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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Le pagelle di Milano-Dinamo: Olimpia quasi perfetta, Diop si suicida, ok Kruslin e Stephens

OLIMPIA MILANO 8,5

UNA PARTITA SPETTACOLARE, DA ORGOGLIO DI FINE STAGIONE. NAPIER DECISIVO, VOIGTMANN SORPRENDENTE, SHIELDS E BARON SONO UOMINI DA TRIPLE

IL CT

ETTORE MESSINA 8

Non avrà azzeccato il primo e il secondo quarto? Macché. Ha solo dosato le energie, dando fiducia alla coppia Biligha-Voigtmann, alle triple di Shields e alla punta del trapano Baron. Il risultato lo ripaga alla grande

IL MIGLIORE

SHABAZZ NAPIER 8,5

Doveva essere il gioiellino della squadra, e così è stato. Negli schemi, non ha disatteso, canestri su canestri, precisione e grinta son dalla sua parte. 19 punti fondamentali, partita praticamente perfetta per lui

IL PEGGIORE

TOMMASO BALDASSO 5,5

All'andata era la roccia che fermava le (poche) occasioni Dinamo, al ritorno quasi un fantasma. 2 rimbalzi, e 4 tentativi (andati a vuoto) in 8' di partita. Decisamente non la sua miglior partita
 

DEVON SHIELDS 7

Vogliamo una certezza da 3? Eccola qua. La sua tattica: penetrazione, finta, ri-uscita, tripla, come al campetto di periferia, così in Serie A. Magistrale

NICOLO' MELLI 6,5

21' in tutto il match non son giocati a caso. Manca solo il canestro, ai 7 rimbalzi e tre assist, per far capire di essere il futuro dell'Olimpia

KYLE HINES 5,5

La stanchezza è evidente: inizio buono, con tre rimbalzi su errori di Stephens, 3 assist a Biligha e Baron, poi 3 falli e il crollo finale. Ma uno come lui, per un'altra pazzesca stagione in Serie A ed Euroleague, può permetterselo

LUIGI DATOME 6

Gravano su lui i dolori post-Euroleague. Ma comunque, in 7 minuti ci tenta, sa di saper gestire il pallone e di poter essere ancora il ragazzo che incantò in NBA

BILLY BARON 7,5

Avete presente la Juventus di Trezeguet e Del Piero? Ecco, lui s'incarna perfettamente in questi due personaggi. Attaccato alla maglia Olimpia, un serpentino che striscia tra chi lo marca, che da 3 sfrutta bene i momenti, e che a canestro non delude le attese

JOHANNES VOIGTMANN 8

Da febbraio, quando è approdato in Italia, ha saputo far capire ai tifosi di che pasta è fatto. Merito dell'intesa con Biligha, merito della sua rapidità a concludere, chiude una grande stagione a suon di schiacciate, una delle quali umilia e caccia Diop

DEVON HALL 7

Una pedina per la difesa, il minimo sindacale in attacco. Partita buona

PAUL BILIGHA 8

Dura l'ex, sed lex. Ancora una volta. Il mago Messina lo schiera accanto a Voigtmann, e la coppia funziona: lui, ai suoi ex compagni, sigilla 8 punti sanguinosi e sventa 2 occasioni Sirbo da sotto canestro

GIAMPAOLO RICCI 6,5

A vederlo nel primo quarto Messina si domanda: "ma chi me l'ha fatto mettere al posto di Cabarrot?". Ma i 7' giocati nel finale lo smentiscono: tripla più contropiede decisivi

STEFANO TONUT 6,5

Si dice che quando gioca lui, la Dinamo non può vincere. Anche qua il detto vale, ma molto meno di quanto valeva a Venezia. 5' di celebrità, conditi anche da una schiacciata esemplare
 

DINAMO SASSARI 6

UNA LANCIA SI PUO' SPEZZARE: ALMENO, STAVOLTA, CI HA PROVATO, IN UN MATCH OSTICO CONTRO UNA SQUADRA OSTICA. MA PER LA VITTORIA (E PER LO SCUDETTO) SIAMO ANCORA LONTANI ANNI LUCE, SPECIE DOPO UN FINALE DA INCUBO

