top of page
  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Neanche Jefferson rialza la Dinamo: il Venezia dell'ex Spissu passeggia al Palaserradimigni, Sirbo salvata solo dall'altro campo

DINAMO-VENEZIA SEMPRE PEGGIO

Jefferson esordisce con 15 punti, ma non basta: la Dinamo non dura nemmeno due quarti, parte bene poi si arrende alla Reyer, ultimo quarto zeppo di errori e da incubo contro lo show di Brooks e Tessitori. Spissu non segna, peggio Gombauld




DINAMO SASSARI 62

REYER VENEZIA 73

Parziali: 18-18, 10-14, 12-17, 20-16

Progressivi: 18-18, 28-36, 40-53-62-53

 

DINAMO: Cappelletti 6, Pisano, Treier, Tyree 11, Kruslin 2, Gentile 4, Diop 13, Gombauld 0, McKinnie 5, Jefferson 15, Charalampopoulos 4.

PANCHINA: Raspino

CT: Piero Bucchi

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Charalampopoulos (28')

ANTISPORTIVO: al 7' 4Q Gentile

TECNICO: al 7' 4Q Gentile

ESPULSI PER 5° FALLO: nessuno

 

VENEZIA: Spissu 0, Tessitori 11, Casarin 5, De Nicolao 6, Parks 9, Brooks 12, Wiltjer 15, Brown 2, Tucker 13.

PANCHINA: O'Connell, Janelidze

CT: Neven Spahija

MINUTAGGIO PIU' ALTO: Tucker (29')

ANTISPORTIVO: nessuno

TECNICO: nessuno

ESPULSI PER 5° FALLO: nessuno

 

Note: spettatori 2.614 (ospiti 3), nessuna interruzione del gioco per problemi tecnici; tiri 105-111, falli 23-14, timeout 4-2


📍SASSARI

L'ANALISI Dell'inviato Gianluca Scanu



Tranquilli, oggi si festeggia l'anno nuovo. Almeno il sostenitore della Dinamo può festeggiare qualcosa, visto che sul campo ancora una volta la festa la fa l'avversario. Non son bastati oltre 2000 tifosi al Palaserradimigni (pure 3 ultras del Venezia), non è bastata la cessione di Whittaker, non è bastato l'arrivo in biancoblù di Jefferson. Un altro mesto sabato sera per Sirbo, la Reyer è implacabile, i giganti (?) biancoblù reggono un quarto e qualche minuto, ma poi cedono alla capolista, presentando il solito copione condito da errori in tutt'e due le fasi e facendo vivere al pubblico un altro suicidio, ma neanche, un'altra serata sadomasochistica, degna di chi gioca per regolamento (e perché percepisce ricche stipendi, ndr) e in testa ha la vacanza del giorno dopo. La speranza, nella Dinamo è l'ultima a morire, ma anche a vivere: nemmeno in casa arriva la vittoria in chiave salvezza, ma ancora la situazione di classifica non muta (per fortuna): Pistoia vince a Treviso, che resta sotto Sirbo 2 punti ancora una volta i biancoblù possono tirare un sospiro di sollievo.


Solita illusione. Bucchi si mostra ancora spavaldo, tenta il quintetto titolare tipo, con la sola differenza che non c'è più lo scarto Whittaker, ma Tyree e Cappelletti quali play, McKinnie e Treier ali, Gombauld nel ruolo di pivot dopo le recenti ottime prestazioni difensive. Spahija risponde con l'ex Spissu, sempre applaudito ed amato dal pubblico biancoblù, fiancheggiato dalla roccia Tessitori, Wiltjer e De Nicolao ali e Parks quale stopper. Subito miniparziale di 5-0, con Cappelletti che apre le danze in girata e Tyree che sigla una tripla perfetta. Ma basta un canestro di De Nicolao per mandare in tilt i biancoblù: Parks e Tessitori firmano il primo sorpasso, Bucchi butta dentro Diop (convocato last minute, visto che le condizioni fisiche non convincevano inizialmente, ndr), l'inerzia ri-cambia: Sassari difende bene, attacca a pieno ritmo, financo fa entrare il neoacquisto di grido Jefferson. Lui ripaga le attese: subito 2 triple, di cui una risponde a un canestro fortunoso di Wiltjer. Sembrerebbe la svolta del match, sì, per il Venezia: Brown inganna Gombauld e riporta la parità in finale di quarto.

