top of page
  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Una coppa che vale la storia e il riscatto: Atalanta e Juventus a duello per la coppa che salva o corona la stagione

(IN AGGIORNAMENTO)


Olimpico, ore 21, il fischio d'inizio sarà un fischio per la storia. Un fischio che segna l'inizio del match point della Coppa Italia che, dopo due anni di dominio Inter, rivede affrontarsi nel massimo palcoscenico Atalanta e Juventus. Un trofeo che, per molti (perlopiù tifosi delle squadre avversarie, ndr) non vale nulla, o viene considerato solo un portaombrelli; stasera, invece, il trofeo mette in palio elementi preziosi, molto preziosi, per entrambe le duellanti. La possibilità di riportare un trofeo, quindi la storia, oltre al coronamento del percorso gasperiniano, per l'Atalanta, la rivalsa e il congedo vincente di Allegri dopo un triennio disastroso per la Juventus. Il cielo dell'Olimpico sarà pieno di stelle, e poco importa se non saranno quelle della Champions League. Per l'orgoglio, questa sera la Coppa Italia varrà più del trofeo dalle grandi orecchie, e le due squadre ci arrivano a momenti opposti: la Dea da un momento brillante, certificato dal dominio contro la Roma, la Juventus spenta e rassegnata, con due sole vittorie dallo scorso 27 gennaio e solo 12 punti conquistati in 18 partite. Numeri da squadra che, oggi, starebbe lottando per la salvezza.


Gasp potrebbe consacrarsi. Parafrasando Simone Cristicchi, "quanto tempo e ancora dovrò darci dentro per conquistare quest'agognata coppa". Pensiero di un'Atalanta che cerca di riportare il trofeo dopo 61 anni, e pensiero di un Gasperini che, pur essendo già appagato dalla vittoria del Torneo di Viareggio nel 2003 (guarda caso con la Juventus, ndr), cerca il successo trionfale per incidere il suo nome nella storia orobica e - perché no - del calcio italiano. Il genovese, dopo 8 anni sulla panchina nerazzurra, in cui ha accompagnato allo storico palcoscenico europeo una squadra che, tornata in Serie A nel 2011, ha sempre lottato per la salvezza, non si può certo porre limiti: scontato che quindi cercherà di sfatare il tabù Coppa Italia, e stavolta è nelle migliori condizioni. La partita contro la Roma e la qualificazione alla finale di Europa League (anche qui prima storica volta, ndr) l'hanno dimostrato, e Gasp può contare sia su nomi di spessore come Lookman e De Keteleare, ma anche su scommesse vinte come il connazionale Ruggeri e il matiano classe 2001 El Bilal Touré.

0 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page