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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Milan, Pioli parla prima della sfida col Verona: Giroud da gestire, Leao vuol diventare campione

OPERAZIONE RISCATTO

Giroud da gestire, ma sta bene; Leao lavora per diventare un campione. Queste le considerazioni sulla coppia d'attacco, la squadra per il parmigiano è convinta e pronta a vincere


Pioli oggi nella conferenza stampa (LaPresse)

📍MILANO

Di Gianluca Scanu



Passate le delusioni di derby e Newcastle in Champions, per il Milan è il momento di iniziare l'operazione riscatto. Per farla partire, l'occasione più giusta è il campionato, in occasione della sfida con l'Hellas Verona.

Per Pioli, dopo il passato recente, è assolutamente vietato sbagliare: con l'Hellas, pare che la squadra abbia voglia di riscattarsi e risalire la china dopo le recenti batoste che, nell'ambiente, han già causato malcontento.

Per il Verona, comunque, il gruppo pare motivato, convinto e pronto a prendersi la rivincita, come sottolinea il ct parmigiano ha dichiarato in conferenza stampa.


Status del gruppo. Per vincere, il ct ha intenzione di fare una soluzione accurata nella formazione. Non è solo la vittoria, però, che interessa al parmigiano: motivare il gruppo, fare in modo che "i giocatori scalpitino per giocare. Chi gioca meno, deve stringere i denti. L'importante è avere questa disponibilità da parte dei calciatori. Giocheranno tutti per le tante partite." La squadra pare convinta e vogliosa di fare la gara giusta, scatenando le energie conservate col Newcastle. "Certe situazioni sono state molto positive, su altre invece dobbiamo crescere e dobbiamo trovare velocemente dei miglioramenti".


All'opera. Stefano Pioli, 57 anni, mentre dirige i suoi al microfono (LaPresse)


La coppia d'attacco. Carica anche per i due arieti d'attacco, Giroud e Leao. Ottimismo sul francese e sul portoghese, col primo che sta "molto bene, è importante per la squadra e va gestito. Ci sarà modo di gestirlo bene, non ha problemi fisici ed è in ottime condizioni", e il secondo che non vuole gli "si diano responsabilità a uno solo. Sta lavorando per diventare un campione. Dovrà imparare a gestire alcune situazioni di gioco. Crescendo così aumentano le sue responsabilità, ma migliorerà anche nella gestione della pressione. L'eventuale errore di un giocatore è l'errore di tutti, non di un singolo. E' sbagliato dare troppa pressione ai singoli giocatori."

 

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Genoa-MILAN (Serie A)
 

I neoacquisti. Il giudizio sui neoacquisti è "molto positivo. Hanno qualità, disponibilità, si sono aggregati bene. Il tempo dell'inserimento è finito perché giochiamo tanto, ma non è finito del tutto. Arrivano da campionati ed esperienze diverse. Servirà ancora un po' di tempo per farli rendere al massimo". Particolare entusiasmo per Jovic, il quale ha "avuto un'estate difficile e si è allenato poco. Gli manca ritmo, è molto motivato e sta bene. Non ha tanto minutaggio nelle gambe adesso, ma crescerà di condizione. Sa giocare a calcio". Qualche parola su Chuckwueze: "Era abituato a venire più dentro il campo. L'idea col Newcastle era averlo in campo per puntare un terzino con un altro passo. Nel primo tempo lo abbiamo sfruttato poco, poi ho messo Pulisic. Ma siamo soddisfatti della sua prestazione"

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