IL CT

PIERO BUCCHI 5,5

La buona partenza lo avrebbe consacrato: scelte giuste, carica la squadra come sa fare, sfruttando la squadra che ha (con coperta corta).
Ma anche lui ha le sue colpe, se la squadra non regge 40' su 40': sinché non martellerà i suoi giocatori affinché tengano il vantaggio nei big match, lui e la sua squadra non andranno lontano

IL MIGLIORE

FILIP KRUSLIN 6,5

Per i sardi, il pallino del gioco ce lo ha lui. Ok all'intesa con Stephens, ok ai segnali di crescita, mostrati nel saper segnare anche nei momenti più delicati, ma non è LeBron James: da solo non riesce a far vincere una squadra

IL PEGGIORE

OUSMANE DIOP 4,5

Sarà per la pressione, sarà per il fatto che ci si aspettano grandi cose dopo l'impatto casalingo che ha permesso ai sardi di non perdere nemmeno un match in casa nel girone di ritorno, ma 7 punti, 2 rimbalzi e un fortunoso assist non giustificano la sua partita nervosa e fallosa, con tanto di tecnico e 5° fallo decisivo
 

EIMANTAS BENDZIUS 6

Da titolare contribuisce al buon momento, mostrandosi sempre più determinante nei contropiedi e da 3 punti. Poi, la benzina finisce, ma per lui va più che bene

JAMAL JONES 5,5

Poca grinta, qualche canestro sì, ma in mezz'ora di gioco combina poco e nulla, sbagliando anche l'impossibile in attacco e difesa

DESHAWN STEPHENS 6

Chi lo insultava a dicembre, dopo l'addio di Onuaku, si deve ricredere. Perché ora sì che è migliorato: grazie all'intesa con Kruslin, se la Dinamo è rimasta in lotta per gran parte della partita, è anche grazie a lui

LUIGI DATOME 6

Gravano su lui i dolori post-Euroleague. Ma comunque, in 7 minuti ci tenta, sa di saper gestire il pallone e di poter essere ancora il ragazzo che incantò in NBA

CHRIS DOWE 5

Solo qualche canestro non lo insegna della nomina di "spina al piede", per i sardi.
2 falli in 4', sul terzo giustamente viene sostituito e costretto a guardare il match dalla panchina. Il mal di trasferta, in lui, è ancora evidente

GERALD ROBINSON 6

Buon contributo, partendo da riserva dimostra di poter ancora ripagare le attese di Bucchi. Gestione del baricentro ottima, 11 punti che nel primo quarto fanno la differenza. Poi, anche per lui, il ponderato calo

DEVON HALL 7

Una pedina per la difesa, il minimo sindacale in attacco. Partita buona

PAUL BILIGHA 8

Dura l'ex, sed lex. Ancora una volta. Il mago Messina lo schiera accanto a Voigtmann, e la coppia funziona: lui, ai suoi ex compagni, sigilla 8 punti sanguinosi e sventa 2 occasioni Sirbo da sotto canestro

KASPAR TREIER 5

Molti tifosi dicono che vederlo giocare è un incubo. Appunto: 2 rimbalzi, poi errori a nastro, anche lui colpevole della caduta nel quarto finale

STEFANO GENTILE 4,5

Altroché voglia di vincere. Voglia di sfogare la sua frustrazione verso i giocatori del Milano. 4 falli e nemmeno un canestro segnato su 3 tentativi (tutti rigorosamente da fuori!), unica nota positiva, 1 assist a Stephens nel terzo quarto

GIACOMO DEVECCHI 4,5

Sarà anche ormai arrivato al capolinea, ma se entra 4' qualcosa la deve pur fare. Nulla di tutto questo: del toro scatenato che a Milano guidò, con Vanuzzo, i suoi a caccia dello scudetto, manco l'ombra. 4' di nulla cosmico, è la caricatura di sé stesso

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