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Niccolò Fagioli si sacrifica: patteggiamento di 7 mesi di squalifica

#ILCASO

Per il centrocampista bianconero disposti anche una sanzione pari a 12.500€ e 5 mesi di pene alternative per il giocatore, che però potrebbe rientrare in campo a giugno, in tempo per gli Europei


📍TORINO

Di Gianluca Scanu



Alla fine, Nicolò Fagioli raggiunge l'accordo con la Procura Federale. E l'accordo, in questi casi, non può che essere un patteggiamento: sui 12 mesi previsti, il centrocampista della Juventus ne sconterà 7. Con 5 di pene alternative e pure una sanzione pari a 12.500 euro di ammenda. Ciò la aiuterà con la sua terapia contro la ludopatia, la quale avrà una durata minima di 6 mesi.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene: il classe 2001 paga nella miglior maniera un ciclo illegale iniziato lo scorso 23 maggio, o almeno si spera, e non tutto va male in questa vicenda, dato che potrebbe tornare a giugno per Euro2024. E chissà che non si prenda una soddisfazione di vendetta.


L'accordo. La Procura Federale della FIGC, nel suo comunicato, dichiara che entrambe le parti hanno fatto utilizzo e affidamento all'articolo 126 CGS, il quale (per chi non ne è a conoscenza) consente ai soggetti ai quali è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini di richiedere, tramite proposta d'accordo trasmessa tramite posta elettronica certificata alla segreteria della Procura Federale, la riduzione o commutazione della sanzione prevista (indicandone il tipo e la misura).

Nello specifico, tramite questo articolo, Fagioli inizialmente sanzionato con una squalifica di 12 mesi, 5 di questi saranno commutati in prescrizioni alternative, pertanto ne sconterà solo 7, dovendo tuttavia versare anche un'ammenda da 12.500 € a seguito della violazione dell'articolo 24 del CGS che (per chi non lo sa) proibisce l'effettuazione di scommesse su eventi calcistici organizzati da FIGC, UEFA e FIFA.

 

Vedi anche

▶️Fagioli, 5 mesi di calcioscommesse: come tutto è iniziato e proceduto (in aggiornamento)

 

Prescrizioni alternative. Ma quelle prescrizioni alternative di cui si parla, allora, in cosa consistono? Semplice. Sempre stando al comunicato, il centrocampista dovrà partecipare (nel frattempo che sconta la squalifica) a un piano terapeutico, più un ciclo terapeutico di 10 incontri pubblici, presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali e centri per il recupero dalla dipendenza del gioco d'azzardo, stando alle indicazioni e il programma proposti dalla FIGC.

Essa stessa, peraltro, vigilerà su quanto indicato, in maniera da poter intervenire in caso di violazioni, adottando provvedimenti di propria competenza, ai sensi del CGS, consistenti nella risoluzione e continuazione del procedimento disciplinare davanti agli Organi giudicanti di giustizia sportiva.

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