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Quando la sociologia incontra il giornalismo: Petrillo tra Davies e la disastrosa questione urbana

Aggiornamento: 30 mar 2023

AL DI LA' DELLA TRIBUNA

Una 2 giorni d'incontri con il celebre sociologo e professore di materia Agostino Petrillo: dall'omaggio allo scomparso Mike Davis alle "sue" piccole apocalissi


SASSARI

Di Gianluca Scanu



Chi lo ha detto che una materia "scientifica" ed empirica come la sociologia non possa incontrare il giornalismo? Ce lo mostra il professore di stirpe di tale materia, esperto e appassionato, oltre che giornalista di cronaca, Agostino Petrillo.

Il docente di Prata di Principato Ultra (Avellino), divenuto un punto di riferimento per l'architettura e gli studi urbani al Politecnico di Milano, fa visita a Sassari in questi due giorni per un seminario a tema sociologico, in maniera da aiutare gli interessati studenti a seguire questa materia e a fornire spunti sia sociologici che giornalistici in tal campo.

Due giorni importantissimi, in cui vengono trattati gli studi di tre grandi sociologi: Mike Davis, scomparso di recente, Luhmann e Beck, questi ultimi due presenti nell'opera "Piccole Apocalissi" presentata agli occhi di 18 partecipanti dell'Aula Satta dell'UNISS, in cui si trattano le colpe del disastro di Fukushima, il quale mette in dubbio la sociologia del rischio e in risalto i difetti del nostro pianeta al giorno d'oggi.


L'eredità di Davies. Un po' in ritardo rispetto alla sua morte, ma l'omaggio del primo giorno va al recente defunto Mike Davis. L'attivista, sociologo, giornalista e scrittore, è stato al centro dell'incontro di martedì, con la presentazione di 4 delle sue maggiori opere. Particolare attenzione ha riscosso la prima opera - in particolare da chi vi scrive - Geografie della paura, incentrato sulle avversità subite da Los Angeles, quali uragani, terremoti, incendi violentissimi, rivolte razziali e animali selvaggi (come puma, coyote e api africane), le quali hanno fatto sì che la metropoli più famosa del cinema mondiale divenisse agli occhi di chi studia questa materia. Aggettivo che, per avversità differenti, si addice a quanto pare anche ad altre città, quali Londra, Parigi e Madrid, fortunatamente non a Sassari, descritta dal professore campano come "una città a quartieri differenti, difesa benissimo e non meritevole di questa categoria". Un esempio non solo per la sociologia, ma anche per il giornalismo: una nuova maniera di raccontare il mondo oscuro, tramite attivismo e denuncia.

 

Il personaggio ai raggi X

AGOSTINO PETRILLO

Nato a Prata di Principato Ultra (AV)

Qualificato come professore associato confermato presso Politecnico di Milano (DAStU, Dipartimento di ARCHITETTURA e STUDI URBANI)

45 seminari dal 1995 ad oggi

Scrittore presso Archivio di Studi Urbani e Regionali, Geography Research, Mondi Migranti, Sociology, Sustanaible cities, Sociologia Urbana e Rurale, Territorio

 

Piccole apocalissi. Come non citare, poi, il lavoro di Luhmann e Beck, nella sua opera personale "piccole apocalissi"? Uno scritto in cui si tratta di come il mondo, dall'occhio del sociologo, è visto con moltissima paura dal disastro di Fukushima. Infatti, nel decennio successivo a tal catastrofe, si sparga la filosofia del disastro ambientale all'insegna dello "ormai è troppo tardi", nonostante la visione presenti incoerenze interne e generi passività da parte di chi dovrebbe governare il pianeta.

Per aiutare lo spettatore, vengono proposte riflessioni del tedesco, in particolare sulla proliferazione dei rischi nel pianeta, con distribuzione iniqua e sfaccettature diverse in base al contesto, e del sassone, che incolpa la complessità della società, considerata un sistema di sistemi non in grado di comunicare e salvaguardare a sufficienza il pianeta, appunto, dalle piccole catastrofi che fanno presagire, spesso e volentieri, pessimismo e terrore.


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