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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Nel segno di Maradona, Argentina campione del mondo! 2-0, poi sofferenza e vittoria ai rigori









Messi (su rigore) e Di Maria portano avanti gli albiceleste, poi il testa a testa con Mbappé: ai rigori, nessun errore dei sudamericani, palo e Martinez negano il gol ai transalpini e consegnano il titolo definitivo all'Argentina

ARGENTINA 7

FRANCIA 5

Sul campo: 3-3 (pt 2-0)

Rigori: 4-2

Gol nei tempi regolamentari: 23' pt Messi (ARG(rig)), 36' pt Di Maria (ARG), 35' st Mbappé (FRA(rig.)), 36' st Mbappé (rig.)

Gol nei tempi supplementari: 3' sts Messi (ARG), 13' st Mbappé (FRA(rig.))

Rigori: Mbappé GOL, Messi GOL, Martinez PARATO, Dybala GOL, Tchouameni PALO, Paredes GOL, Kolo Muani GOL, Montiel GOL

ARGENTINA (4-3-3): E. Martinez. 7,5; Tagliafico 7,5 (dal 15+1' sst Dybala 7,5), Otamendi 8, Romero 8, Molina 7,5 (dal 45' st Montiel 8); Mac Allister 6,5 (dall'11' st Pezzella s.v.), E. Fernandez 8,5, De Paul 6,5 (dal 12' st Paredes 7,5); Di Marìa 8,5 (dal 19' st Acuna 6,5), Alvarez 7 (dal 13' st Lautaro 7,5), Messi 9. In panchina: Almada, Armani, A.Correa, Foyth, Gòmez, L. Martinez, Palacios, Rodriguez, Rulli Ct: L. Scaloni Possesso palla: 54% Precisione passaggi: 82% Cambi di sistema: dal 45' st 4-2-4 Baricentro: ALTO (62,9 M) Ammoniti : E. Martinez, E. Fernandez, Acuna, Montiel, Paredes Espulsi: nessuno

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris 7; T. Hernandez 5,5 (dal 26' st Camavinga 5,5), Upamecano 5, Varane 5 (dall'8' sst Konaté s.v.), Koundé (dal 15+1' sst Disasi s.v.); Rabiot 5 (dal 2' sst Fofana s.v.), Tchouaméni 6; Mbappé 7, Griezmann 5 (dal 26' st Coman 5), Dembelé 4,5 (dal 41' pt Kolo Muani 6); Giroud 4,5 (dal 41' pt Thuram 6). In panchina: Aréola, Guuendouzi, Mandanda, Pavard, Saliba, Veretout Ct: D. Deschamps Possesso palla: 46% Precisione passaggi: 76% Cambi di sistema: nessuno Baricentro: MEDIO (52,1 M) Ammoniti : Rabiot, Giroud Espulsi: nessuno

Arbitro: Marciniak (POL), assistenti Sokolnicki-Listkiewicz, IV Uomo Elfath, VAR Kwiatkowski, AVAR Soto, Auto-offside Atkins

Statistiche: tiri 20-10 (in porta 10-5), falli 26-19, offside 4-4, corner 6-5, recupero 6' pt-7' st


L'analisi Di GIANLUCA SCANU

Questo kolossal è un capolavoro. Un risultato meritato, di fame, cinismo, grinta, determinazione, e soprattutto di concentrazione e determinazione che permette all'Argentina di crederci fino alla fine, anche quando la Francia aveva iniziato a pressare e tentare il tutto per tutto dopo lo sciagurato rigore a 10' dalla fine dei tempi regolamentari.

26 anni dopo, l'Argentina risorge, Messi sfata la maledizione che durava da Italia 90 e diventa l'erede di Maradona.

Se fosse finita subito 2-0, diciamolo, non avrebbe fatto tanto scalpore, eccetto per una Francia che nel primo tempo non sembrava neanche voler tentare di segnare gol.

Una partita combattutissima dalla ripresa in poi, dal fallo di Otamendi su Kolo Muani, col rigore che è diventato un'espressione simbolo, e la chiave vittoriosa di una nazionale argentina che, unita e affamata, col passare dei giorni ha costruito una vittoria che sarà ricordata e presa di esempio dai futuri calciatori.


Messi sull'Olimpo. Come da copione, è lui il simbolo vivente degli albicelesti. Prima anti-CR7, oggi anti Giroud (un po' spento rispetto a quanto siamo stati abituati a vederlo al Chelsea o al Milan) e anti Mbappé. E anti-Dembelé che, nella partita più importante, dà inizio al destino stendendo al 21' Di Maria sul vertice sinistro dell'area. Dal dischetto, Messi compie il primo passo verso la gloria scagliando un bolide imparabile per Lloris, diventando quindi il miglior bomber e assist-man ai Mondiali dal 1966.

