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Usinese, chiusa l'era di Capitan Piredda: domenica il ritiro dopo il match con la Lanteri Sassari

Il capitano dei rossoblù lascia il calcio giocato dopo 24 anni: l'annuncio lo dà la società stessa sui social

USINI

L'ANALISI Di Gianluca Scanu



Esiste forse un esempio di calciatore che nasce in Sardegna, si fa le ossa nella Sampdoria e nell'Atletico Catania, per poi fare una carriera di tutto rispetto in Sardegna?

E, più in particolare, in quel di Usini, dove diventa pure capitano?

Qualcuno dirà no, ma la realtà dice sì. Gianni Piredda, all'età di 44 anni, è il capitano più anziano del blasone rossoblù, ma ancora per poco, purtroppo.

Domenica pomeriggio, giornata che archivierà il campionato di Promozione Sardegna 2022-2023, dandoci appuntamento a settembre, il capitano classe 1979 saluterà il pubblico dopo il match con la Lanteri Sassari.

Una grande perdita, a cui si spera il ritirante sia di esempio per i futuri calciatori, ma anche si trovi in squadra un degno sostituto.

E chissà se Piredda non continuerà la carriera nel mondo del calcio, tipo come CT o con ruolo presidenziale. Per ora, bisognerà solo omaggiarlo.

 


Un tuttofare. Tranne che portiere, ha ricoperto praticamente tutti i ruoli. Un po' come Zanetti, un po' come Eto'o, un po' come Conte. Partito da ala sinistra semovente tra centrocampo e difesa (in Sampdoria e Alghero 1945), è passato poi a centrale di centrocampo, fino al recente ruolo di punta centrale.

45 gol in 24 anni, per una carriera giocata prevalentemente in realtà provinciali come, tra le altre, Biellese, Cremapergo, Calangianus, Atletico Uri e Ossese, prima dell'Usinese, non son tanti, ma nemmeno pochi.

Un tuttofare, duttile, tattico, con grinta e senso di responsabilità alti che, nel nostro calcio, torna ormai indispensabile. Questo è quel che lui ha avuto per distinguersi e ottenere fiducia e amore per ogni posto in cui è andato.

 

Flashback

UN SOGNO MAI AVVERATO

Il capitano dell'Usinese, 4 anni fa, ha espresso il sogno di riportare i rossazzurri in Eccellenza: finora purtroppo non c'è riuscito. Chissà se lo vedrà mai avverato, questo sogno, magari in una carica diversa.

 

Amore politico. A condividere il post di addio inviato dall'Usinese Calcio è stato lo stesso vicesindaco Gian Luigi Testoni, uno dei più tifosi della squadra rossoblù, al fine di coinvolgere i tifosi a recarsi allo stadio in occasione di quest'evento particolare.

Non ha dato ad intuirlo, ma potrebbe essere anche per lui un avvenimento "triste ma necessario": da tifoso dell'Usinese, Testoni ha sempre ammirato il giocatore, annunciandone il suo addio su Facebook, precisamente condividendo il post della pagina dell'Usinese Calcio.

E chissà se non lo convincerà a restare in quel di Usini, ripetiamo, coprendo cariche extra-campo come ct o un ruolo nella squadra. Ma ripetiamo ancora, solo il tempo lo dirà.

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