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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Serie A, la Roma perde l'ultimo treno per la Champions: l'Atalanta vola con CdK, 2-1 ai giallorossi

Orobici inarrestabili, dopo la qualificaziona all'Europa League i nerazzurri piegano anche la Roma che fallisce la qualificazione in Champions per l'anno prossimo: doppietta dell'ex Milan, ai capitolini non basta un penalty di Pellegrini




ATALANTA 2

ROMA 1

Primo tempo: 2-0

Gol: 18' pt De Ketelaere (ATA), 20' pt De Ketelaere (ATA), 21' st Pellegrini Lo. (ROMA)

 

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; De Roon, Hien, Djimsiti; Hateboer, Ederson (43' st Miranchuk), Pasalic (30' st Scalvini), Ruggeri (12' st Zappacosta); Koopmeiners; De Ketelaere (12' st Lookman), Scamacca (12' st Touré).

PANCHINA: Musso, Rossi, Toloi, Bakker, Bonfanti, Palestra, Adopo, Comi.

CT: Gasperini

AMMONITI: Koopmeiners per fallo, Gasperini per proteste

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: nessuno

 

ROMA (4-3-3): Svilar; Kristensen (41' st Joao Costa), Mancini, Ndicka, Angelino; Cristante (41' st Azmoun), Paredes (1' st Bove), Pellegrini; Baldanzi (1' st Abraham), Lukaku, El Shaarawy.

PANCHINA: Rui Patricio, Boer, Karsdorp, Huijsen, Smalling, Llorente, Celik, Aouar, Zalewski, Pisilli.

CT: De Rossi

AMMONITI: Ndicka per gioco scorretto

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: dal 10' st 4-3-1-2

 

ARBITRAGGIO: principale Guida, guardalinee Meli-Berti, IV uomo Feliciani, VAR Abisso, AVAR Di Paolo

NOTE: tiri 24-9, falli 11-11, fuorigioco 2-1, corner 6-1, recupero 2' pt-5' st


SASSARI

L'ANALISI di Gianluca Scanu



Se l'Atalanta non avesse sprecato più di quanto fosse immaginabile, in una partita dominata, non si sa con quale punteggio avrebbe vinto. Si sa solo che gli orobici si preparano alla finale di Coppa Italia contro la Juventus battendo la Roma tra le proprie mura e sentenziando la fine della corsa Champions, per quest'anno dei ragazzi, di De Rossi. I ragazzi di Gasperini sono in un momento paragonabile a quello che sta vivendo il Bayer Leverkusen in Bundesliga, o negli altri sport Max Verstappen in F1 e Tadej Pogacar nel ciclismo, ovvero cannibali, duri da battere, insaziabili. Dopo la qualificazione alla storica finale di Europa League, in programma mercoledì prossimo contro il Bayer Leverkusen, i gasperiniani non si son adagiati sugli allori, hanno dominato il match con statistiche da far girare la testa (basti guardare il numero totale dei tiri) e un gioco frizzante che ha lasciato ben poco spazio ai giallorossi, la cui però speranza è ultima a morire. I ragazzi di DDR per tentare (ripeto: tentare, stante risultati degli avversari del Bologna) l'assalto - tardivo - alla Champions, dovranno vincere contro Genoa ed Empoli, stando peraltro attenta alla rimonta della Lazio, la quale ha il calendario più favorevole.


Atalanta, ma hai tirato? DDR conferma Svilar tra i pali, lasciando in panchina Karsdorp e Smalling in difesa per Kristensen e Angelino, già autore dell'autogol che decise 3 mesi fa la partita con l'Inter; in attacco Baldanzi agisce a sinistra accanto Lukaku ed El Shaarawy, preferiti a Dybala e Spinazzola, con Pellegrini che arretra in fascia destra di centrocampo. Gasp conferma Ruggieri dopo la semifinale vittoriosa contro l'Olympique Marseille, assieme a tutta la classica formazione, cambiando solo Hien per Toloi in retroguardia. Il primo tempo è un monologo dell'Atalanta: dire determinata è riduttivo, per una squadra che nel primo tempo tira 12 volte contro le 2 giallorosse. Doppia occasione nei primi 4' per gli orobici, da corner, prima salva Svilar, poi Djimsiti non trova la porta.

De Ketelaere show. A trovare il vantaggio al 18' ci pensa lui, Charles De Ketelaere: l'ex Milan si distingue ancora una volta per la sua velocità e precisione, col primo gol angolato là dove Svilar non può osare. Neanche il tempo, per i giallorossi, di riprendersi dallo shock, che CDK mette a segno il 2-0: combinazione con Scamacca, porta sguarnita, il 2-0 è un gioco da ragazzi. E il belga, tra il 36' e il 37' per poco manca la tripletta, colpendo prima il fondo (di poco) e un palo (deviato da Svilar). La Roma è in tilt, rischia più volte il 3-0, se non succede deve ringraziare l'imprecisione dei nerazzurri, che colgono un palo al 43' su punizione di Koopmeiners, e una conclusione a fil di legno di CdK, a caccia della tripletta (che non arriverà mai).


Giallorossi troppo stanchi. La differenza tra le due squadre si può riscontrare nella corsa e nella reattività tra le due squadre: la Roma, effettivamente, paga la scelta di lasciare a casa i gioielli Dybala e Spinazzola, nonché puntare troppo sui titolari. Basti pensare che solo grazie all'ingresso di Bove e Abraham i capitolini hanno ritrovato verve e (finalmente) attaccato. Ma tutto ciò solo dopo un accidentale fallo di De Roon sul neoentrato ex Chelsea, che ha consentito a Pellegrini, dal dischetto, di sbloccare i giallorossi sottorete. Gasp, consapevole che comunque la partita è sotto controllo, fa uscire CdK, Ruggieri e Scamacca per farli rifiatare in vista del prestigioso cup-match con la Juventus di mercoledì sera. Al loro posto Zappacosta, El Bilal e Lookman, questi già in gol contro i marsigliesi. Angelino, al 32' potrebbe riscattarsi dopo l'autogol con l'Inter, creando un'occasione per Pellegrini che, al volo, trova la risposta di Carnesecchi. Ora si vede un po' di reazione dei giallorossi, grazie anche agli ingressi di Azmoun e Joao Costa, ma non abbastanza per tentare veramente il pareggio. L'Atalanta si difende, non soffre nei 4' di recupero, anzi, va vicina al 3-1, quando Guida fischia la fine le statistiche recitano: 24 tiri a 9, che va aldilà del risultato e fa capire quanto la Dea abbia meritato la vittoria


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