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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Quando il calcio dice beffa: Lukaku salva e risveglia l'Inter (su rigore), Cuadrado non basta

Aggiornamento: 5 apr 2023

COPPA ITALIA - INZAGHI PROVA UNO

80' di tensione, difesa e fortuna, poi un'uscita a vuoto di Handanovic propizia il gol del vantaggio bianconero, sigillato da Bastoni su diagonale di Cuadrado; nel finale Lukaku si guadagna e segna il rigore del pareggio, rissa e raffica di espulsioni nel finale. Sentenza rinviata al Meazza il 20 aprile







JUVENTUS 1

INTERNAZIONALE 1

Primo tempo: 0-0
Gol: 38' st Bastoni (INT(aut.)), 45+4' st Lukaku (INT)
 
JUVENTUS (3-5-1-1): Perin; Danilo, Bremer, Gatti; Kostic, Rabiot, Locatelli, Fagioli (dal 20' st Miretti), Cuadrado; Di Maria (dal 20' st Chiesa); Vlahovic (dal 29' st Milik).
In panchina: Barrenechea, De Sciglio, Iling, Kean, Sandro, Paredes, Pinsoglio, Soulé, Szczesny
Ct: Massimiliano Allegri
Possesso palla: 38%
Cambi di sistema: dal 20' st 3-4-1-2
Baricentro: MEDIO (54,6 m)
Ammoniti: Cuadrado per proteste, Miretti per fallo
Espulsi: Cuadrado per condotta antisportiva (dopo il triplice fischio)
 
INTERNAZIONALE (3-5-2): Handanovic; Bastoni, Acerbi, D'Ambrosio (dal 36' st Dumfries); Dimarco (dal 24' st Gosens), Mkhitaryan, Brozovic (dal 36' st Asllani), Barella, Darmian; Dzeko (dal 24' st Lukaku), Lautaro (dal 41' st Correa).
In panchina: Bellanova, Carboni, Cordaz, Gagliardini, Onana, Zanotti, de Vrij
Ct: Simone Inzaghi
Possesso palla: 62%
Cambi di sistema: dal 36' st 4-3-3
Baricentro: ALTO (63,7 m)
Ammoniti: Brozovic per perdita di tempo, Lukaku per fallo
Espulsi: Lukaku per eccessiva esultanza, Handanovic per linguaggio antiregolamentare
 

Arbitraggio: principale Massa, guardalinee Costanzo-Passeri, IV Uomo Guida, VAR Di Paolo, AVAR Dionisi

Note: spettatori 40.093, incasso 4.054.150,00€, tiri totali 10-12, falli 9-15, corner 4-3, fuorigioco 1-0, recupero 1' pt-5' st


TORINO

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



No, cari lettori, l'immagine che vedete sopra non è un quadro del celebre Oronzo Pulli narrante una semplice baruffa tra due uomini di inizio 800. L'immagine che vedete è la realtà tipica dei postumi di un comune Juventus-Inter, come già successo a San Siro lo scorso 18 marzo. Allora fu tutta un'altra storia, con la Juve vincente e lo scontro Correa-Vlahovic per quel fallo di mano che causò il golden gol di Kostic.

Stasera, non sembra nemmeno vero, ma sono i due marcatori protagonisti nel finale, assieme ad un Handanovic che parla un po' troppo a sproposito e, dopo un buon match, si autocondanna all'espulsione quando tutto gli sembrava stesse andando per il meglio (uscita a vuoto sul gol dell'1-0 a parte). Ma dopo le contestazioni per il dubbio rigore di Lukaku non c'è stata più storia: parità, la sentenza (se vogliamo restare nel tema giudiziario che da mesi tortura i bianconeri) è solo rinviata al 20 aprile, a San Siro. E lì sarà vendetta o conferma, si spera senza sé e senza ma.


Equilibrio. Come già accaduto nei derby d'Italia in campionato, l'equilibrio regna sovrano per tutto il primo tempo e, volendo, anche a inizio ripresa. Allegri sceglie di varare la doppia punta, con Vlahovic che guida l'attacco davanti a Di Maria, in difesa fiducia a Gatti accanto a Danilo e Bremer, confermati a centrocampo Kostic, Rabiot, Locatelli, Fagioli e Cuadrado, a posteriori decisivo. Inzaghi tenta la carta della disperazione, e dopo 3 partite perse anche per gli errori di Onana riporta tra i pali Handanovic, conferma difesa e centrocampo umiliati dalla Fiorentina, mentre in attacco piazza la coppia fortunata Dzeko-Lautaro. Formazioni che si equivalgono, a inizio partita, dato che le occasioni son ben poche nel primo tempo. Handanovic si scalda subito le mani, su tiro a giro di Di Maria, l'Inter risponde giocando in contropiede ma non mettendo coraggio e precisione nelle proprie occasioni. Almeno fino al 32', quando Perin deve seriamente spaventarsi, dato che Brozovic, su tocco di Mkhitarian, spara dal limite una botta che solo i riflessi di Perin possono evitare.


Nervosismo e vantaggio di casa. Fin da subito, come un qualsiasi classico Juve-Inter, però, ecco il vero protagonista, anzi, la vera protagonista: la polemica. Per primi la fanno i giocatori nerazzurri al 39', protestando per un presunto tocco di mano di Fagioli in area, giudicato regolare. Protesta troppo Brozovic, beccandosi giallo e facendo capire l'aria che tira. Ma anche alcuni rimpianti nerazzurri per qualche errore di troppo giocano ruolo centrale, come al 18' della ripresa, quando Mkhitarian riceve da Dimarco, salta Fagioli e sfiora il secondo palo con un sinistro all'incrocio. Allegri prova a sfruttare la situazione a suo vantaggio: la sua carta dei cambi prevede dentro Chiesa, Miretti e Milik, Inzaghi scalda Lukaku e Gosens. La situazione, infatti, arride ai bianconeri: se al 31' Milik deve mangiarsi le mani, sbagliando un tiro a giro macino dopo un numero di palleggi perfetto, al 38' Cuadrado sfrutta un cross di Rabiot e l'uscita a vuoto di Handanovic, per quindi colpire con un diagonale che Bastoni batte dentro e accende lo Stadium.


Colp(i) di scena. A questo punto il copione dovremmo conoscerlo tutti. Per primo Inzaghi che vede le mine sulla sua panchina. Per evitare ciò, l'ex Lazio va di sostituzioni: fuori Brozovic, D'Ambrosio e Lautaro, dentro Asllani, Dumfries, Correa. La Juventus gioca in difesa, per portare a casa una vittoria meritata per sè stessa, e comunque rimediabile a San Siro per l'Inter. Ma il calcio, ogni tanto, dice che è il momento della beffa. E per dirlo aspetta che si entri nel recupero, quando i nerazzurri, pur divorandosi il divorabile, spingono per ottenere il pareggio della speranza: è il 2' di recupero, Dumfries prova l'ennesimo cross nerazzurro in area, Bremer tocca accidentalmente col braccio, calcio di rigore. Sul dischetto si presenta, come ai tempi di Conte, Lukaku, che prima si era reso protagonista di polemiche per un fallo non sanzionato su Gatti. E come ai tempi di Pancrazio, finta, tiro, gol, 1-1. A questo punto, parte la mega-rissa: Cuadrado insulta Lukaku, giallo e squalifica per la diffida; Big Rom zittisce i tifosi che lo fischiano e si fa espellere. Al fischio finale Handanovic e Cuadrado si scherniscono a vicenda, vorrebbero litigare ma Massa li ferma, espellendoli e mettendo la parola "atarassia" all'ennesimo pazzo derby d'Italia

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