata alla Procura Federale non hanno fatto chiarezza sul punto". Secondo il Giudice Sportivo, inoltre, non vi sono state raggiunte prove che giustifichino "l’irrigazione delle sanzioni previste dall'art 28 CGS, ma nemmeno sono emersi indizi “gravi, precisi e concordanti in modo da raggiungere al riguardo una ragionevole certezza".

 

Claudia Scarpari, moglie di Acerbi, invita tutti a sciacquarsi la bocca e invia un messaggio a chi ha insultato lei e la sua famiglia

 

Napoli furente. La notizia, come prevedibile, ha scatenato l'ira del club partenopeo, il quale sul suo sito ufficiale ha emesso un comunicato durissimo nei confronti sia del difensore che della decisione del Giudice Sportivo. Dapprima, nel suo comunicato, ha ironizzato sul fatto che, non essendo colpevole Acerbi, per la giustizia sportiva dovrebbe essere Juan Jesus il colpevole, che avrebbe "accusato un collega ingiustamente", dichiarando altresì che non è ragionevole pensare che abbia capito male. Segue quindi la comunicazione dello stato "basito" del club partenopeo nei confronti della sentenza, in quanto va a mancare il principio di maggiore probabilità di un evento, ampiamente documentato dalla dinamica dei fatti e dalle sue scuse in campo. In coda, la società di Castel Volturno, dichiara la volontà di non aderire mai più a iniziative contro il razzismo e discriminazioni, "di mera facciata delle istituzioni calcistiche": in tal caso, la società di AdL si arrangerà come ha sempre fatto.

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