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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Torino, l'orgoglio non basta: il Bologna pareggia 0-0 all'Olimpico

#SERIEATIM TORINO-BOLOGNA

Un altro passo verso la Champions League per i ragazzi di Motta, anche se poco incisivi: Skorupski salva su Zapata e Ilic, il Toro esce tra i fischi: 4^ partita senza vittoria e gol per Juric&co.




TORINO 0

BOLOGNA 0

 

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Vojvoda, Buongiorno, Masina; Bellanova (41’ st Lazaro), Ricci, Ilic, Rodriguez; Vlasic (27’ pt Linetty); Sanabria (33’ st Pellegri), Zapata.

PANCHINA: Gemello, Lovato, Kabic, Okereke, Dellavalle, Pertinhes, Popa, Sawa, Ciammaglichella

CT: Juric

AMMONITI: Vojvoda per fallo, Rodriguez per fallo

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: dal 34' st 3-5-1-1

 

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Posch, Lucumì, Calafiori, Kristiansen; Fabbian (14’ s.t. Moro), Freuler, Aebischer (37’ st El Azzouzi); Ndoye (24’ st Orsolini), Zirzkee (37’ st Castro), Saelemaekers (21’ st Odgaard)

PANCHINA: Ilic, Karlsson, Corazza, Lykogiannis, Bagnolini, De Silvestri, Ravaglia, Urbanski

CT: Thiago Motta

AMMONITI: Fabbian per fallo, Aebischer per fallo

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: nessuno

 

Arbitraggio: principale Sozza, guardalinee De Meo-Rocca, IV uomo Giua; VAR Paterna, AVAR Abisso

Note: 23.895 spettatori, cielo stellato, terreno in buone condizioni; tiri 8-5, falli 14-11, fuorigioco 0-1, angoli 2-4, recupero 2' pt-4' st


TORINO

L'ANALISI di Gianluca Scanu



Avete presente quando hai la possibilità di tentare il colpaccio del sorpasso al più acerrimo (e blasonato) rivale, ma sale la paura di vincere e tutto ciò si tramuta in fallimento? Ecco, questa situazione ha interessato giusto ieri sera Torino e Bologna, una frenata frutto di un vero e proprio braccino, più dei felsinei che del Toro che, ormai, pare abbandonare definitivamente la già tardiva corsa all'Europa. Certo, c'è rimpianto clan granata si pensa che, a parte il finale in forcing, il Bologna si è tenuto a galla grazie alle parate, spesso miracolose, di Skorupski (vedi Zapata e Ilic), e ora dovrà guardarsi alle spalle, senza più pensare al sorpasso fallito alla Juventus per la quarta volta (dopo i pari con Frosinone, Monza e Udinese).


Il ricordo del Grande Torino. Ovviamente non può mancare l'atmosfera di solenne memoria, in onore di quel “Grande Torino” che 75 anni fa andò incontro al suo tragico destino, la squadra che ha segnato un’epoca e che continua a vivere nei tifosi e nella città. La partita contro il Bologna si apre sotto il segno del rispetto e della commemorazione, con i giocatori e i quasi 24.000 spettatori che onorano i campioni del passato, quindi con l'orgoglio granata fatto di ritmo, quello richiesto da un Juric che spinge avanti Sanabria, preferito a Posch, accanto a Zapata davanti a Vlasic, con Rodriguez spostato in fascia sinistra di centrocampo, mentre di fronte Thiago Motta ripropone il tridente difensivo Kristensen-Calafiori-Lucumì-Posch, con un doppio tridente, a centro campo (Fabbian-Freuler-Aebischer) e in attacco (Ndoye-Zirkzee-Saelemaekers). Ritmo che mette in difficoltà i ragazzi di Motta nell'eludere le marcature, nonostante le continue rotazioni. Così, il dodicesimo in campo dei felsinei è la fortuna dalla propria parte.

 

La partita ai raggi X

TORINO

Baricentro: basso (48,4 m)

GIOCO IN CAMPO

Possesso palla: 47% (27'30")

Passaggi: 359 Precisione: 83%

TIRI

Tiri in porta: 1

Occasioni da gol: 3

Contrasti: 46 (38 vinti-8 persi)

Assist 0

Parate 1

BOLOGNA

Baricentro: molto alto (67,3 m)

GIOCO IN CAMPO

Possesso palla: 53% (31'01")

Passaggi: 411 Precisione: 82%

TIRI

Tiri in porta: 5

Occasioni da gol: 43

Contrasti: 53 (9 vinti-44 persi)

Assist 0

Parate 1

 

Sfortuna granata. La fortuna, in tal senso, viene dal fatto che i granata tentano ma non riescono a battere Skorupski. Al 8’ minuto, Mërgim Vojvoda riceve un’ammonizione, ma ciò non frena l’impeto dei padroni di casa: Ilic al 18' crossa da sinistra verso Sanabria, sullo stacco l'ex Genoa trova davanti a sé la traversa piena, Zapata tenta la ribattuta ma Skorupski s'immola e respinge. Questa, forse, la vera e propria occasione del primo tempo del Toro, che da par suo perde dopo 30' una certezza in attacco come Vlasic, uscito per un problema agli adduttori. Un episodio che galvanizza il Bologna, che dopo la mezz'ora si rende finalmente pericoloso, precisamente al 38', con un destro di Aebischer che seppur poco preciso e per nulla spaventoso per Milinkovic Savic, significa che il Bologna perlomeno è in partita e vuole portare a casa i 3 punti per continuare il cammino Champions.


Skorupski MVP. Chissà cos'avrà detto Motta negli spogliatoi ai suoi ragazzi, fatto sta che li carica, in modo da togliergli la paura di vincere, tormentone di questa corsa Champions. Un braccino che però dura poco, solo nei primi minuti della ripresa, giusto il tempo di vedere di nuovo Aebischer impegnare Milinkovic-Savic. Mentalmente, in realtà, dato che lo svizzero spara alto oltre la traversa. Motta approfitta della rosa lunga, cambiando due ali in un solo colpo (fuori Fabbian e Aebischer, dentro Moro ed El Azzouzi), ma nella sfida al baricentro vince il Torino, che a differenza dei felsinei lo arretra e ci vede bene. La traversa nega la gioia del gol a Sanabria, mentre Skorupski si erge a protagonista con interventi decisivi su Ilic. Le sostituzioni si susseguono, con Motta che rimuove Zirkzee, deludente, e spinge i suoi all'attacco, pur non creando pericoli per Vanja. Pur non vincendo, comunque, il Bologna si concede un momento di festa coi suoi tifosi, il Toro esce tra i fischi per il terzo 0-0 di fila e la quarta partita senza gol.


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