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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Spezia, semaforo Verde verso la salvezza! Colpo dei bianconeri contro il Sudtirol

#SERIEBKT SPEZIA-SUDTIROL

Verde regala un successo importante ai liguri per la corsa salvezza: doppietta (uno su rigore), la cura D'Angelo sorprende i tirolesi


La cura D'Angelo continua a funzionare: lo Spezia, pur che stia centrando un obiettivo non contemplato a inizio stagione al contrario del ritorno in Serie A, continua la scalata verso la salvezza centrando il 7° successo in 8 partite.

Il Sudtirol preme, gioca bene in un campo divenuto ostico come il Picco, preme ma non incide il colpo decisivo, contro una squadra più cinica come lo Spezia, uno Spezia che appena si è visto pareggiare la partita ha tirato fuori l'orgoglio e la voglia di portare i 3 punti a casa, e in attesa di Sampdoria-Ascoli si sistema in anticamera, in zona playout in attesa di quel che fa la diretta rivale, il Cosenza, quattro punti sopra. La mentalità, per lo Spezia, sembra quella giusta. Manca solo un pizzico di convinzione.


Verde show. D'Angelo, si sa, è conosciuto per cambiare le carte in tavola più volte in funzione di quel che ha colto la giornata prima: dopo il pareggio di Bari, Falcinelli e Verde rilevano Francesco Esposito e Di Serio, confermati in linea mediana Tanco-Hristov-Nikolau, mentre in linea mediana Salvatore Esposito e Bandinelli partono dal 1' per Cassata e Jagiello. Anche Valente rivede il suo schema iniziale: difesa a 4 con Davi a sinistra, Masiello e Scaglia difensori centrali con Cagnano che finisce a sinistra, cosicché Giorgini stia in panchina; Peeters rileva Arrigoni, attacco a fila indiana con Arrigoni e Rauti che lasciano spazio a Casiraghi e Odogwu.

La scelta di D'Angelo ancora una volta è l'asso nella manica dei bianconeri, che trova prova e risposta all'8': rinvio sbagliato di Masiello su incornata di Falcinelli, Verde al limite stoppa e con un drop di sinistro da 18 metri spiazza completamente Poluzzi.

Tanto per far capire l'aria che tira, perché il bomber si mette in proprio anche al 17', quando sfiora il 2-0 ancora dal limite di sinistro su un Sudtirol che parte arroccato in difesa e con l'idea di partire di contropiede. Così alla mezz'ora l'unica occasione è quella di Davi, slalom su 3 avversari e mancino potentissimo al 25', col pallone che finisce fuori di un soffio.


Animi accesi. In una partita così tirata e così importante come questa, poi, il nervosismo è il 12° in campo: se al 26' Falcinelli finisce a terra in un contrasto con Peeters, con Di Marco che non ravvisa nulla, al 30' Molina prima si dimentica e poi si avventa su Bandinelli. Il VAR conferma il rigore per i tirolesi, Casiraghi incrocia col destro e paregia, con Zoet che intuisce ma non basta.

Lo Spezia va in confusione tattica, fischiato (perché?) dal proprio pubblico, e al 34' Falcinelli rischia di procurare il secondo rigore ai tirolesi con una spinta, fortuna che Di Marco sbaglia interpretazione e non lo assegna (e anzi, ammonisce Hristov). I ragazzi di D'Angelo, sì, soffrono il palleggio ospite, ma l'ottima difesa e le ripartenze tengono comunque i bianconeri in attacco. Elia e Falcinelli animano ancora la partita, con episodi da rigore che impegnano ancora Di Marco, ma se sul primo (al 41') l'arbitro ha bisogno del VAR per confermare la sua decisione, sul secondo non c'è nemmeno bisogno della tecnologia, ma prima dell'intervallo Masiello resta a terra.


Lo schema vincente.

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