Neanche nelle occasioni concesse, per il momento, la Francia dà segni di vita: l'Argentina domina, si tiene in attacco, con un baricentro molto alto pure in difesa, in modo da impedire ai campioni uscenti financo l'ingresso in area.

E poi c'è il fattore squadra: tutti uniti per la Coppa, tutti che giocano, e che al 36' servono Di Maria che con uno spettacolare diagonale indirizza il match sul 2-0 e, quindi, sulla possibile chiusura anticipata del match-point.


Qualche curiosità...

14 Match actions di Messi tra assist e gol ai Mondiali: è il giocatore più prolifico della competizione dal 1966 2 giocatori più anzioni, nell'Argentina, ad aver segnato in finale dei Mondiali, ossia Messi (35 anni e 177 giorni) e Di Maria (34 anni e 307 giorni), dietro a Nils Liedholm (35 anni e 246 giorni) 2 gol nell'arco di 97 secondi segnati dal capocannoniere Mbappé: è inoltre il primo giocatore a segnare doppietta in finale di Coppa del Mondo da Ronaldo (Brasile-Germania, 2002) 2 giocatori che hanno segnato 7 gol in un Mondiale dal 1970 (allora furono Jarzinho e Gerd Muller)


Rimedi (?) Francia. Deschamps deve correre ai ripari, perché i campioni uscenti stanno dando segnali di nemmeno meritare di essere in finale. Fuori i deludenti Giroud e Dembélé, dentro Muani e Thuram al 41'. Con l'Argentina che rallenta, ora la Francia si fa più propositiva, e al 5' di recupero crea la prima vera occasione: il neoentrato Kolo muove sulla sinistra, tentativo di cross, Molina compie il primo intervento difensivo. Ma lo stesso Kolo è vittima poco dopo di un fallo di Enzo Fernandes, primo ammonito del match.

Nessun cambio a inizio ripresa, e il copione pare essere lo stesso, ma la tensione e la stanchezza sembrano farsi sentire in casa albiceleste, con una difesa che ora lavora meglio e l'imprecisione che inizia a calare sulle facce dei sudamericani.


I 4 MVP di Qatar 2022

  1. Enzo Fernandez, FIFA Young Player 2022

  2. Lionel Messi, Pallone d'oro della competizione

  3. Emiliano Martinez, miglior portiere

  4. Kylian Mbappè, capocannoniere della competizione


Testa a testa. Andando di cambi, Deschamps riesce a ottenere le prime due occasioni al 20': cross di Griezmann, la difesa manda sul fondo: dal corner, Muani di testa finisce fuori di poco.

E Kolo si sacrifica ancora per la squadra: Otamendi lo stende, causando il rigore della vita per i transalpini. Lo segna un altro che non si era ancora fatto notare nel match, Mbappé, freddo e debole quanto basta per inseguire coppa e titolo di capocannoniere.

La Francia ora ci crede, e approfittando dell'incredulità dei "padroni" addirittura pareggia: l'erede di DM10 si fa rubare palla da Coman, il quale serve Mbappé che, dopo uno scambio al limite con Thuram, spiazza Emiliano al volo con un diagonale all'angolo basso. Nemmeno due ammonizioni, a Thuram e Giroud (per proteste) spengono l'umore dei francesi, che sfiorano il colpo del k-o al 1' di recupero con una botta dalla trequarti di Mbappé, ci vuole il miglior Otamendi per salvare il risultato. Messi, al 6', risponde con una botta centrale, ma Lloris riesce a rimandare la festa.


Verso la festa. Quindi, eccoci ai supplementari, degni di una finale: se il primo non vede particolari azioni, eccetto i cambi continui, una mischia in stile rugby che sventa una punizione di Coman e un intervento importante di Upamecano in chiusura su Lautaro, il secondo vede un botta e risposta in 9': chiama l'Argentina, che con Lauti e Messi trovano il 3-2 sul primo palo a porta vuota, risponde su rigore (per tocco di mano di Montiel) di Mbappé, che dal dischetto si ripete. 3-3, e nei 3' di recupero Kolo Muani si divora il colpo decisivo, complice una spaccata spettacolare di Lloris.

Si va ai rigori, e anche qui riecco in gol Mbappé e Messi, che replicano i loro primi due centri del match. Clamorosamente, Coman viene parato da Martinez, con Dybala che centra il bersaglio centrale. Fuori anche Tchouameni, Paredes e il "killer" Montiel rendono vano il gol-speranza di Kolo e consegnano la meritata coppa del mondo ai sudamericani


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