top of page
  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Milan-Napoli 1-0: Theo Hernandez decisivo, partenopei sconfitti, non basta la reazione nel finale

#SERIEATIM IL BIG MATCH

I rossoneri vincono lo scontro coi partenopei e si portano solo punto dalla Juventus. Theo segna e fa sprofondare gli azzurri, ora a quattro punti dal quarto posto occupato dalla Roma.





MILAN 1

NAPOLI 0

Gol: 25' pt Theo Hernandez (MIL)
 

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (dal 36' pt Florenzi), Kjaer (dal 20' st Simic), Gabbia, Hernandez; Adli, Bennacer (dal 20' st Musah); Pulisic (dal 35' st Jimenez), Loftus-Cheek, Leao; Giroud (dal 35' st Jovic).

PANCHINA: Sportiello, Mirante, Okafor, Terracciano, Eletu.

CT: Pioli

AMMONITI: Hernandez per fallo

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: nessuno

 

NAPOLI (3-5-2): Gollini; Ostigard (1' st Politano), Rrahmani, Juan Jesus (44' st Ngonge); Di Lorenzo, Anguissa, Lobotka, Zielinski (31' st Lindstrom), Mazzocchi (31' st Olivera); Kvaratskhelia, Simeone (10' st Raspadori).

PANCHINA: Contini, Natan, Traoré, Cajuste, Dendoncker.

CT: Mazzarri

AMMONITI: Juan Jesus per fallo

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: dal 5' st 4-3-3

 

Arbitraggio: principale Doveri, assistenti Bindoni-Baccini, IV Uomo Marchetti, VAR Di Paolo, AVAR Valeri

Note: spettatori 73.891, incasso pari a 3.625.166,60 €, cielo sereno, terreno in buone condizioni, tiri 10-12, falli 9-12, offside 3-1, corner 1-2, recupero 2' pt-7' st


📍SASSARI

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



La corsa scudetto è apertissima, anche se l'Inter continua a staccare. Ieri sera è tornata una nuova concorrente, il Milan, che battendo il Napoli spaventa la Juventus seconda in classifica. Un punto solo separa i rossoneri dai bianconeri, un gol del difensore basta ai meneghini per vincere su di un Napoli che ritorna nel suo oblio che dura da inizio stagione. Non basta l'assalto finale guidato da Politano, la grinta persa all'inizio e qualche decisione arbitrale finale abbastanza discutibile respingono i partenopei a -4 dalla corsa alla Champions. Mazzarri, tutto da rifare.


Un gol sufficiente. La partita è equilibrata e intensa, con poche occasioni da gol per entrambe le squadre. I rossoneri si schierano in campo col 4-2-3-1, che vede il ritorno di Gabbia e Kjaer nella retroguardia e la conferma del tridente d'attacco che ha da poco espugnato Frosinone. I partenopei confermano il 3-5-2, che in realtà è un 3-5-1-1 mascherato, già sperimentato a Verona con successo, ancora senza Osimhen impegnato in Coppa d'Africa.

Il Napoli sfiora il vantaggio al 10', quando Kvarastkhelia crossa per Simeone che gira, pallone a lato. Risposta Milan al 24', con Pulisic che Juan Jesus parte in contropiede ma perde troppo tempo a gestire. Poco male: un minuto dopo, i rossoneri trovano il gol: Leao innesca in profondità Theo Hernandez col contagiri, destro preciso del difensore che supera Gollini. I partenopei vanno in confusione tattica, e al 43' rischiano di subire il 2-0, con Leao che impegna Gollini con un tiro a giro un po' sbilenco.


Reazione partenopea. Il Napoli prova a reagire, ma trova sulla sua strada un Maignan super, che poi non deve fare molto, vista una difesa milanista solida. Mazzarri allora smentisce le proprie scelte iniziali nella ripresa passando al 4-3-3. Nonostante il cambiamento tattico il Milan gestisce il risultato, senza rischiare troppo e creando tre occasioni con Florenzi, Giroud e Loftus-Cheek. Il Napoli fa il suo primo vero e proprio tiro al 25', con Zielinski che tira alto da buona posizione e su un buon assist di Politano. Già, quel Politano che trascina la squadra, la quale assedia ora la porta di Maignan, ma con troppa fretta e poca precisione. Come già successo nel primo tempo, i rossoneri vanno vicini al 2-0 nel finale, con una botta sul secondo palo di Leao, ma anche i partenopei sfiorano il pari all'ultimo secondo, grazie a un intervento miracoloso di Simic su cross di Lindstrom, sul legno difeso da Maignan.


Chiesti 4 rigori. E poi c'è un post-partita agitatissimo, causa qualche decisione dell'arbitro Doveri che non è andata giù al popolo partenopeo. Se al 49' il VAR non può intervenire, sull'episodio che vede il contrasto tra Rrahmani e Loftus Cheek, in quanto il giocatore del Napoli gli toglie visibilità, due tocchi di braccio non vengono sanzionati, con il primo, al 12' quello di Kjaer che prende il pallone di braccio, che causa la furia di Mazzarri. Inutile indugiare: le immagini parlano chiaro, il braccio era largo e anche il VAR conferma le nostre impressioni, nonostante Doveri al ritorno dalla tecnologia confermi la sua decisione di non voler assegnare il penalty. Come Gabbia che, al 31' prende di braccio un tiro di Mazzocchi. Anzi, no, perché il braccio era attaccato al corpo, non c'è rigore, come al 44', quando Loftus Cheek e Musah si scontrano, in quanto non è un fallo quanto una semplice azione di gioco.

9 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page