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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Roma, la crisi non finisce più! Il Genoa rulla Mourinho, giallorossi ai limiti della retrocessione

Primo tempo ad altissima intensità: a Gudmundsson risponde Cristante, nel secondo tempo Retegui, Thorsby e Messias mettono al tappeto Mourinho: per il portoghese è la peggior partenza da 13 anni


Didascalia




GENOA 4

ROMA 1

1T: 2-1

Gol: 5' pt Gudmunsson (GEN), 22 pt Cristante (ROMA), 45' pt Retegui (GEN), 29' st Thorsby (GEN), 36' st Messias (GEN)

 

GENOA (3-5-2): Martinez; Bani, Dragusin, Vasquez; Sabelli (dal 1' st De Winter), Strootman (dal 30' pt Kutulu), Badelj (dal 11' pt Thorsby), Frendrup, Maturro (dal 31' st Messias); Gudmundsson, Retegui.

PANCHINA: Leali, Sommariva, Haps, Hefti, Malinovskyi, Jagiello, Galdames, Puscas.

CT: Alberto Gilardino

CAMBI DI SISTEMA: nessuno

AMMONITI: Strootman per fallo, Sabelli per fallo, Retegui per gioco scorretto, Bani per fallo

ESPULSI: nessuno

 

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini (dal 1' st Belotti), Llorente (dal 24' pt Bove), Ndicka; Kristensen, Cristante, Paredes (dal 33' st Azmoun), Pellegrini (dal 33' st El Shaarawi), Spinazzola (dal 33' st Aouar); Dybala, Lukaku.

PANCHINA: Svilar, Boer, Karsdorp, Zalewski, Celik, Pagano, Pisilli

CT: José Mourinho

CAMBI DI SISTEMA: dal 2' st 4-2-3-1

AMMONITI: Mancini per proteste, Paredes per fallo, Aouar per fallo

ESPULSI: nessuno

 

Arbitraggio: principale Orsato, assistenti guardalinee Scatragli-Zingarelli, IV Uomo Tremolada, VAR Mazzoleni, AVAR Paterna

Note: spettatori 30.000 (300 ospiti), incasso 481.566€, cielo parzialmente nuvoloso, terreno in buone condizioni; tiri 8-13, falli 7-12, calci d'angolo 1-7, fuorigioco 0-2, recupero 5' pt-5' st


📍GENOVA

L'ANALISI Di Valentino Mela



L'incubo non finisce, cara Roma. Nemmeno Lukaku è quel qualcosa che riesce a risollevare i giallorossi di José Mourinho, sconfitti per 4-1 da un Genoa che, a dispetto delle premesse (anche per il fatto di essere appena risalita in Serie A), è un'altra outsider del campionato.

Le big che vanno a Marassi sono avvertite: il Genoa c'è, ha sistemato i difetti e sta dimostrando di poter fare cose in grande in questo campionato.

Dopo lo stop al Napoli, rullata anche la Roma, una Roma che mai ha saputo concretizzare le poche occasioni avute in partita, cosa che invece è riuscita a Gilardino, grazie anche alla cattiveria e alla caparbietà che, continuando a mantenerle, potrebbero portare il Genoa ad aspirare a qualcosa in più della salvezza.


Inizio tirato. A vedere le formazioni, pare che per i due ct la scelta sia una sola: 3-5-2, formazioni confermate, la partita inizia. Pochi giri di lancette e il Genoa è avanti 1-0, grazie a un neoacquisto sempre più in miglioramento: trattasi di Gudmunson, che rasoterra e su contropiede gela i giallorossi. O meglio, ci prova: immedia la risposta dei giallorossi, è un colpo di testa di Cristante che al 22' supera Martinez e fa tirare un sospiro di sollievo ai suoi. Ma è una felicità illusoria, poiché al calare del primo tempo ecco il 2-1 rossoblù con la sua coppia d'oro, Gudmunsson-Retegui: su triplo dribbling dell'olandese, il nostro nazionale (di origine italoargentina) col ginocchio sinistro mette all'angolino il suo terzo gol in campionato.


Tutta testa. Mateo Retegui, 23 anni, imbuca di testa il 2-1 genoano (LaPresse)


Goleada Genoa. A complicare il match alla Roma, nella ripresa, ci si mette l'infortunio di Llorente: Mou allora va di cambi, sostituendo lo spagnolo con Bove e il neoammonito Mancini, colmo di nervosismo e reduce appunto di un'ammonizione, con Belotti, passando al suo schema classico 4-2-3-1.

Tutto inutile, Genoa più compatto e meno spavaldo, a risparmio di energie, con una Roma che con Dybala e Lukaku non trovano modo d'impensierire Martinez. O meglio, ci riesce il belga al 13', ma è in offside.

Qui finisce il match dei giallorossi: nemmeno le galoppate di Spinazzola e Kristensen sono utili allo Special One, anzi, sono utili ai genoani: prima, al 29', Thorsby trova gol direttamente da corner, con una classica azione da flipper, poi Messias beve tutta la difesa e mette in gol il 4-1.

Il finale, oltre al danno, è una beffa per la Lupa, dato che i tifosi contestano i propri giocatori, di fronte alla meritata festa del Grifone e ai loro beniamini che chiedono almeno un (im)meritato applauso. Chissà se per Mou questa serata sarà d'auspicio per la sfida contro il Frosinone, altra outsider di campionato. Al momento, non sembra.

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