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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Juve ar-Rabiot, passa con la Samp, ma che sofferenza! Vlahovic sbaglia un penalty, doppio Adrien

Bremer apre dopo 11', di Rabiot il raddoppio, poi il pari rimonta Sampdoria in 2'; al rientro in campo Rabiot riporta il vantaggio, Vlahovic sbaglia un rigore, Soulè sigilla il 4-2 sul tap-in. Grande sofferenza all'orgoglio Samp, per i bianconeri testa a Friburgo e Inter








JUVENTUS 4

SAMPDORIA 2

Primo tempo: 2-2

Gol: 11' pt Bremer (JUV), 26' pt Rabiot (JUV), 31' pt Augello (SAM), 32' pt Djuricic (SAM), 19' st Rabiot (JUV), 45+4' st Soulé (JUV)

 

JUVENTUS (3-4-2-1): Perin; Danilo, Bonucci (dal 1' st Cuadrado), Bremer (dal 39' st Rugani); Kostic, Rabiot, Barrenechea (dal 1' st Locatelli), Fagioli, De Sciglio (dal 42' st Gatti); Miretti (dal 18' st Soulé); Vlahovic

In panchina: Compagnon, Iling, Paredes, Pinsoglio, Szczesny

Ct: Massimiliano Allegri

Possesso palla: 56%

Cambi di sistema: dal 1' st 3-5-1-1

Baricentro: MEDIO (50,2 m)

Ammoniti: Fagioli per fallo

Espulsi: nessuno

 

SAMPDORIA (3-4-2-1): Turk; Amione, Nuytinck (dal 30' st Paoletti), Gunter; Augello (dal 28' st Murru), Winks, Rincòn (dal 27' st Malagrida), Zanoli; Djuricic (dal 28' st Jesé), Leris; Gabbiadini

In panchina: Oikonomou, Quagliarella, Ravaglia, Sabiri, Tantalocchi, Yepes

Ct: Dejan Stankovic

Possesso palla: 44%

Cambi di sistema: dal 24' st 4-2-3-1

Baricentro: BASSO (39,1 m)

Ammoniti: Rincòn per fallo

Espulsi: nessuno

 

Arbitraggio: principale Prontera, guardalinee Costanzo-Passeri, IV Uomo Rapuano, VAR Di Bello, AVAR Longo

Note: tiri totali 24-9, falli 10-10, fuorigioco 2-1, calci d'angolo 11-3, recupero 1' pt-5' st


TORINO

Di Gianluca Scanu



La Juventus è viva, signore e signori. La sconfitta di Roma, allora, era stata solo un caso. Dopo la vittoria casalinga con il Friburgo, battuta la Samp per riprendere a volare anche in campionato, sempre in attesa dell'udienza per il ricorso dopo la penalizzazione "ingiusta" di 15 punti. Sì, il gioco di Allegri aveva alimentato oscuri presagi, dopo il 2-2 nel giro di un minuto in rimonta, operato da una Samp che prova sempre a reagire e a mostrare orgoglio, ma il tecnico toscano ci ha tolto ogni dubbio, giocando la carta del cambio, di schema e di giocatore (tolto Bonucci, un difensore, dentro un centrocampista, Cuadrado). Dal terzo gol di Rabiot non c'è stato niente da fare, nemmeno il rigore sbagliato da Vlahovic (ancora a secco di gol) ha galvanizzato i ragazzi di Stankovic. Così, in una domenica che ha arriso al solo Napoli, la Juventus ha preso 3 punti a tutte le pretendenti all'Europa. Esse sono avvertite.


Inseguimento. Merito di formazioni azzeccate, la partita non prende la direzione del dominio bianconero. Anzi, è la Samp ad avere la prima occasione, con un lancio improvviso di Winks per Gabbiadini che, fuggendo a Bonucci, incrocia troppo la conclusione. Al 9', invece, tirando a giro dal limite, si deve mangiar invece le mani per non aver servito Djuricic libero all'interno dell'area di rigore, venendo bloccato da Perin. L'errore accende la Juventus, che passa avanti all'11': corner col gontagiri di Kostic, stacco di fronte di Bremer che spiazza tutti. La Juventus ora controlla il match, e va sul 2-0 al 26': cross di Miretti per Rabiot, il quale (ancora) di testa deposita alle spalle di Gunter e Turk. 26 minuti per portarsi sul 2-0, 2 per complicare il match: basta un qui pro quo su azione Sampdoria, Leris ne approfitta e scava per Augello che, col destro segna il 2-1; con i bianconeri sotto shock, quindi, arriva il 2-2 firmato Djuricic, grazie a un bellissimo lancio in contropiede di Zanoli.


Furia Rabiot del west. Il rabbioso stacco di testa per il 2-0, segno che il francese ha ancora da dare alla Juventus (LaPresse)


Allegri mischia le carte. La Juventus prova a reagire, ma fatica a pressare la Samp in controllo del pallone. Ci si mette anche il nervosismo, quindi, dato che al 39' Rincòn interviene in ritardo su Danilo e si becca un giallo tanto inutile quanto stupido. Peggio al 43', quando un contatto Turk-Vlahovic potrebbe trasformarsi in un episodio da lunghi strascichi polemici, alla Iuliano-Ronaldo o alla gol di Muntari, dato che Prontera lascia correre, senza però intervenire sulle proteste dell'ex Fiorentina. Acciughina, allora, prova a usare la sua carta vincente: i cambi. Fuori Barrenechea e Bonucci, dentro Locatelli e Cuadrado, si passa al 3-5-1-1. E se a inizio secondo tempo la Samp sfiora ancora il gol con un destro sul primo palo di Djuricic, mentre Fagioli si fa ammonire per un fallo proprio al serbo, al 19' si riaccende lo Stadium: imbucata di Fagioli per Rabiot, che si gira e segna di controbalzo sotto la traversa.


Vlahovic? No, Soulé. La medaglia si ribalta di nuovo, ora il match arride alla Juventus, che al 21' ha l'occasione di andare sul 4-2: finta di cross di Cuadrado, aggancio al piede di Augello, rigore netto. Dal dischetto si presenta Vlahovic, a secco di gol da gennaio. Voi direte: segnerà finalmente? No. Il numero 9 sceglie il piattone, spiazza Turk, ma trova solo il palo. Un colpo pesante, ma che non scoraggia il serbo, che al 26' ha un bel pallone servito da Miretti, ma tira troppo forte, finendo alle stelle. Stankovic, intanto, va di cambi e passa al 4-2-3-1: fuori Djuricic, autore del 2-2, Augello, autore del 2-1 e Nuytinck, dentro Jesé Rodrìguez, Murru e Paoletti. Per i bianconeri applausi a Miretti, al suo posto Soulé. Il classe 2003, che tra poco farà 20 anni, si mette subito in mostra, con un tiro a effetto sul secondo palo, Turk ribatte su Kostic, tocco per Vlahovic che si fa deviare da Amione. Meno male che c'è l'argentino: se al 1' di recupero non riesce a trovare la porta su cross di Kostic perfetto, al 4' ecco la consacrazione per il 4-2. Altro cross di Kostic, Vlahovic parato da Turk, sulla ribattuta Soulé schiaccia di testa e sigilla risultato finale e il suo primo gol in Serie A.

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