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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Pioggia di amarezza, all'Unipol Domus: il Cagliari archivia il 2023 con un pari contro l'Empoli, Caprile para un rigore a Viola

SERIEA CAGLIARI-EMPOLI

I sardi non vanno oltre lo 0-0, Viola si fa parare un rigore, annullato gol al Cagliari




CAGLIARI 0

EMPOLI 0

 

CAGLIARI (4-3-1-2): Scuffet; Zappa, Goldaniga, Dossena, Azzi (dal 48’ st Jankto); Sulemana (dal 44’ st Oristanio), Prati, Deiola; Viola (dal 44’ st Mancosu); Lapadula (dal 1’ st Luvumbo), Pavoletti (dal 44’ st Petagna).

PANCHINA: Radunovic, Aresti, Hatzidiakos, Wieteska, Di Pardo, Obert, Pereiro

CT: Ranieri

AMMONITI: Lapadula per proteste

ESPULSI: nessuno

 

EMPOLI (4-3-1-2): Caprile 7; Ebuehi 6.5, Walukiewicz 5, Luperto 6, Cacace 5.5; Kovalenko 6 (dal 39’ st Ismajli sv), Grassi 5.5, Maleh 5.5 (dal 1’ st Bastoni sv, dal 15’ st Ranocchia 6); Maldini 6 (dal 15’ st Gyasi 6); Caputo 5.5 (dal 28’ st Cancellieri 5.5), Cambiaghi 6.

PANCHINA: Perisan, Berisha, Indragoli, Marin, Baldanzi, Shpendi

CT: Aurelio Andreazzoli

AMMONITI: Maleh per condotta scorretta, Cacace per fallo, Waluckiewicz per fallo

ESPULSI: nessuno

 
Arbitraggio: principale Maresca, assistenti Carbone-Giallatini, IV Uomo Fourneau, VAR Paterna, AVAR Gariglio

📍CAGLIARI

L'ANALISI Di Piergiuseppe Fiori



Suonare il corno non è bastato, al Cagliari. L'Empoli impone difesa e pari, all'Unipol Domus, la corsa alla salvezza si complica sempre di più. Una beffa per i sardi, che vanno due volte vicini al gol e due volte la sfortuna glielo nega. Uno 0-0 che, ora come ora, non serve a nessuna delle duellanti. La salvezza è lontana, stasera si festeggia il 2024, poi testa bassa e pedalare. Perché uscire dalla zona rossa, considerando la ripresa di Udinese e Verona, non sarà per niente facile.


Blocco. Ranieri non cambia schema di partenza: via col 3-4-1-2, che vede Zappa e Azzi laterali di difesa accanto ai centrali Goldaniga e Dossena; Sulemana e Deiola sono le ali di centrocampo con Prati nel ruolo di trequartista, mentre Viola innesta Lapadula e capitan Pavoletti. Andreazzoli risponde con Caprile quale numero uno al posto del deludente Perisan, Ebuehi e Cacace a supporto dell'ex Waluckiewicz e Luperto in difesa; centrocampo formato da Kovalenko, Grassi e Maleh, Daniel Maldini invece agisce dietro alla coppia C, come Cambiaghi-Caputo. Primo tempo nervoso, bloccato, le due squadre avvertono molto la pressione della gara e non riescono a sfondare appieno. Gli ospiti spingono sulla corsia di destra, con Ebuehi che funge da perfetto innesto per Kovalenko, centrocampo che fatica però a creare palloni perfetti affinché l'attacco concretizzi. E così il Cagliari prova a ripartire, gioca di contropiede ma orizzontalmente, senza sfondare nell'area difesa dai "fantastici 4". Un primo tempo anonimo, che si chiude sullo 0-0.

 

▶️La moviola

Raffica di cartellini tirati fuori da parte di Maresca e soci, nel complesso ben gestita. Al 28' Maleh atterra Lapadula a centrocampo: punizione giusta, così come il giallo per la gravità del fallo.

 

Cagliari concreto. In apertura di ripresa Ranieri manda i suoi all'attacco: baricentro alto e dentro Luvumbo dal 1'. Andreazzoli risponde con l'ingresso di Bastoni, il quale dopo manco un quarto d'ora deve lasciare il campo per un fastidio al polpaccio destro. Lo rileva Ranocchia, ma i sardi sono galvanizzati dal nuovo schema del ct romano, 4-3-3 tutto d'attacco. Che pare funzionare al 18', quando Pavoletti su cross di Lapadula schiaccia di lobo destro, Caprile ci arriva con i polpastrelli. All'ora di gioco i sardi sbloccano il match: Viola si guadagna una punizione e da essa manda in gol. Un gol simile a quello che Scotto della Torres aveva segnato contro il Pineto, in Serie C, festeggiando vittoria e 100^ presenza, ma a Viola non va altrettanto bene: c'è un fallo di Pavoletti, a quanto pare. Il VAR annulla il gol, si riparte dallo 0-0.

Poco male, Cagliari, si può sempre ritentare. E ciò accade al 37': l'ex Waluckiewicz si vendica di Pavo con un ceffone, Maresca comanda il penalty dopo il controllo alla tecnologia. Dal dischetto, tanto per cambiare, si presenta Viola: destro incrociato, debole Caprile para come se gli avessero fatto un retropassaggio. Lì si capisce che il match è praticamente finito: le uniche emozioni arrivano direttamente dalla panchina, con gli ingressi di Oristanio, Petagna e Mancosu per Ranieri, e Ismajili per i toscani, dal campo Caprile si fa notare ancora, sul diagonale in pieno recupero dell'ex SPAL e Napoli. Dopodiché, il triplice fischio che cala il sipario su un anno che per le duellanti, termina in piena zona rossa.

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