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  • Immagine del redattoreGIANLUCA SCANU

Verstappen, goditi la doppietta! Come da pronostico, vittoria a Suzuka, olandese di nuovo campione

FORMULA 1



In giappone matematica certezza: Verstappen si riconferma campione del mondo, decisiva la vittoria e la penalizzazione delle Ferrari


SUZUKA


Doveva riconfermarsi campione del mondo, e così è stato. Doveva fare il bis dopo la vittoria dello scorso mondiale, e così è stato.

A Suzuka, luogo di numerosi successi della Ferrari di Schumacher, le Ferrari stesse cadono, vengono penalizzate e danno a Max Verstappen la certezza matematica di un'impresa storica.

Per due volte campione del mondo, l'olandese, una gioia di cui non ha mai potuto godere fino a ieri mattina, quando a Suzuka gli è bastato approfittare delle avversità degli avversari e correre come non lo avesse mai fatto in vita sua. Passo inarrivabile, studiato alla perfezione, calma e sangue freddo in testa, per contenere l'assalto di Perez e Leclerc, rispettivamente secondo e terzo.

Questi sono gli ingredienti che fanno di Max Verstappen il campione-bis. Titolo che vanterà per queste prossime due gare e fino all'anno prossimo. Sempre che non ri-vinca ancora una volta, ovviamente.


Le chiavi

Non solo la grinta, il senso di responsabilità, la voglia di vincere. Tanti sono i fattori che hanno contribuito a questa giornata storica, a cominciare dall'uscita di scena tempo zero di Sainz, causa l'acquaplaning che provoca lo sbandamento e la fine della corsa fuori dalla strada. Tempestiva, poi, la decisione della Direzione Gara di partire da fermo, nonostante il maltempo attanaglia Suzuka: Verstappen ha la macchina migliore, le gomme migliori, "due gocce di pioggia" non possono mica fargli nulla.

A uno a uno, fuori gioco anche gli altri avversari, a cominciare da Gasly, che si schianta su un cartellone e rimane incastrato, per poi infuriarsi con la Direzione Gara per la presenza di un trattore a bordo pista.

Dopo uno stop di 50' per meteo avverso, si riparte, e Safety Car o Pit Stop per tutti i corridori rimasti, meno che per Max, che corre tranquillo senza problemi e senza bisogno di cambiare le gomme. Il fatto decisivo, quindi, arriva al 50° giro: Verstappen allunga al comando, talmente tanto che Leclerc e Perez vanno in crisi e s'insidiano a vicenda, tanto che il primo viene pure penalizzato di 5 secondi. Sono 13 i secondi di vantaggio sul monegasco che permettono all'olandese di ri-vincere il mondiale e confermarsi un alieno della Formula 1, e mai vittoria fu più meritata.


Il testa a testa decisivo. Il momento chiave che condurrà alla vittoria di Verstappen (LaPresse)


Gli altri piazzamenti

Con Leclerc e Perez consolatisi col podio, è Ocon a impossessarsi della "Zona Champions League", arrivando quarto davanti a Hamilton e a un sorprendente Sebastian Vettel che, dopo l'uscita iniziale, sorprende tutti agguantando un sesto posto. Settimo Alonso, ottavo Russell, nono Latifi, chiude la parte sinistra della classifica Norris. Dall'altra parte, ecco piazzarsi Ricciardo, che brucia Zhou, rendendoli gli unici due nella parte destra della classifica dopo i ritiri di Sainz e Schumacher. E dopo questa gara bagnata, ci sono altre due tappe, ma l'atmosfera è da "ci vediamo l'anno prossimo". C'è da giurarci.

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