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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Inter, brivido scudetto! Il Cagliari sfiora il colpo a San Siro, Shomurodov e Viola rispondono a Thuram e Calhanoglu

#SERIEATIM INTER-CAGLIARI





INTERNAZIONALE 2

CAGLIARI 2

Primo tempo: 1-0

Gol: 12' pt Thuram (INT), 19' st Shomurodov (CAG), 29' st Calhanoglu (INT(rig)), 38' st Viola (CAG)

 

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni (41' st Buchanan); Darmian (30' st Dumfries), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan (19' st Frattesi), Dimarco (30' st C. Augusto); Thuram, Sanchez (30' st Arnautovic).

PANCHINA: Di Gennaro, Audero, De Vrij, Sensi, Cuadrado, Asllani. CT.: Inzaghi S.

AMMONITI: nessuno

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: nessuno

 

CAGLIARI (3-5-2): Scuffet; Hatzidiakos (43' st Wieteska), Mina 5,5, Obert; Di Pardo (33' st Zappa), Jankto (29' Prati), Makombou, Sulemana, Augello; Shomurodov (33' st Lapadula), Luvumbo (33' st Viola).

PANCHINA: Radunovic, Aresti, Dossena, Azzi, Mutandwa, Gaetano. CT: Ranieri

AMMONITI: Prati per fallo, Mina per tocco di mano

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: dal 35' st 3-4-1-2

 

Arbitraggio: principale Fourneau, guardalinee Palermo-Garzelli, IV uomo Camplone, VAR Di Bello, AVAR Valeri

Note: 72.559 spettatori, 1.387 ospiti; cielo stellato, terreno in discrete condizioni; tiri totali 15-10, falli 5-10, offside 3-0, calci d'angolo 7-0, recupero 3' pt-6' st


MILANO

L'ANALISI di Gianluca Scanu



Se fino alle ore 20:44 di ieri sera l'Inter poteva accontentarsi di un pareggio nella stracittadina, adesso non si può più. Non ci si può accontentare del pareggio, per conquistare lo scudetto servirà assolutamente vincere la stracittadina, la tensione per i meneghini si fa più alta di quanto si possa pensare. Il distacco di 14 punti tra nerazzurri e rossoneri potrebbe gratificare gli appassionati della beneamata, ma nella realtà non al 100%. Il campionato, anche se in maniera flebile, si riapre, e il Milan che ha guardato il match da casa potrebbe regalare una sorpresa. Un altro obiettivo perso, per l'Inter, è il record di punti da strappare alla Juventus. Ovvio che non è del tutto negativo questo pareggio, merito anche di un Cagliari sempre più in forma e che coglie un punto fondamentale in chiave salvezza, grazie all'assalto finale guidato da Ranieri, ma il rimpianto di non aver messo al sicuro il tricolore ancor prima dello scontro-matematica di lunedì prossimo resta. Si spera, naturalmente, il meno possibile.


Bentornato al gol, Thuram. Che fosse una serata non facile per l'Inter lo si capisce già dal pre-partita: Inzaghi deve rinunciare al suo diamante Lautaro e a Pavard, squalificati dopo le ammonizioni a Udine; De Vrij ancora in panchina, in retroguardia c'è Bisseck in fascia sinistra, con Acerbi centrale e Bastoni sulla destra; centrocampo classico, con Darmian e Dimarco sulle fasce, Barella e Mkhitaryan ali e Calha nei soliti panni di regista; in attacco, quindi, Thuram è affiancato da Sanchez. Ranieri conferma la sorpresa Mina e ritrova Hatzidiakos in difesa, Di Pardo torna a centrocampo con Jankto, Makombou, Sulemana e Augello, mentre la coppia d'attacco è costituita da Shomurodov e Luvumbo. Partita che pare prendere la direzione dello scudetto nerazzurro, della seconda stella, della storia. E' il 12', dopo un'occasione per parte, dell'ex Barella e di Luvumbo, Darmian lancia in mezzo all'area Thuram che, di destro potente, torna al gol dopo 553 partite e accende San Siro. Il Cagliari non si lascia però intimorire, Luvumbo è scatenato ma non riesce a trovare il gol, così come Shomurdov al 26' dall'interno dell'area.


Cagliari galvanizzato. A prendere la scena al 28' è l'arbitro Fourneau, che annulla il 2-0 nerazzurro: una zuccata di Barella, in pallonetto, sigillerebbe partita e storia del calcio italiano. Se non fosse che l'ex è in fuorigioco evidente, gol annullato. Ranieri non vede comunque un bel centrocampo, e lancia Prati per il deludente Jankto. Un cambio che, inizialmente, regala più dolori che gioie: il subentrato rifila un pestone a Calhanoglu un pestone e si becca giallo. Questa l'ultima emozione del primo tempo, nella ripresa nessun cambio, e si parte con una botta di Dimarco, fuori di pochissimo dopo che Scuffet sfiora. Se Obert all'11' sfrutta una mischia ma non trova il gol complice un super Sommer, Calha trova su punizione un tuffo di Scuffet a sinistra. Peccato, perché nemmeno il tempo di far entrare Frattesi per Mkhitarian che il Cagliari pareggia clamorosamente: sponda di Luvumbo, siluro mancino di Shomurodov, Sommer può solo intuire, 1-1.


Arbitraggio contestato. L'Inter prova a reagire con Sanchez al 23', che però di testa non incide, pallone che finisce ampiamente fuori. A regalare un assist per il 2-1 ci pensa Mina al 27', con un tocco di mano netto e le successive proteste che gli valgono il cartellino giallo. Dal dischetto Calhanoglu non sente la tensione, Scuffet indovina la posizione ma non può trattenere il siluro dello specialista turco, Inter di nuovo sollevata. La sfida si fa tesissima, entrambi i ct operano un triplo cambio: Inzaghi butta dentro Dumfries, Carlos Augusto e Arnautovic, Ranieri fa entrare Zappa, Viola e Lapadula, passando al 3-4-2-1. La scelta premia Ranieri e punisce Inzaghi, merito di un baricentro troppo alto che permette ai rossoblù Lapadula e Viola di volare verso la porta di Sommer, con il primo che tutto solo scaglia in rete il pareggio. Sull'assist c'è un tocco di mano di Lapadula, pare, si attende un check del VAR ma il gol viene validato. L'Inter va in tilt, Viola sfiora ancora il pari due volte: la prima al 41', da fuori area ancora tutto il solo, a salvare Sommer c'è il palo, la seconda al 4' di recupero, con Lapadula che lo cerca con un cross, colpo di testa che Sommer acciuffa. 2-2, Cagliari quasi salvo, Inter ancora a +14, tutto starà nella sua testa lunedì prossimo


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