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Saelemaekers parla del suo passaggio al Bologna: "L'addio di Maldini mi ha spinto a cambiare"

IL RETROSCENA

L'ex campione d'Italia col Milan racconta il passaggio in rossoblù: "Cambiamenti in società fatali, con Thiago Motta c'è feeling. Ruolo? Deciderà lui"



BOLOGNA

Di Gianluca Scanu



Giocatori del Milan vanno alle squadre provinciali della Serie A: è una rarità? No, affatto. Negli anni, chi ha buona memoria, quanti ex Milan son passati a piccole realtà: Bierhoff al Chievo, Suso, Cerci e Lapadula al Genoa, Locatelli al Sassuolo.

Sanno tutti di clamoroso, ma ancor di più se son stati campioni d'Italia e solo pochi mesi prima sono arrivati in semifinale di Champions League.

E' il caso di Alexis Saelemaekers, grande ala belga che in meno di un anno ha conquistato il popolo milanista con le sue giocate: utilizzabile sia a centrocampo che in attacco, è diventato uno degli eroi dello scudetto 2021-2022, contribuendo con grandi giocate nei momenti decisivi e mostrando il suo attaccamento alla maglia rossonera.

Insomma, un destinato a diventare un punto fermo. Ma quest'anno qualcosa è cambiato: forse per l'arrivo di Pulisic, forse per (come vedremo dalle sue dichiarazioni) il restyling societario del Milan dopo l'addio di Maldini, il belga ha abbandonato la causa rossonera, andando non in un top club, ma in una provinciale qual'è il Bologna. La chiave? Un colloquio con Thiago Motta


Basta una telefonata. "Nella scelta alla squadra decisivo il colloquio col ct Thiago Motta: mi ha chiamato dopo un breve colloquio con il mio procuratore". E' stata questa chiacchierata a portarlo al Bologna, anche perché "una discussione così con un allenatore non l'ho mai avuta in vita mia. Mi ha convinto subito."

Una sfida personale, cui sente "grande fiducia da parte del mister e della società. Dopo anni belli al Milan, in cui ho vinto anche uno scudetto, volevo più minuti. Credo che Bologna sia la scelta giusta".

Ancora non è chiaro se, a differenza degli anni rossoneri, avrà o non avrà un ruolo definito o sarà a mezzo servizio tra centrocampo o attacco: "Deciderà Thiago Motta, io sono a disposizione"


E dire che doveva restare ancora... Maldini, Saelemaekers e Massara alla presentazione del giocatore nel 2020 (GETTY)


Troppo caos al Milan. Ma la scelta di lasciare un top club come il Milan è forse casuale? No, affatto, e nemmeno voluta. Il belga ha sì ringraziato i diavoli per i tre anni passati con loro, conditi dalla vittoria del campionato 2021-2022 e dal fenomenale percorso in Champions, interrottosi amaramente in semifinale contro i rivali cittadini dell'Inter, ma ha accusato il caos rossonero causato dall'addio del simbolo dei colori rossoneri: "Non c'era intenzione di andarmene prima che se ne andasse Maldini. Dopo il suo addio ci sono stati un po' di cambiamenti e io ho preso la decisione di cercare un'altra opportunità in accordo con la società".

Nella vita non si sa mai, potrebbe guidare il Bologna verso grandi ambizioni, magari fermando il suo passato Milan e prendendosi una rivincita.

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