top of page
  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Inter, sei un disastro! Lo Spezia batte per la prima volta i nerazzurri, festa con Maldini e Nzola

Ottava sconfitta in 26 partite per Inzaghi: Lautaro sbaglia un rigore, Maldini in ripresa va in contropiede e segna l'1-0. Lukaku pareggia su rigore, ma ancora con esso Nzola affonda i nerazzurri. Inter in crisi in trasferta, Inzaghi a rischio, Champions che si allontana






SPEZIA 2

INTERNAZIONALE 1

Primo tempo: 0-0
Gol: 10' st Maldini (SPE), 38' st Lukaku (INT(rig.)), 42' st Nzola (SPE(rig.))
 
SPEZIA (3-5-2): Dragowski; Nikolau, Caldara, Ampadu; Gyasi (dal 36' st Ferrer), Agudelo (dal 22' st Kovalenko), Bourabia, Zurkowki (dal 1' st Ekdal), Amian; Nzola, Shomurodov (dal 1' st Maldini).
A disposizione: Cipot, Esposito, Giorgeschi, Krollis, Sala, Verde, Wisniewski, Zoet, Zovko
Ct: Leonardo Semplici
Possesso palla: 31%
Cambi di sistema: dal 2' st 4-2-3-1
Baricentro: MEDIO (52 m)
Ammoniti: Nikolau, Caldara, Gyasi
Espulsi: nessuno
 
INTERNAZIONALE (3-5-2): Handanovic; Bastoni, Acerbi, D'Ambrosio (dal 21' st Dumfries); Gosens (dal 1' st Dimarco), Mkhitarian (dal 1' st Dzeko), Brozovic, Barella (dal 1' st Calhanoglu). Darmian (dal 25' st Carboni); Martinez, Lukaku.
A disposizione: Asllani, Bellanova, Cordaz, Gagliardini, Onana, Zanotti, de Vrij
Ct: Simone Inzaghi
Possesso palla: 64%
Cambi di sistema: nessuno
Baricentro: MOLTO ALTO (70,2 m)
Ammoniti: nessuno
Espulsi: nessuno
 
Arbitraggio: principale Marinelli, assistenti Mondin-De Meo, IV Uomo Baroni, VAR Di Paolo, AVAR Abisso
Note: spettatori 10.336, cielo sereno, terreno in buone condizioni; tiri 4-28, falli 11-9, fuorigioco 0-4, corner 1-13, recupero 2' pt-6' st

LA SPEZIA

Di Gianluca Scanu


Ora possiamo dirlo: è crisi Inter. Il pessimismo di molti tifosi allavigilia, dopo il pari di Marassi e la sconfitta di Bologna si è fatto verbo. Ottava sconfitta in campionato per i vicecampioni d'Italia, quinta in trasferta, seconda consecutiva dopo il ko di Bologna.

Lo Spezia non si era mai imposto in campionato coi nerazzurri, e lo fa in una serata un po' sfortunata, un po' giocata male dalla squadra di Inzaghi. Il ct piacentino paga la scelta di schierare la squadra troppo sbilanciata in attacco, non considerando evidentemente che lo Spezia è nel miglior momento della stagione e che sta cercando tre punti fondamentali in chiave salvezza. Maldini e Nzola rosicchiano tre punti, certificano la loro rinascita (con tanto di distacco dal Verona, che avrà maledetto i nerazzurri) e mettono mine sulla panchina di Inzaghi: se perde col Porto, sarà la fine della sua esperienza a Milano.


Rimpianti. Il paradosso è un film già visto: una squadra favorita (l'Inter), che ha subito le occasioni d'oro, di fronte a uno Spezia che non sembra voler infliggere danni. Al 4' Lautaro riceve un ottimo pallone dalla trequarti, tiro di prima intenzione, ma come spesso accade, il Toro spreca sparando alto. All'11' ecco l'episodio che potrebbe cambiare la partita: possibile contatto di Caldara con D'Ambrosio, VAR (Marinelli non era sicuro del fallo) e calcio di rigore. Quando sul dischetto si presenta Lautaro, la paura di un precedente pericoloso (è accaduto più volte l'anno scorso, ndr) sale. Paura che si concretizza: tiro centrale del Toro, Dragowski intuisce e manda in corner. Lo Spezia è salvo, ma gioca il primo tempo prevalentemente in difesa, contro un Inter che bombarda Dragowski e soci, ma sembra più un cannone impazzito. Al 20' Lautaro sfiora ancora il gol in contropiede (Dragowski decisivo), mentre Mkhitarian al 28' spara alto dal limite. Sprechi che fanno male.


