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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

La Polisportiva Luna e Sole torna a scuola: due paracampioni all'Open Day della scuola media Pavese

Intervento di Chiara Masia e Gianluca Scanu alla scuola media Cesare Pavese di Sassari per promuovere l'attività sportiva nelle scuole e sensibilizzare alla disabilità. E la 4 inizia a collaborare con la Dinamo


SASSARI
Di Gianluca Scanu


Tempo di Open Day, nelle scuole, e una in particolare oggi ha assistito alla presenza di tre noti volti dell'atletica paralimpico sarda e nazionale. La Polisportiva Luna e Sole ha portato, anzi riportato, alla scuola media Cesare Pavese di Sassari Gianluca Scanu e Chiara Masia, nella "casa" del ct Tiziana Secchi, nel posto in cui la loro carriera sportiva è iniziata, in cui si son formati culturalmente e sportivamente, prima di spiccare il volo con le "Furie Rosse", diventando rispettivamente campione italiano e lanciatrice in Nazionale Paralimpica, con cui si è tolta anche la soddisfazione di competere e trionfare in giro per il mondo, battendo anche diversi record. E oggi, l'Open Day della scuola media numero 4 è stata l'occasione per ispirare i giovanissimi, convincerli che anche chi ha disabilità può arrivare alle stelle e, perché no, a intraprendere un percorso nell'atletica leggera o, almeno, nello sport.


Valorizzare lo sport. Prima dell'intervento della Polisportiva, però, hanno parlato i professori "storici" dell'istituto: a presiedere è la dirigente Caterina Cernicchiaro, già insegnante di italiano, storia e geografia, la quale oltre a introdurre la novità della settimana corta, sul modello di altre scuole medie italiane, ha sottolineato come lo sport viene valorizzato attraverso i progetti scolastici, grazie anche alla ristrutturazione delle palestre, in passato inagibili; tra gli altri professori, importanti gli interventi di Anna Rita Farina (inglese) e Barbara Agnello, che sostiene quanto "sia importante trovare un equilibrio tra lo studio dello strumento e l'attività sportiva extrascolastica, senza che l'uno si accavalli con l'altro".


Due paratleti a scuola (di nuovo). Poi, il momento atteso: Tiziana Secchi prende la parola, illustrando come in 12 anni (dal 2011) la sua attività da allenatrice sia entrata nella scuola e abbia formato molti atleti, sia a livello sportivo che personale. Come non pensare che Chiara Masia, classe 2001, oggi pluricampionessa italiana e mondiale, vincitrice di numerosi record, ha iniziato la carriera lì, all'ex scuola Enrico Costa, allenandosi 2 volte alla settimana durante l'ora di matematica prima di passare ai Guerrieri del Pavone. E stesso discorso, con qualche record in meno ma comunque un'onorevole carriera fino ad oggi, per Gianluca Scanu e Cristian Lella, nell'istituto di Monte Rosello. Tre tra i tanti ragazzi cresciuti dall'allenatrice e professoressa di sostegno nel vivaio Polisportiva Luna e Sole, ma con Lella assente, degli altri due ha fornito una testimonianza solo l'usinese, raccontando il primo incontro con l'allenatrice, i primi studenteschi, e il miglioramento personale, non solo nello sport, ma anche ad autogestirsi e ad affrontare con sorriso e coraggio la sua disabilità, cosa che a molti potrebbe dare insicurezze e limiti.


Impegno dirigenziale. E a proposito di disabilità, abbiamo sentito la summenzionata dottoressa Cernicchiaro a riguardo, la quale ha spiegato che "l'inclusione dei disabili nello sport è fondamentale per la riuscita di una qualsiasi attività (a maggior ragione dello sport), oltre che c'è da ricordare che la disabilità è un elemento aggiuntivo di potenziamento e non una disgrazia, e può dare anche un messaggio sterminante nei confronti del bullismo e del razzismo, di tutti quei pregiudizi che possono essere eliminati col confronto tra persone".

E se ai nostri microfoni la dirigente dell'istituto Monte Rosello Basso decide di valorizzare l'atletica perché "valorizza al massimo le potenzialità di un ragazzo al massimo in vari aspetti", in aula dichiara che la scuola darà man forte, per gli sport di squadra (tra i quali, ai classici calcio e pallavolo, si aggiungeranno anche rugby e badminton), al basket: è infatti attiva una collaborazione tra la scuola e la Dinamo Sassari. Chissà, servirà a creare i cestisti di domani e a riportare Sirbo ad alzare una coppa? Non si sa mai.

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