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Italia, stasera il tabù Svizzera! Dubbi di formazione, Spalletti chiede orgoglio

EURO2024



Nello stadio teatro del 4° titolo mondiale cerchiamo di sfatare il tabù contro l'avversario che incontriamo da ormai 100 anni: Bastoni recuperato, senza Dimarco Spalletti punta sulla difesa a 4, sull'orgoglio e la grinta dei nostri giocatori

BERLINO

a cura di Gianluca Scanu



Se dicessi "l’Olympiastadion di Berlino", cos'altro può venir in mente se non quella storica notte del 9 luglio 2006, quella in cui per la quarta volta alzammo la Coppa del Mondo al cielo. Credere alla scaramanzia, stasera, è quindi lecito, e anche se a questo giro non c'è in palio la coppa del mondo, lo stadio di Berlino potrebbe portare fortuna contro quella che, da 100 anni, è una sfida eterna. Alle 18 un nuovo capitolo della rivalità Italia e Svizzera, cominciato con le Olimpiadi del 1924 e interrottosi col maledetto rigore di Jorginho che, de facto, ci eliminò dalla corsa qualificazione a Qatar 2022. I nostri, con una Svizzera agguerrita guidata dal ct Yakin, si giocano i quarti di finale di Euro2024, ma anche la dignità europea che, nel girone (almeno con la Spagna e nel primo tempo del match con la Croazia) pare andata a farsi benedire. “Bisogna appellarsi a tutto per dare qualche stimolo in più” - dichiara Spalletti - "la rivincita può essere un fattore. Ora però è il momento di essere ambiziosi e alzare il livello".


Bastoni c’è, Dimarco out. Soltanto stamattina, Spalletti ha dovuto fare i conti con alcuni dubbi di formazione, soprattutto in difesa. Il recupero di Bastoni è una buona notizia, fa tirare un sospiro di sollievo ai nostri; a scompaginare i piani di Spalletti però c'è l’assenza di Dimarco, la quale comporta il cambio di schema, passando alla difesa a 4. “Bastoni si è allenato bene, ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Dimarco è fuori, non è recuperabile. Giocheremo con qualcosa che assomiglia alla difesa a quattro, ma cercheremo di essere più offensivi rispetto a quanto fatto finora." Inoltre, per sfatare il tabù elvetico, Luciano punterà (come con la Croazia) sulla linea verde, come ha suggerito: "Ci sono giovani che spingono per giocare e bisogna trovargli spazio, come Fagioli. Bisogna avere coraggio”.

 

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UNA MALEDIZIONE... MONDIALE

12 novembre 2021, contro la Svizzera ci giocavamo l'accesso diretto a Qatar2022 in un girone alla portata: il match finì 1-1, il rigore sbagliato da Jorginho ci condannò allo spareggio e, successivamente, alla mancata qualificazione

Lo scorer

Incontri disputati: 61

29 vittorie Italia

8 vittorie Svizzera

24 pareggi

 

Zaccagni, un gol di fiducia. "L'emozione è sempre tanta, in questo stadio che ci ricorda il 2006 ancora di più. Nel viaggio con Buffon abbiamo assorbito tutte le emozioni che ci ha raccontato". Emozioni del ct, che vuole riprovarle nella città magica dei mondiali 2006. Il gol di Zaccagni a giro contro la Croazia è un segnale di crescita, vero, ma ora i nostri sono chiamati a confermarlo: "Loro hanno un blocco squadra sempre molto unito, difficilmente li trovi lunghi tra reparti. Ti stanno addosso, guardando la palla e non la porta per difendere. C'è possibilità di andare dietro la loro linea difensiva, ma sono molto aggressivi e se non ti fai trovare pronto per uscire con i passaggi diventa difficilmente ragionare". La Svizzera presenta un blocco difensivo solido e un pressing asfissiante. Gli azzurri dovranno migliorare l’approccio e proporre un calcio , continuando a mostrare grinta e determinazione: "noi dobbiamo migliorare gli approcci anche nel secondo tempo, proponendo un calcio offensivo come nel secondo tempo contro la Croazia. Siamo rimasti in partita fino all'ultimo secondo, è stato un miracolo voluto e siamo stati premiati dalla nostra applicazione"

 

Così in campo

SVIZZERA-ITALIA

Olympiastadion, Berlino Ore 18:00 TV: Rai 1, Sky Calcio, NOW


SVIZZERA (3-4-2-1): Sommer; Schär, Akanji, Rodríguez; Ndoye, Xhaka, Freuler, Aebischer; Rieder, Vargas; Embolo.

CT: Yakin

DIFFIDATI: Freuler, Xhaka, Ndoye, Rodriguez, Sierro

INFORTUNATI: nessuno

SQUALIFICATI: Widmer


ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Darmian; Barella, Fagioli, Cristante; Chiesa, Scamacca, El Shaarawy.

CT: Luciano Spalletti

DIFFIDATI: Cristante, Donnarumma, Fagioli, Pellegrini

INFORTUNATI: Dimarco

SQUALIFICATI: Calafiori


Arbitraggio: principale Marciniak (POL), assistenti Listkiewicz-Kupsik, IV Uomo Tello, VAR Frankowski, AVAR Dankert

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