Da buon milanista... Daniel Maldini, 21 anni, da ex Milan contribuisce alla beffa nerazzurra (GETTY)


Tattica Spezia. Se l'Inter, come detto, sembra un cannone impazzito, che conta di sparare gol più che di costruire, lo Spezia ragiona: i frutti arrivano al 32', quando Agudelo sfrutta un buon giro palla e per poco non segna con un pallonetto, a difesa sguarnita. Traversa, e poco dopo Dragowski compie un miracolo su Lautaro, che calcia centrale su suggerimento di Lukaku. Finisce sullo 0-0 il primo tempo, nel secondo Semplici ci crede, e inserisce Maldini ed Ekdal per Zurkowski e Shomurodov. Si può parlare di sfortuna, al 1' della ripresa, quando Darmian crossa per Lautaro, che trova il tanto agognato gol? No. L'offside di Lukaku nega tale gioia, e lo Spezia inizia a capire che quest'Inter non è imbattibile come doveva essere. Maldini lo capisce più di tutti: con una squadra sbilanciata in avanti, Nzola lancia l'ex Milan (inseguito dal solo Acerbi) che spiazza completamente Handanovic, 1-0 e Picco in festa.


La moviola

Direzione buona da parte dell'arbitro Marinelli. Qualche interpretazione lascia i dubbi, però: al 10' Caldara entra in scivolata su D'Ambrosio, inizialmente per il principale non è penalty, ci vuole il VAR per assegnare un netto rigore. Inoltre, ci poteva stare l'espulsione all'ex Juventus e Milan, dato che entra col piede a martello sul difensore nerazzurro. Al 2' dek secondo tempo l'Inter trova il gol del vantaggio, ma un offside di Lukaku nega la gioia del gol: per quanto millimetrico, il fuorigioco c'è, conferma la tecnologia semiautomatica. Giusti i cartellini comminati a Nikolau e Gyasi, così come il rigore che Ferrer procura su Dumfries. Apparentemente corretto il rigore storico per lo Spezia al 40', dato che Dumfries è troppo scatenato nel recuperare il pallone e spinge Kovalenko. Se c'è l'errore, è quello di non aver ammonito l'olandese

Cambi e rigori. Inzaghi prova a salvare il match e a compiere una rimonta proibitiva: fuori Barella, Gosens, D'Ambrosio e Mkhitarian, dentro Calhanoglu, Dimarco, Dumfries e Dzeko. Semplici risponde con il cambio Agudelo-Kovalenko. L'Inter passa al 3-4-1-2 e prova a resuscitare: Calhanoglu prova da 20 metri, fuori di parecchi centimetri. Non c'è niente da fare: lo Spezia pressa bene e nega le penetrazioni nerazzurre. Su una di esse, Ferrer (entrato per Gyasi) colpisce Dumfries: secondo rigore per l'Inter. Stavolta, sul dischetto, c'è Lukaku: il rigorista ai tempi di Conte non sbaglia, sollievo. Che dura poco: Dumfries spinge a terra Kovalenko, rigore per lo Spezia. E' il rigore della storia: Nzola all'incrocio, Handanovic può solo intuire. Non c'è più partita, l'Inter non è più in campo, Semplici deve solo concedere la standing ovation a Maldini (dentro Wisniewski), prima della festa spezzina per la vittoria contro un'Inter che, ora, vede solo rabbia e macerie.

 

Supersintesi #rafficagol

PRIMO TEMPO


4' Occasione Lautaro

Lancio di Mkhitarian verso il Toro che, dalla trequarti, calcia di destro, Dragowki intuisce e allontana

13' Rigore sprecato

Caldara atterra D'Ambrosio, il VAR assegna rigore all'Inter: dal dischetto tira Lautaro, centrale, Dragowski

20' Ancora asse Lautaro-Dragowski

D'Ambrosio vola in contropiede, cross per Lautaro, destro di prima, risposta in bagher di Dragowski, allontana Ampadu

28' Mkhitarian agli spalti

Tiro al volo dell'ex Roma, pallone alto di poco

32' Lo Spezia c'è, conferma Agudelo

Azione solitaria di Agudelo, tiro a tu per tu con Handanovic, pallonetto deviato da Acerbi sulla traversa

41' Ancora Lautaro-Dragowski

Contropiede Inter con Barella, lancio per Lautaro, 1-2 con Lukaku, tiro sotto la traversa, Dragowski respinge in tuffo

SECONDO TEMPO

1' Annullato gol Inter (Lautaro)

Verticalizzazione di Bastoni per Lukaku, fermato da Dragowski, Mkhitarian recupera, tocco per Darmian, cross per Lautaro, colpo di testa e gol. Tutto fermato: c'è offside di Lukaku, si rimaneb sullo 0-0

10' SPEZIA IN VANTAGGIO! GOL MALDINI

Verticalizzazione di Bastoni per Lukaku, fermato da Dragowski, Mkhitarian recupera, tocco per Darmian, cross per Lautaro, colpo di testa e gol. Tutto fermato: c'è offside di Lukaku, si rimaneb sullo 0-0
1 visualizzazione0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page