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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Spagna-Italia 1-0: le Furie Rosse ci dominano, Calafiori regala la vittoria agli spagnoli

Perdiamo di misura solo grazie alle parate miracolose di Donnarumma: molli, impauriti, in balìa del gioco dei ragazzi di De la Fuente che avrebbero potuto dilagare. Lunedì con la Croazia vietato perdere





SPAGNA 1

ITALIA 0

Primo tempo: 0-0

Gol: 5' st Calafiori (ITA(aut))


GELSENKIRCHEN

L'ANALISI di Gianluca Scanu



La notte appena trascorsa dalla nostra Nazionale è stata nera, buia, pesta, degna del peggior incubo mai vissuto. La sensazione di aver compiuto un autentico suicidio rischia di farsi concreta. Il divario tecnico tra Spagna e Italia è stato evidente, e solo grazie all’eroica prestazione di Donnarumma le Furie Rosse non hanno vinto con un punteggio più largo che, a conti fatti, sarebbe stato meritato. Noi siamo rimasti vittime del pressing iberico, giocando tutto il tempo nella nostra metà campo, abbozzando passaggi e spegnendo la fiamma dei contropiedi dopo 2-3 tocchi. Per Gigio una beffa, l'autogol di Calafiori: quell'autogol che mette il punto interrogativo sul nostro destino di difesa dell'Europeo conquistato 3 anni fa: servirà almeno un pari con la Croazia, se l'Albania non dovesse vincere con gli iberici già qualificati, allora servirà una vittoria. Per ora, ai nostri, serve rialzarsi dallo shock e lavorare in vista del maledetto match point.


Azzurri schiacciati. Sin dai primi minuti la Spagna ha fatto capire l'aria che tira: subito Pedri stacca di testa, centrale, costringendo Donnarumma a una parata acrobatica. Poi, al 10', Williams sfrutta un interessante cross preciso di Morata, a salvarci e la sua imprecisione nel concludere. Le furie rosse dominano in lungo e in largo, i nostri appaiono in balìa del loro gioco, e soprattuto il divario è più che evidente, col punteggio di 0-0 fermo solo grazie alle parate di Gigio. Lo si capisce al 25', quando Fabian Ruiz cerca la conclusione dalla distanza, trovando la miglior risposta dell'ex Milan. Nico Williams è il protagonista del match fino a quel momento, Di Lorenzo l'antagonista, peraltro sfortunato, vittima dello show dello spagnolo che contribuisce a chiuder le linee e al gioco incisivo di De La Fuente, ma - ripeto - se non fosse per le parate di Donnarumma e un po' di sfortuna al tiro non staremo parlando di un primo tempo che si conclude sullo 0-0


Calafiori tradisce e condanna. Nulla cambia, sul piano del gioco, nella ripresa. Si sa però che in questi casi un singolo episodio può diventare fatale: chi pensava, fino al suo autogol di testa, che la promessa Calafiori tradisse le attese dedcidendo de facto il match? E' un cross a rimorchio di Nico Williams sulla fascia, ben tagliato, deviato prima da Morata, poi da Donnarumma e fatalmente dal centrale del Bologna, con concorso di colpa di Donnarumma che, per spezzargli una lancia, si può dire che ha tentato di salvare il salvabile, ottenendo il contrario. 1-0, ora l'incubo diventa realtà, con Donnarumma che continua a fare miracoli, contro una Spagna inferocita e che vuole infliggere ancora più umiliazione (giusta)ai nostri. Williams da pochi passi centra un incredibile traversa, mentre Ayoze Perez impensierisce due volte il nostro portiere. I nostri nel finale tentano qualche occasione, ma senza rabbia e furore, né orgoglio. Con questo atteggiamento difficilmente si può pensare di passare il girone: nonostante con la Croazia basterà un pari, il punteggio e quanto visto sul campo lasciano poco spazio alla speranza e molto al terrore di rivivere un incubo già trito e ri-trito.

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