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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Osimhen è un caso, De Laurentiis indagato dalla Procura di Roma, è già scandalo

#LINCHIESTA

Il procedimento legato alle plusvalenze fittizie ha preso una piega pesante: ora la procura di Roma fa causa al patron partenopeo


De Laurentiis in occasione della cerimonia scudetto, lo scorso giugno (GETTY)


📍NAPOLI

Di Gianluca Scanu



L'aria che tira in casa Napoli è sempre più tesa e polverosa. Oltre alla graticola su cui balla Garcia, Osimhen è il protagonista assoluto della settimana.

Non per il rigore sbagliato a Bologna, quanto per le plusvalenze fittizie al momento dell'acquisto, ri-saltate fuori ieri pomeriggio e in corso di verifica dalla Procura di Roma.

L'inchiesta, ripresa nella primavera 2023 dopo le vicende riguardanti le plusvalenze della Juventus ai tempi di Agnelli e Nedved, è appena stata trasferita da Napoli a Roma, su richiesta dei PM Piscitelli e De Falco, e coinvolge anche Karnezis, Liguori, Manzi e Palmieri, di cui attualmente non se ne hanno tracce.

Sta di fatto che ora la società partenopea rischia la revoca dello scudetto, in quanto i dati son ben chiari.


Le cifre dell'attaccante. I cartellini, infatti, son chiari: 71.250.000€ era il costo del nigeriano, ma il Napoli ne pagò, in maniera diretta, solo 50: risultato, ci rimettono i succitati ragazzi Karnezis e i primavera Liguori, Manzi e Palmieri, di cui nel calcio che conta non c'è nemmeno una traccia.

Si prospettano pesi e misure come per i bianconeri, ma intanto a essere nel mirino del Pubblico Ministero è il presidente De Laurentiis, che è attualmente sotto indagine dai due PM che vorrebbero fare chiarezza sulla questione.


 

Dicono...

FABIO FULGERI, avvocato di De Laurentiis, TV Play

"De Laurentiis non ha nessuna preoccupazione, l’operazione di Osimhen è limpida ed infatti c’è stata già l’assoluzione. Se si arriva all’archiviazione a Napoli, immaginiamo che lo stesso accada anche per quest’altra accusa a Roma. Ritengo non ci siano rischi per il Napoli. Siamo in una fase di indagine, non c’è stato alcun accertamento. Se venisse fuori che c’è stato un illecito che riteniamo non possa essere ipotizzato, allora potrebbe esserci qualche sanzione. Ma sono passati quattro anni, è una operazione regolare. La Procura di Napoli ha archiviato per la questione fiscale, credo che sia inconsistente anche per quel che concerne la parte legale"

 

Maggiori dettagli. I due magistrati, infatti, vorrebbero chiarire la situazione, e lo fanno parlando di un'operazione in parte e oggettivamente inesistente di 21.250.000€, nonché plusvalenze fittizie pari a quasi 20 milioni.

Per tale motivo, il patron partenopeo è accusato di falso in bilancio, ipotesi che resta in piedi e che si affianca alla dichiarazione fraudolenta di ADL, della moglie Jacqueline Baudit e i figli Edoardo e Valentina.

Essi, peraltro, erano già stati scritti nel registro degli indagati a Napoli, ma come atto dovuto ora son passati a Roma: chissà se almeno loro verranno prosciolti dalle indagini, ma intanto ADL resta nel "Death Note" della magistratura.

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