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Senza sè, senza ma, con Max: il GP di Messico si tinge di Red Bull e record

FORMULA UNO


Sempre più scatenato, l'olandese campione del mondo: 14a vittoria in questo mondiale, staccati Schumi e Vettel


CITTA' DEL MESSICO

di GIANLUCA SCANU

E son quasi tre cinquine, le vittorie di Max Verstappen in questo mondiale di Formula 1. Come da pronostico, come aveva parso sentenziare la pole di sabato, a darsi lotta sono stati Max, Hamilton e Perez: l'ha spuntata il campione del mondo, che batte il record di due ex-Ferrari, Schumacher e Vettel, conquistando la 14a vittoria e facendo capire che non ce n'è per nessuno, nemmeno ora che l'obiettivo vittoria è arrivato. Lo capiscano i due nel podio, lo capisca Russell che, dopo una buona parte di gara, crolla fino a scendere dal podio. E, soprattutto, lo capiscano le demotivate Ferrari, che nemmeno a Città del Messico riescono a dare la reazione d'orgoglio. Chiaro e conciso. Ah no: appuntamento tra 2 domeniche in Brasile, e vedremo se Max sarà stanco o no.


Bagarre

Il campione, come al solito, deve mettere in atto il suo copione: gas e vai, subito al comando e lasciando gli altri a scannarsi per la seconda piazza. E almeno all'inizio sembra funzionare, dato che Hamiton, Perez e Russell si danno battaglia per il secondo posto con una serie di sorpassi e controsorpassi. Ciò non interessa Verstappen, che prosegue indisturbato la sua marcia di testa, e le due Ferrari, che viaggiano sottotono e senza creare troppi problemi agli altri concorrenti, creandoli a loro stesse, tanto che il maestro Leclerc non riesce a seguire l'allievo Sainz.


Penalità e pit-stop

A spingere l'olandese, poi, ci si mette la penalità all'avversario Gasly, di 5 secondi per aver sbattuto fuori pista Stroll, nonché i cambi di gomma che interessano quasi tutti. O meglio, fino al giro 25, dato che anche il campione del mondo deve passare dalle gomme soft alle intermedie, cedendo temporaneamente il comando a Russell e lasciando gli appassionati a bocca aperta. Comando che dura poco, dato che Verstappen riprende le redini al 50° giro. Altre penalizzazioni e altre sventure spettano ai concorrenti: se Ricciardo esce di pista dopo un incidente di Tsunoda, mettendo fine alla sua gara, Alonso si ferma per problemi alla power unit a 6 giri dal termine.


Vittoria finale

Da lì in poi è solo certezza matematica: Verstappen spinge tenendo a bada Hamilton e Perez, centrando la sua quattordicesima vittoria del 2022 e infrangendo i record di Schumi e Vettell, ex Ferrari. Quella Ferrari che deve accontentarsi della "zona UEFA", con Sainz e Leclerc, dietro a Russell che, dal canto suo, mette un quarto posto che va più che bene. Nonostante la penalizzazione, Ricciardo arriva settimo davanti a Ocon, seguito da Norris e Bottas, che con tale posizione mette a segno altri punti nel Mondiale Costruttori contro l'Aston Martin

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