top of page
  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Napoli, bingo! Inter, che disastro! Tris dei campioni d'Italia, zona Champions a rischio per Inzaghi

LEZIONE DAI CAMPIONI

L'Inter resiste fino all'espulsione di Gagliardini, poi si scatena la festa degli azzurri: Anguissa-Simeone-Gaetano mettono i nerazzurri a rischio per la corsa al 4° posto, Lukaku non basta a Inzaghi





NAPOLI 3

INTERNAZIONALE 1

Primo tempo: 0-0

Gol: 22' st Anguissa (NAP), 37' st Lukaku (INT), 40' st Di Lorenzo (NAP), 45+4' st Gaetano (NAP)

 

NAPOLI (4-3-3): Meret; Olivera, Kim (dal 29' st Jesus), Rrahmani, Di Lorenzo; Zielinski (dal 38' st Gaetano), Lobotka, Anguissa; Kvaratskhelia (dal 38' st Politano), Osimhen (dal 14' st Simeone), Elmas (dal 25' st Raspadori)

PANCHINA: Beresynzski, Demme, Marfella, Ndombelé, Rui, Oostigard, Zedadks, Zerbin

CT: Luciano Spalletti

CAMBI DI SISTEMA: dal 15' st 3-4-1-2

AMMONITI: Osimhen per fallo

ESPULSI: nessuno

 

INTER (3-5-2): Onana; Bastoni (dal 13' st Acerbi), de Vrij, D'Ambrosio; Gosens (dal 5' st Lautaro), Gagliardini, Asllani, Barella (dal 13' st Brozovic), Bellanova (dal 29' st Dumfries); Correa (dal 29' st Dimarco), Lukaku

PANCHINA: Akinsamiro, Cordaz, Darmian, Dzeko, Handanovic, Stankovic, Calhanoglu

CT: Simone Inzaghi

CAMBI DI SISTEMA: dal 41' pt 3-4-2, dal 5' st 3-3-3, dal 29' st 3-4-1-1

AMMONITI: Gagliardini per fallo

ESPULSI: al 41' pt Gagliardini per somma di ammonizioni

 

Arbitraggio: principale Marinelli, guardalinee Bindoni-Colarossi, IV Uomo Marcenaro, VAR Nasca, AVAR Chiffi

Note: spettatori 50.000; incasso 555.286,00€, cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni; tiri 22-6, falli 10-14, fuorigioco 1-2, calci d'angolo 4-1, recupero 1' pt-4' st


NAPOLI

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



Tanti sono i dubbi nell'aria, tra Napoli e Inter: i nerazzurri possono attentare alla coppa dalle grandi orecchie contro il City campione d'Inghilterra? Spalletti resterà agli azzurri? Lukaku verrà confermato all'Inter? O bisognerà stare attenti alla rinascita del Milan? L'unica certezza, attualmente, è che i partenopei sono tornati a vincere sull'Inter dopo 4 lunghissimi anni. Come quella volta, i partenopei sono già belli che appagati, mentre l'Inter, nonostante ha conquistato le finali di Coppa Italia e Champions, è ancora in lotta per un quarto posto che garantirebbe la sicurezza di un obiettivo di riserva e un posto nella grande Europa in caso di sconfitta nelle finali.

Ma intanto, la festa Napoli continua, con i partenopei che hanno approfittato dell'espulsione di Gagliardini per infliggere un brutto stop ai nerazzurri, facendo capire che i postumi della sbornia scudetto non ce li ha nessuno, almeno tra i giocatori.


Dominio Napoli. Spalletti punta tutto all'attacco, come se avesse da perdere lo scudetto: 4-3-3, alla coppia Osimhen-Kvara, si aggiunge Elmas al posto di Raspadori, Politano e Simeone, entrambi riservati per il secondo tempo; nell'Inter Calhanoglu lasciato in panchina, spazio alle riserve Gagliardini-Asllani-Bellanova accanto a Barella e Gosens, davanti operano Lukaku e Correa.

Scelte che premiano l'ex Spalletti: i padroni di casa dominano, e vanno vicinissimo al gol due volte nel primo quarto d'ora con un'altra scelta azzeccata, ovvero l'ala sinistra Anguissa. Il numero 99 prima sfiora su punizione, poi batte Onana a volo di sinistro, ma trova solo l'esterno della porta.

L'Inter piomba nel nervosismo, e nel primo quarto d'ora non costruisce occasioni che possano spaventare Meret, anzi, prende due cartellini grazie agli interventi in ritardo di De Vrij e Gagliardini.


Gaglia assassino. Se al 23' i partenopei, in un primo tempo dal 16' avaro di occasioni seppur dominando il primo tempo sul piano del gioco, chiedono il secondo giallo a Gagliardini per un fallo a Kvarastkhelia, al 41' ecco l'arma della sconfitta nerazzurra: lo stesso ex Atalanta si fa espellere per un intervento in ritardo su Anguissa, nonché il doppio giallo.

Non è certo colpa dell'Inter, però, se i partenopei non riescono a trovare spazi nella trequarti offensiva per portare a termine il loro forcing, anzi, in 10 potrebbe essere un merito, con Correa che si sacrifica quale mezzala sinistra e Lukaku che fa la roccia contro i due centrali del Napoli e crea la prima occasione nerazzurra al 46', dopo un 1-2 con Barella e un sinistro potente quanto sbilenco che finisce fuori e chiude il primo tempo.


Inizia lo show. Se in Champions i cambi di Inzaghi avevano funzionato, garantendo la finale, stasera i nerazzurri non sembrano esserci in campo: Acerbi non evita i gol dei partenopei, come fatto con Giroud nell'euroderby, anche perché rispetto ai tentativi dei rossoneri i gol dei partenopei sono delle mine imprendibili.

Se al 20' Onana riesce a salvare un destro a giro di Kvaratskhelia dal limite, al 22' deve arrendersi: Zielinski lascia Anguissa che controlla e spiazza l'ex Ajax al volo.

Per Spalletti è il momento di rinforzare il reparto attaccanti: fuori Osimhen ed Elmas, dentro Simeone e Raspadori, Inzaghi fa uscire il deludente Correa e Bellanova per Dumfries e Dimarco.


Gol da Champions. Dopo il raddoppio annullato a Zielinski in offside, al 37' arriva il pareggio che fa tirare un sospiro di sollievo ai nerazzurri: contropiede di Dimarco, Lukaku di testa riporta la parità.

Dura pochissimo: il Napoli alza la voce, Spalletti fa entrare Gaetano e trova in pochi minuti il 3-1: prima Di Lorenzo sfrutta un lancio di Anguissa e segna da 20 metri, poi dopo un errore di Simeone il neoentrato sfrutta un lancio dell'ex Cagliari e Verona e sigilla il tris definitivo. Dopo 5' di recupero, il Napoli continua la festa, l'Inter si vede sorpassata dalla Lazio e col fiato sul collo del Milan per la Zona Champions.

3 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page