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Storia per la Fiorentina o ri-affermazione per l'Inter? Il bottino della Coppa Italia 2023

Aggiornamento: 24 mag 2023

COPPA ITALIA - ATTO FINALE

Sogno di doblete per le due finaliste: a Roma stadio esaurito, prima delle sfide contro West Ham (Fiorentina) e Manchester City (Inter) obiettivo incamerare la coppa nazionale

ROMA

Di Gianluca Scanu



Dicono in giro questo trofeo non valga nulla. Dicono spesso, alcuni tifosi bianconeri, che è solo una coppa per divertirsi e avere prestigio. Ma stasera conterà che le duellanti mai si sono affrontate in una finale di Coppa Italia: la Fiorentina e l'Inter.

I viola hanno atteso 22 anni prima di poter riassaporare questo palcoscenico, dai tempi dell'uomo che accomuna le due squadre, Roberto Mancini, ct col quale la sua ultima Coppa Italia è stata con l'altra finalista, l'Inter di Inzaghi, peraltro campione in carica.

Se l'anno scorso l'avversario dello specialista Inzaghi, in finale è stato la Juventus, al primo anno senza scudetto, battuta 4-2 tra le polemiche per un arbitraggio dubbio, questa volta c'è una Fiorentina outsider, ormai consolidata dopo il raggiungimento di una competizione europea a distanza di 7 anni, quando ancora non c'era Commisso quale proprietario, bensì della Valle.

Vogliamo saperne di più su cosa conta quest'edizione della coppa a mo' di calice? Ecco il vademecum delle duellanti.


Esaltazione e dubbi. Da outsider della stagione 2022-2023 qual'è la Fiorentina, non può certo che arrivare all'Olimpico col petto in fuori e il morale alto. Finale di Conference League, e soprattutto una rosa che ha raggiunto la consapevolezza della sua forza.

Ai viola, come un tempo, non fan più paura gli squadroni come Juve e Milan, figuriamoci un'Inter che, dalla sua, vive una delle sue più pazze annate della sua ultrasecolare storia.

La dimostrazione ce l'abbiamo avuta a San Siro, il 30 marzo: Italiano non si fece intimorire, Inzaghi sì, 1-0 e nerazzurri che confermarono la crisi.

Ecco, il precedente potrebbe ripetersi, soprattutto se il ct italo-tedesco sciogliesse i suoi dubbi in difesa, come quello del ballottaggio tra Martinez Quarta e Dodò in difesa, nonché lo sviluppo di una diga di centrocampo infoltita, che convince il ct italo-tedesco a cambiare dal suo 4-3-3 al 4-2-3-1 con Bonaventura, già pugnalatore di San Siro a marzo, nel ruolo di sottopunta, nonché un lavoro di catene laterali e i cross dei centrocampisti.

 

I numeri

6

Le vittorie da parte di Inzaghi sulle 5 finali disputate: 2 Coppa Italia (2019 e 2022) e 4 Supercoppa Italiana (2017, 2019, 2022 e 2023): l'unica sconfitta è stata la sua prima finale, quella del 2017, in Coppa Italia contro la Juventus

2

Le vittorie della Fiorentina contro l'Inter durante l'era Zhang: la prima fu il 22 aprile 2017, con la Viola di Astori che prevalse in un pirotecnico 5-4 al Franchi, la seconda il 30 marzo 2023, quando un gol di Bonaventura espugnò San Siro dopo 6 anni

 

Riscatto. Inzaghi, da par suo, proviene da una cocente sconfitta contro il Napoli campione d'Italia, che ha alimentato ombre e dubbi sulla facilità della finale, oltre al precedente di marzo.

Senza dimenticare il nervosismo: nelle scelte probabili spiccava Gagliardini, appena espulso a Napoli, ma in quella ufficiale c'è il più specialista Calhanoglu, assieme a Lautaro e Dzeko che sarebbero in vantaggio su Lukaku e Correa dal 1'.

L'unica scelta che farebbe storcere il naso è quella di Handanovic che sostituisce Onana dopo il tris preso al Maradona. Un po' perché i precedenti di questa stagione non sono dalla sua parte, un po' per l'anzianità dello sloveno che inizia a mostrarsi anzichenò. E se dovesse far perdere anche questa finale, il destino che si spalancherebbe sarebbe un terremoto destinato a durare tutta l'estate, e non solo.

 

Così in campo

ORE 21:00

STADIO: Artemio Franchi (Firenze)

TV: Canale 5

INTERNET: tribunasprint.it (esclusa la diretta)

 

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Dodò, Milenkovic, Ranieri, Biraghi; Amrabat, Castrovilli; Ikoné, Bonaventura, Nico Gonzalez; Cabral

PANCHINA: Igor, Terzi, Kouamé, Duncan, Jovic, Brekalo

CT: Vincenzo Italiano

INDISPONIBILI: Sirigu per infortunio

DIFFIDATI: Bonaventura, Barak, Ikoné, Kouamé, Milenkovic

BALLOTTAGGIO: Dodò-Quarta (46-51%)

 

INTERNAZIONALE (3-5-2): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Acerbi; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Gosens; Lautaro, Dzeko.

PANCHINA: Onana, Stankovic, Gagliardi i, Lukaku, Correa

CT: Simone Inzaghi

INDISPONIBILI: Dalbert, Skriniar e Mkhitaryan per infortunio, Gagliardini, Zanotti, Fontanarosa, Carboni per squalifica

DIFFIDATI: de Vrij, Acerbi, Dumfries

BALLOTTAGGIO: Lautaro-Correa (62-28%), Lukaku-Dzeko (45-55%)

 

Arbitraggio: principale Irrati, guardalinee Carboni-Lo Cicero, IV uomo Fabbri, VAR Mazzoleni, AVAR Marini, assistente di riserva Ranghetti

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