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Jack to the Future, da qua si riparte: con la festa a Devecchi e Vanuzzo inizia la nuova stagione

OMAGGIO E FUTURO

Grandissima serata di basket e divertimento, per un evento che guarda al passato glorioso e al futuro: omaggiato l'ex capitano Devecchi e presentati i tre settori della Dinamo Sassari (prima squadra, femminile e lab)

SASSARI

Di Gianluca Scanu



Chi avrebbe mai detto che al Palaserradimigni non avremmo mai più rivisto le leggende del recente passato glorioso della Dinamo Sassari? Tanta attesa, quando alla fine è bastata una serata di gala, che guarda al passato glorioso e all'imminente futuro.

Mai titolo fu più azzeccato, per omaggiare il simbolo Jack Devecchi, recentemente ritiratosi dall'attività sul campo, ma anche per inaugurare la stagione agonistica pronta a iniziare: Jack to the future.

Una serata di gala al palazzetto biancoblù, che ha visto le dichiarazioni al pubblico della dirigenza e dei vari ct, oltre che dell'ex capitano, un match amichevole e un'asta con in palio le maglie della passata stagione.

Tutto a costo zero, per una serata di divertimento che premette una stagione di rilancio ed entusiasmo, come mostrato dai giocatori in campo durante il match e dal pubblico sugli spalti.

E chissà se vivere una serata e giocare con Jack 8, Diener, Vanuzzo, Sacchetti, Stipcevic e Hosley tra gli altri, avrà ispirato i cuori dei giocatori attuali.


Gioco. In una serata così, certamente non poteva mancare una partita amichevole: tutti con sorriso e risata contagiosa, i giocatori, come fosse una partitella dell'oratorio tra ragazzini, e poco importa il punteggio.

Perché è un match anomalo: gioco interrotto al 3' (ossia quando mancano 8 minuti al termine del primo quarto), ovviamente per concedere la standing ovation a Devecchi, papere comiche della prima squadra (come Treier che prende in braccio Kruslin per farlo schiacciare), Diener sanguinoso da 3 e Hosley che schiaccia come fosse in NBA.

Facile dimenticarsi di Onuaku, Dowe e Stephens, tre flop dell'anno scorso, ma impossibile dimenticarsi di D'Ercole, Pinton, Brian Sacchetti, Chessa, Stipcevic, Vanuzzo, Quinton e Travis, bandiere di un passato vittorioso che, si spera, ispirino i nuovi giocatori. Certo avrà ispirato Charalampopoulos e Gumbolaud, tra i pochi che hanno voluto onorare la maglia come fossero in partita ufficiale, anche se tutti stavano giocando in maniera scherzosa. Per avere prova di ciò, dovremo aspettare a domenica 1° ottobre, data di start del campionato.


Asta e parole. A far da contorno, gli interventi dei vari rappresentanti dei 3 settori della squadra, quali il presidente Stefano Sardara, che su Diener scherza dicendo che "mi chiede il bonus in caso di vittoria (ride ndr). Scherzi a parte, in questa serata il pubblico ha capito l’animo di questo club, un messaggio portato avanti sia dai vecchi che dai nuovi. L’importante è aver portato il messaggio della filosofia Dinamo".

Tra gli altri a parlare al microfono di Valentina Sanna, oltre alle succitate legends in maglia verde (primo colore sociale, ndr), il sindaco di Sassari Nanni Campus, il figlio del presidente Francesco, il vice Gianmarco Dettori e il neoacquisto del settore femminile Mya Hollingshed, al suo esordio nel basket italiano.

Oltre a ciò, un'asta con in palio le maglie della scorsa stagione, il cui ricavato più alto è di 250€, ma poco importa: in serate così il pubblico difficilmente si sottrae, soprattutto dopo le premesse tra passato e futuro di una squadra al rilancio come la Dinamo.

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