top of page
  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Sardegna, meno male che c'è la COS! Uri e Budoni sotto shock, Latte Dolce beffato dal Cassino

#DALLANOSTRATERRA

IL PUNTO

La COS Sarrabus lotta con le unghie in un pirotecnico match: va avanti due volte, viene rimontata, pareggia e poi vince nei minuti finali. Budoni e Atletico Uri asfaltate ai suon di gol, beffa per il Latte Dolce in casa


📍Dalla redazione

Di Piergiuseppe Fiori



Se chiedete alla COS Sarrabus Ogliastra la ricetta per vincere, loro vi risponderanno: "rimonta". Ancora una volta, infatti, gli azzurri ogliastrini vincono ribaltando il punteggio in un match che definire pazzo sarebbe riduttivo.

Poco conta: la COS è l'unica squadra delle sarde in Serie D a vincere, perché le altre tre squadre militanti in categoria hanno esibito prestazioni a dir poco sconcertanti.

Tralasciando il Latte Dolce che, in fin dei conti, si è rilassato dopo 2 vittorie consecutive, le altre due isolane (Atletico Uri e Budoni) sono state protagonista di una giornata da spavento. Un Halloween anticipato, per loro, con 6 gol subiti in totale. 5 i giallorossi, 1 pesante i marinari, per quello che nel complesso, nella mente dei sardi, risuona come un weekend disastroso.


Shock. Se settimana scorsa dicevamo che l'Atletico Uri aveva trovato conferma delle sue potenzialità, questa settimana dobbiamo smentire tutto ciò: l'Anzio espugna il Ninetto Martinez per 5-2, passeggiando sui resti di una squadra che, dopo un avvio sprint, condito da 5 occasioni da gol nette, si è ridotta in frantumi e consegnata all'avversario. Al primo affondo dei neroviola di Guida, Fadda e compagni si sono platealmente arresi, con errori pacchiani e ingenuità evitabili, come quella di Jah che gli è costata la permanenza in casa. Unica nota positiva della squadra di Paba è la doppietta di Fangwa, tanto bella quanto di rimpianto, che rende meno dolorosa la sconfitta.

Anche perché c'è chi ha fatto di peggio, come il Budoni: la reazione alla goleada subita dall'Ischia non c'è stata affatto, molti difetti si sono ripresentati puntualmente, anche stavolta ha deciso un episodio, stavolta un rosso diretto al 22'. Identità e gioco si son visti in formato maggiore rispetto a domenica scorsa, ma ancora l'attacco latita, Gueye è un ottimo punto di riferimento, ma certamente non potrà fare tutto da solo. Chissà se Cerbone lo ha capito.


Difetti del Latte Dolce. A testa alta esce il Latte Dolce, tranquillo in classifica, ma insoddisfacente nell'atteggiamento mostrato in campo. Se Tossi, ai microfoni di Centotrentuno, ha dichiarato che "serve un bagno di umiltà, con i “tacchettini” non si vincono le partite in un campionato come la Serie D", non è un caso.

Partita troppo leggera, quella dei ragazzi di Giorico contro il Cassino (sotto di un punto). Cattiveria assente, praticità altalenante, ma in una squadra come il Latte Dolce non possono durare in eterno. Solo stanchezza, dunque, su cui c'è da riposare per "ripartire dall’atteggiamento, così come fatto nelle cinque precedenti sfide di campionato".


COS'abbiamo visto? Una vittoria in un match pirotecnico. A Ostia non c'è stato nemmeno il tempo di respirare che arrivava un gol. La COS ha vinto meritatamente, a vedere il match: positività, ambizioni, grinta, tenacia, denti e unghie fino alla fine. Come ha fatto la Dinamo sabato scorso, così la COS contro l'Ostiamare: avanti, rimonta dei romani per 2-2, 3-2 dei capitolini all'intervallo, infine altra rimonta Sarrabus, che vale la vittoria definitiva. Merito di un gruppo che è maturato, della profondità della rosa che, unendo gli intenti, riesce a cambiare il risultato in corso con prestazioni di alto livello. Non è però tutto oro: gli oglisatrini, pur avendo segnato finora 16 gol, ne hanno subito 13. C'è quindi da migliorare la lucidità, per poi trovare continuità anche in casa. Primo tentativo? Domenica pomeriggio contro la Nocerina.

3 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page