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Latte Dolce stregato, Budoni e COS disastro, l'Atletico Uri respira. Il punto di questa domenica

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Il clima anomalo strega le sarde della quarta categoria: solo l'Atletico Uri coglie punto, ogliastrini e sassaresi in caduta libera, Budoni vittima dei propri errori


📍Dalla redazione

Di Piergiuseppe Fiori



Si sa che la primavera è capace di incantare gli esseri umani di qualunque tipo, specie se è anomala (come ad esempio se capita d'inverno). Gli effetti si sono ripercossi, questa domenica, sulle squadre sarde di calcio. Fatta eccezione per l'Olbia, i cui effetti di Gaburro si son subito visti, le altre squadre impegnate nelle categorie nazionali hanno raccattato 0 vittorie. Non fa eccezione soprattutto il girone G della Serie D, nella quale si è consumata un'altra domenica dimenticabile. Un solo punto, conquistato da una compagine in lotta salvezza come l'Atletico Uri, che fa capolino in un mare di sconfitte, le quali ancora una volta evidenziano difetti, sia di gioco (vedi Budoni), sia morali, per squadre che dovranno fare rivoluzione se vogliono assaltare ai loro obiettivi.


Budoni

Prendersela con sé stessi. La sconfitta del Budoni lascia amarezza tutt'ora, se si pensa alla prestazione offerta di fronte al proprio pubblico contro il Trastevere. Bisogna dire che, pur con passivo diverso, la Torres ha preso esempio nel prendere gol: i capitolini son passati soprattutto grazie a un approccio poco convinto e ad alcune leggerezze difensive, soprattutto nel primo tempo. Il gol del 2-1 di Mastropietro ha confermato i difetti in fase difensiva nei momenti chiave, con Alonzi che ha ringraziato per esser stato lasciato solo in area al momento dell'assist, troppo libero di agire in area palla al piede. Ma non è l'unico errore che ha impedito la rimonta: poco cinismo in attacco, troppo nervosismo, frutto anche dei rimorsi per i buchi in difesa che hanno portato alla doppietta dei capitolini. Insomma, una sconfitta per cui il Budoni deve prendersela solo con sé stesso, e guardare agli errori per affrontare il prossimo match contro l'Ischia con ottimismo.



Costa Orientale Sarda Sarrabus

Caduta libera. L'anti-Cavese vive una domenica amara, un'altra, non riuscendo a difendere con unghie e denti il vantaggio con il Gladiator. Quinta sconfitta stagionale, nonostante lo svecchiamento del gruppo, conseguenza di sfortuna e braccino sotto rete che complica i piani quando arriva il momento di segnare il gol-vittoria. Contro i campani ha pesato l'assenza di Gallo, che ha costretto il ct ogliastrino a procedere con una difesa a 3 e un attacco privo di punti di riferimento, oltre al gioco che, a differenza dei campani, nel clan Sarrabus è mancato, così come il possesso palla e la zampata decisiva. Se si pensa soprattutto l'occasione mancata a Enrico Loi nel finale, peraltro con i campani ridotti in 10 per l'espulsione del portiere Gemito, sostituito da Liccardi che fa il miracolo. Errori di cui la COS dovrà fare tesoro in vista della trasferta contro il Trastevere.


Sassari Latte Dolce

Giorico in silenzio stampa. Il momento negativo del Latte Dolce continua, e lo si capisce perfettamente anche dalle dichiarazioni del mister. Sconfitta col San Marzano, in cui i sassaresi si svegliano in ritardo, dopo aver subìto gol in un primo tempo in cui la squadra biancoceleste ha mostrato approccio poco incisivo, confusionario e nervoso contro una squadra compatta contro il San Marzano. La sconfitta fa ancora più male, perché dopo il secondo tempo contro la capolista Cavese, Cabeccia e compagni erano sotto aspettative differenti. Ma nonostante l'amarezza mostrata dal mister non tutto è da buttare: già nel secondo tempo la luce in fondo al tunnel si è vista eccome, in particolare con gli ingressi di Piassi, Mureddu e Saba. Elementi di ripartenza in vista dello scontro diretto di Anzio, perché potrebbero essere decisivi nella rincorsa alla salvezza.


Atletico Uri

Difesa salvatutto. I giallorossi turritani sono gli unici a dare risposte, e lo fanno dopo la sconfitta nel derby col Budoni. Uno 0-0 a Roma contro la Boreale che mostra segni di miglioramento dopo un trend negativo che perdurava da tempo. La chiave? Solidità difensiva, attenzione totale, pur risparmiando il gol, cosa di cui ne val la pena dato che Tirelli ha dovuto buttarsi due volte sul pallone. Rimarrà il rammarico del gol mancato da Fangwa, vero, ma in un campionato così combattuto come la Serie D, e per com'è messo attualmente l'Atletico Uri in classifica, anche un pari a reti bianche vale oro. C'è da invertire il trend casalingo, già dalla partita contro la Cavese, mettendo in pratica la compattezza difensiva e soprattutto tornare a segnare (dato che l'Anzio è a sole 2 lunghezze e tra due domeniche è in programma il match che deciderà le sorti stagionali).

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