SUBITO MVP. Brandon Jefferson, 32 anni, migliore in campo dei biancoblù al suo esordio con 15 punti (GETTY)


Via libera, Venezia. Se, a inizio secondo quarto, Jefferson continua a stupire, stavolta con una penetrazione fulminea, aiutato da Diop ai tiri liberi e da due bei appoggi di Kruslin, la difesa fa acqua da tutte le parti. A Spaija basta infatti un timeout e un canestro di De Nicolao a ribaltare le sorti: Cappelletti-Gentile chiamano, sul +7 il Venezia compie una vera e propria remuntada con colui che, 4 anni fa, decise lo scudetto, nonché con un Tucker scatenato. Bucchi prova a rispondere, come? Con timeout, ma al ct campano la mossa non funziona. Ma evidentemente non lo capisce, e dopo che i veneziani si portano sul +4, si ripete. Anzi, i giganti in campo (su tutti Big Ousmane) fanno di peggio, sparando a raffica da 3 punti ma non centrando neanche mezzo tiro, a differenza del Venezia che trova in Tucker il cannoniere che la porta a chiudere il primo tempo in vantaggio.

 

▶️La moviola

Partita ben gestita, nel complesso, dalla direzione di gara. Gestione dei falli buona, in un match molto difficile e dalle alte intensità, resta però qualche episodio degno di nota.

Al 5' del primo quarto Treier suggerisce Tyree in area, troppo potente, il numero 5 pare lisciarla ma chiede rimessa avversaria perché pare ci sia un tocco da parte di Brown. Il tocco di Tyree, peraltro di inguine destro, c'è ed è l'ultimo tocco dell'azione, giusta decisione.

Al 7' del quarto quarto Brown perde palla, che pare superare la metà campo: Gentile protesta dalla panchina, beccandosi tecnico. Rivedendo l'azione, il pallone supera di poco (quanto basta) la metà campo, per cui la decisione dell'arbitro è solo effettivamente giusta, anche se sarebbe stato corretto revisionare ciò all'istant replay.

Giusto invece 27 secondi dopo assegnare antisportivo al capitano, che trattiene pesantemente Casarin.

▶️Vedi anche

▶️LE PAGELLE: JEFFERSON MVP, GOMBAULD E SPISSU DELUDENTI

▶️U19, ONORE PER IL TORNEO DI BIELLA: LA SOCIETA' PREMIA I GIOVANI REDUCI DELLA COPPA

▶️BUCCHI: "TROPPI ERRORI AL TIRO, SERVE PIU' TRANQUILLITA'"

▶️L'ESORDIO DI JEFFERSON: MVP SUBITO, MA CHIEDE MENO EMOTIVITA' E PIU' CALMA

 

Incubo. Come già successo sabato scorso a Reggio Emilia, la partita della Dinamo termina qui. Anzi, è già finita: l'inizio del terzo quarto lo testimonia, Tessitori domina, e in 2' porta sul +16 i lagunari. Bucchi non si cruccia, non mostra il suo classico volto delle sconfitte (quello triste e sconsolato a testa bassa), anzi è furente e chiama il primo timeout della ripresa. In parte serve, dato che Jefferson ri-anima i suoi e li riporta sotto la doppia cifra di svantaggio, ri-accendendo il Palaserradimigni. McKinnie accorcia ulteriormente, dando anch'esso impressione di esser vivo, il quarto si chiude solo 53-46 per i lagunari. E il quarto quarto parte con errori da tutte e due le parti, finché lo statunitense trova maggior incisività e porta addirittura a -5 la Dinamo, nonostante il tentativo di fuga lagunare operato dai canestri di Wiltjer. Ma chi pensa di poter sognare un lieto finale stile Brindisi, si sbaglia di grosso: a tornare in campo nel clan Dinamo ecco i soliti errori: tiri sbagliati, pure da sotto, la gestione del pallone non c'è più, nemmeno qualche scivolone Venezia aiuta Sirbo. La ciliegina arriva al 7', quando Gentile s'infuria per la decisione arbitrale di non assegnare un'invasione di campo (leggermente presente) da parte di Brooks. Vedendo in lui energia, Bucchi lo rimanda in campo, ricavando un antisportivo che proietta, de facto, i lagunari alla vittoria. E anche stavolta, cara Dinamo, si vince la prossima volta (si spera).

10 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comentários


bottom of page